Faenza 2017 in 10 notizie

Ripartire dai contenuti, ripartire facendo il punto su dove c’eravamo fermati. Lo faremo da dieci fatti, dieci notizie con le quali poter leggere il 2017 faentino. All’inizio di questo nuovo anno la redazione di Buon Senso vi propone una selezione di dieci notizie che hanno riguardato Faenza nel corso degli ultimi dodici mesi: un’occasione per fermarsi e voltarsi indietro, ripercorrendo in dieci tappe il percorso fatto dalla nostra città lungo questo 2017.

Quelle che troverete di seguito non sono necessariamente le notizie più importanti, ma un mix che accomuna diverse realtà del nostro territorio e che offrono un panorama – se non esaustivo, quantomeno indicativo – sull’ultimo anno della nostra città. Dieci fatti che, piccoli o grandi che siano, hanno contribuito a rendere Faenza quella che è oggi. Ognuna di queste notizie non si chiude però in sé stessa, ma apre nuove prospettive per il futuro.

Non spetta a noi tracciare un bilancio positivo o negativo di questo percorso. Conoscerlo e farne memoria è però uno degli strumenti migliori che abbiamo per poter essere realmente cittadini e non spettatori passivi di quanto ci accade attorno.

Ancora un buon 2018 a tutti!

1. Istat: poche nascite, Faenza torna a crescere con l’immigrazione (marzo)

Se i dati Istat 2016 parlano chiaro e rilevano l’1.4 per mille in meno di abitanti in Italia rispetto all’anno precedente, in Emilia-Romagna si registra invece un trend in positivo. Stando infatti ai numeri diffusi a marzo 2017, la nostra regione si contraddistingue per una dati istat faenzaleggera inversione di rotta rispetto al contesto nazionale, confermandosi tra le poche realtà territoriali in cui il saldo è in positivo grazie ad un incremento di popolazione di 10mila abitanti. L’andamento positivo regionale è seguito anche da Faenza, il cui incremento al rialzo dello 0.5% sembra essere dovuto non tanto alle nuove nascite – il saldo è infatti negativo in questo caso – quanto all’aumento dei flussi migratori del 27%. La popolazione faentina registrata all’anagrafe al 31 dicembre 2016 è di 58.836 abitanti, di cui 28.675 maschi e 30.161 femmine. Rispetto al 2015 si registrano 295 abitanti in più e l’aumento è attribuibile prevalentemente a un incremento del numero di immigrati. Diminuiscono nascite e decessi e il saldo naturale (differenza tra nascite e morti) si riconferma anche per il 2016 in negativo. La popolazione regionale, crescendo in un anno di 10mila unità, si attesta quindi al 1° gennaio 2017 a 4 milioni 449mila e annovera l’Emilia-Romagna tra le quattro regioni con popolazione in crescita, insieme a Trentino Alto Adige, Lazio e Lombardia.

2. La scomparsa di Giuliano Bettoli (3 giugno)

giuliano bettoliFaenza 2017 sarà ricordata anche per la scomparsa di uno dei suoi uomini più rappresentativi: se n’è andato nella notte fra venerdì 2 e sabato 3 giugno Giuliano Bettoli, classe 1931, scrittore, poeta a autore di numerose iniziative culturali, apprezzato studioso, presidente della Filodrammatica Berton. Conosciuto da molti come “Sindaco del Borgo”, titolo acquisito per aver sempre vissuto proprio nel Borgo Durbecco, fra le parrocchie della Chiesa della Commenda e della chiesa di Sant’Antonino. Malato da tempo, Giuliano Bettoli era apprezzato dal pubblico faentino per la sua ironia, le sue ricostruzioni storiche, il suo amore per il dialetto e la cultura faentina.

Un’altra importante iniziativa alla quale Giuliano Bettoli ha dato un contributo fondamentale è stata Radio 2001 Romagna, nata nel 1976: fu una delle prime emittenti radiofoniche di Faenza, esperienza poi continuata in una rivista pubblicata ancora oggi dalla Tipografia Faentina sotto il nome di “2001 Romagna”, che in questi giorni è uscita con uno speciale dedicato proprio a Giuliano Bettoli.

3. Restyling del Parco Bucci (10 giugno)

parco-bucciNuovi stradelli, acque dei laghetti più sane e risistemazione dell’area giochi: sono stati questi gli interventi principali che hanno dato un nuovo look al Parco Bucci. A partire da mercoledì 10 maggio infatti il Parco è stato chiuso un mese per consentire i lavori di riqualifica resi possibili grazie alle collaborazioni pubblico-privato. La metà dei costi dei lavori è stata finanziata da tre sponsor: l’associazione Anch’io del Gruppo Bucci, il Rotary Club di Faenza e la ditta Sear costruzioni di Cesena. Alla sua riapertura il Parco avrà così un nuovo volto che caratterizzerà i suoi oltre otto ettari di terreno.

A questo nuova immagine del parco fa da contraltare la controversa morte del cigno bianco Ginevra – donato proprio il giorno dell’inaugurazione dall’associazione Acquae mundi e morto poche settimane dopo. A questo fatto si aggiunge la ricerca di un’associazione capace di prendersi cura degli animali del parco, dopo che la prima ricerca tramite bando aveva dato esito negativo.

4. Dopo 4 anni, al Giallo il Palio del Niballo (25 giugno)

Daniele Ravagli Rione GialloMan ich mach”, “faccio quello che posso”: questo il motto del Rione Giallo e il cavaliere del rione di Porta Ponte, assieme al suo destriero, sono stati certamente ripagati del fatto di aver fatto del loro meglio. Daniele Ravagli conquista con pieno merito domenica 25 giugno la 61esima edizione del Palio del Niballo, riportando il successo nel proprio rione quattro anni dopo la vittoria ottenuta nel 2013. Una grande prestazione per il fantino, conclusa con la vittoria di otto scudi su otto e mai messa veramente in discussione. La classifica finale recita: Rione Giallo 8 scudi, Rione Verde 4 scudi, Rione Nero 3 scudi, Rione Rosso 3 scudi, Borgo Durbecco 1 scudo.

Nella mente dei faentini resteranno diversi momenti salienti di questo Niballo 2017: il ritorno al successo nella gara della Botte del Giallo con Nicolò Benedetti e Simone Lionetti, la vittoria nella Bigorda del Rosso, le sempre avvincenti gare delle bandiere e musici che vedranno poi Faenza trionfare a livello nazionale, nella combinata, alla Tenzone Aurea di Ascoli (settembre 2017).

5. Faenza, il turismo cresce: a giugno +25% (giugno)

agriturismo-la-querciolaFaenza piace, anche d’estate. Prosegue l’andamento positivo del turismo a Faenza e nelle altre località del comprensorio: nel mese di giugno sono giunti nella città manfreda 5.814 turisti, per un totale di 13.393 notti passate in strutture alberghiere e bed and breakfast. I numeri risultano particolarmente positivi se confrontati con quelli del giugno 2016 e segnano un balzo in avanti del 25,9% negli arrivi e del 16,9% nei pernottamenti. Nei primi sei mesi dell’anno i turisti sono aumentati più del 12% a Faenza e, dal momento in cui il 2016 era già stato un ottimo anno per i flussi turistici, il 2017 si preannuncia come un anno record per l’accoglienza e l’ospitalità in Romagna.

6. Ospedale, tante novità (14 luglio)

OspedaleFaenza1Rinnovo delle infrastrutture, situazione del punto nascita, parcheggio a pagamento. L’ospedale di Faenza ha continuato a essere al centro su tanti temi in questo 2017. Per quanto riguarda le infrastrutture, l’ospedale di Faenza ha un nuovo ingresso ufficiale: ma non è questa l’unica novità emersa dalla presentazione del 14 luglio 2017. Dopo alcuni ritardi, il termine del cantiere per il nuovo Pronto soccorso è fissato per la primavera 2018. Con l’apertura del nuovo ingresso dell’ospedale si attiva la prima parte di un più ampio intervento di realizzazione del nuovo pronto soccorso del presidio ospedaliero. L’ospedale avrà dunque un nuovo ingresso, a piano terra dalla parte dell’attuale parcheggio, che migliorerà l’accessibilità e logistica degli ambienti, con ascensori e scale antincendio. Ai lavori per il nuovo Pronto soccorso seguiranno diversi lavori di ammodernamento complessivo dell’ospedale – della durata di quattro anni circa – con l’apertura di nuovi locali e lavori di ristrutturazione. Previsti adeguamenti antincendio e apertura di nuovi reparti, come quello di pediatria, per un totale complessivo di spesa superiore di oltre 7 milioni di euro, principalmente derivanti da fondi regionali e statali.

Il 5 dicembre, nel corso di un incontro pubblico, si è avuto un nuovo confronto tra amministrazione, rappresentanti dell’associazionismo e Ausl Romagna in cui si è ribadita la volontà di mantenere il punto nascita a Faenza – pur limitatamente ai parti a basso tasso di rischio. In quell’occasione il sindaco ha annunciato la volontà di inserire il parcheggio a pagamento nell’ospedale, operazione poi discussa in consiglio comunale.

7. Faenza tocca caldo record: 40,6° (3 agosto)

meteo-sole-caldoFaenza 2017 sarà ricordata sopratutto per caldo e siccità. Un record annunciato e arrivato: Nel pomeriggio di giovedì 3 agosto, alle 14.20, Faenza tocca i 40,6 gradi, una temperatura mai raggiunta – con i rilevamenti delle attuali strumentazioni scientifiche – nella città manfreda. Un caldo record che vede Faenza primeggiare anche a livello regionale: nella stessa giornata fa più caldo solamente a Calderara di Reno, Imola e Monte San Pietro (40,7°), mentre si sono passati i 41° a Mirandola, Pavullo nel Frignano e Monterenzio. Il record storico di caldo a Faenza centro era stato finora di 40,4 gradi, toccati il 20 luglio 2007 e il 7 agosto 2013. Lo sfondamento del record era nell’aria da diversi giorni. Lo scorso agosto, con l’ondata di calore Lucifero, la più calda prevista per l’estate 2017, quelle temperature sono state superate.

8. Achille Calzi: al Mic la mostra tra Simbolismo e Liberty del maestro faentino (4 novembre)

Il 5 novembre 2017 inaugura al Mic di Faenza la mostra Tra Simbolismo e Liberty” dedicata ad Achille Calzi. Un omaggio ad un grande artista cittadino a cui il Mic ha voluto destinare i suoi spazi fino al 18 febbraio 2018, aprendo così la strada ad una serie di percorsi dedicati ai grandi maestri faentini.  Si tratta di un’esposizione frutto di un lungo lavoro di riscoperta delle opere dell’artista, curato da Ilaria Piazza.  Achille Calzi fu pittore, disegnatore, direttore della Pinacoteca, del Museo Civico e della Scuola di Disegno e Plastica di Faenza, storico dell’arte e docente. Conobbe i più alti esponenti della cultura italiana dell’epoca (da Pellizza da Volpedo a Gabriele d’Annunzio), ma nonostante ciò rimase sempre molto legato alla sua Faenza. Un artista mosso anche dall’impegno sociale, facendosi promotore di  manifestazioni culturali di beneficenza a favore dei comitati di resistenza civile agli inizi del primo conflitto mondiale. I suoi messaggi, ricchi di poetica e forza satirica, lo spingeranno anche ad aprire Bric à Brac, la rivista portavoce della sua ironia sociale. Il lavoro di Calzi fu importante non solo per la corrente Liberty italiana, ma anche per l’innovazione nei rapporti tra ceramica e architettura. Il Calzi artista-progettista, interprete del principio modernista dell’arte in tutto, avvia infatti numerose collaborazioni con le principali manifatture faentine attive nei settori della ceramica, oltre all’ebanisteria, i ferri battuti e impegnandosi attivamente nel campo della grafica. Oltre a questo lavoro di scoperta sui materiali, non va dimenticata la sua ricerca nelle arti figurative: dalla decorazione al “bianco e nero”, dalla pittura da cavalletto alla caricatura. Un patrimonio culturale della città e per la città.

9. Tennis Club Faenza: le ragazze faentine della serie A1 perdono di un soffio la finale scudetto (9 dicembre)

Tennis Club Faenza in finale scudetto

Due mesi di grandi emozioni per la squadra femminile di serie A1 del Tennis Club Faenza, che regala alla città grandi risultati e soddisfazioni. Il team, capitanato da Mirko Sangiorgi, parte subito forte a metà ottobre dopo la presentazione ufficiale, imponendosi nettamente per 4-0 sul Ceriano e chiudendo la prima giornata al vertice della classifica insieme a Prato. Il 13 novembre arriva la vittoria contro il Prato, che traghetta le ragazze del tennis faentino nella semifinale scudetto. Un «risultato straordinario», come dichiara anche il presidente della società Carlo Zoli. Se in passato il circolo ha prodotto ottimi giocatori che dopo essere cresciuti a Faenza sono andati a raccogliere successi altrove, questa rotta sembra ora essersi decisamente invertita. Il 26 novembre il sogno è ad un passo dal diventare realtà. Il Tennis Club Faenza si aggiudica l’andata della semifinale scudetto, espugnando il campo del Tennis Club Genova 1893 per 3-1, mettendo un’ipoteca sulla finale scudetto. Un successo che arriva grazie all’incredibile prestazione corale delle ragazze di Sangiorgi. Il 3 dicembre quel traguardo tanto desiderato è realtà. Le ragazze faentine conquistano infatti la storica finale scudetto contro Prato, battendo il Tennis Club Genova 1893 anche nella semifinale di ritorno. Il sogno delle faentine si infrange però il 9 dicembre, quando lo scudetto 2017 del tennis femminile viene assegnato a Prato, che se lo aggiudica al super tie-break del doppio di spareggio di Foligno, una sorta di supplementare nel tempo supplementare. Faenza resta con l’amaro in bocca ma con la consapevolezza di avere giocato una stagione straordinaria e la convinzione di poter giocare ad alti livelli nei prossimi anni. Grazie ad Alice Balducci, Camilla Scala, Chiara Arcangeli, Agnese Zucchini, Giulia Pasini e a tutto il team, per aver fatto sognare la città!

10. La faentina Sara Calamelli vince lo Zecchino d’Oro (9 dicembre)

“Grazie Sara!: tutti i faentini si uniscono nel ringraziare la piccola Sara Calamelli per la bellissima canzone vincitrice dello Zecchino d’Oro. La giovane cantante faentina Sara Calamelli, 9 anni, si aggiudica la 60^ edizione dello storico show televisivo Zecchino d’oro grazie a una canzone incentrata sulla parola “grazie”. Questa canzone è un inno a gioire sempre, anche quando siamo stanchi, tristi e non abbiamo voglia. Grazie a “Una parola magica”, scritta e arrangiata da Stefano Rigamonti, la giovane cantante si è aggiudicata il primo posto nella puntata finale dello Zecchino d’oro in onda il 9 dicembre 2017 su Rai1, ottenendo quasi il massimo dei voti da parte della giuria dell’Antoniano di Bologna.

 

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