Achille Calzi in mostra al Mic tra simbolismo e Liberty

Artista, intellettuale, storico dell’arte a contatto con i più importanti esponenti della cultura italiana del periodo. Il 5 novembre 2017 sarà inaugurata al Mic di Faenza la mostra “Tra Simbolismo e Liberty” dedicata ad Achille Calzi. Prima di una serie di mostre volte a riscoprire i maestri faentini dell’arte contemporanea – come Giovanni Guerrini, Pietro Melandri, Anselmo Bucci, Domenico Rambelli – l’esposizione nasce da un lungo lavoro di riscoperta delle opere dell’artista scomparso prematuramente compiuto dalla curatrice Ilaria Piazza, la quale ha avviato una lunga ricerca partendo dal fondo che nel 2013 è stato donato al Mic dagli eredi dell’artista. La mostra si fa carico di illuminare nuovamente il nome di un grande artista, importante non solo per la produzione ceramica, che per forza di cose lega il suo nome alla sua città. Saranno infatti esposte anche caricature, dipinti e frontespizi di qualità che l’artista faentino produsse in grandi quantità, nonostante gli importanti lavori di architettura e la morte precoce che lo colse a soli quarantasei anni.

La storia di Achille Calzi tra Liberty, ceramica e architettura nell’amata Faenza

Achille Calzi (1873 – 1919) fu importante non solo per la corrente Liberty italiana, ma innovò anche i rapporti tra ceramica e architettura. Come spiega Ilaria Piazza «Calzi incarna la moderna figura dell’artista progettista, facendosi interprete del principio modernista dell’arte in tutto, attraverso le numerose collaborazioni con le principali manifatture faentine attive nei settori della ceramica, dell’ebanisteria e dei ferri battuti e nell’impegno profuso nel campo della grafica. A questo si aggiunge la multiforme ricerca nelle arti figurative, dalla decorazione al “bianco e nero”, dalla pittura da cavalletto alla caricatura».

Achille Calzi fu pittore, disegnatore, direttore della Pinacoteca, del Museo Civico e della Scuola di Disegno e Plastica di Faenza, storico dell’arte e docente; conobbe i più alti esponenti della cultura italiana dell’epoca (da Pellizza da Volpedo a Gabriele d’Annunzio), ma nonostante ciò rimase sempre molto legato all’amata città natale, Faenza. Discendente di una famiglia di artisti, dopo i primi studi alla scuola di arte e mestieri di Faenza, nel 1890 si iscrisse ai corsi dell’istituto di Belle arti di Firenze, conseguendo l’abilitazione all’insegnamento del disegno sei anni dopo. Dal 1900 al 1904 insegnò alla scuola di arte e mestieri di Potenza, per poi tornare, nostalgico, alla città natale, dove venne nominato direttore della Pinacoteca. Ottenne anche, in questo periodo, la cattedra di disegno d’ornato nel 1908 e, fino al 1909, la direzione artistica delle Fabbriche ceramiche riunite di Faenza, e diresse lavori di ebanisteria e ferro battuto per le più importanti botteghe faentine.

A quest’epoca risalgono i primi importanti lavori: ritratti, decorazioni, mobili e ceramiche, una composizione ad olio e molti altri lavori che sottolineano la creatività poliedrica di Achille Calzi. Durante la Prima guerra mondiale si  fece promotore di manifestazioni culturali di beneficenza a favore dei comitati della resistenza civile, tra cui, nel 1915, un’Esposizione nazionale d’arte, dove presentò sette suoi lavori ad olio, tempera e carboncino, accompagnato dai principali artisti italiani del tempo. Di fronte all’importante Caffè Orfeo espose settimanalmente, per più di un anno, cartelloni satirici di propaganda nazionalista. È infatti parte integrante della sua poetica la forza satirica, che lo spinge ad aprire anche una rivista, Bric à Brac, portavoce della sua ironia sociale. Achille Calzi morì prematuramente il 19 dicembre 1919; lo colpì una polmonite contratta sul palcoscenico del teatro comunale di Faenza, mentre preparava le scene per una festa di beneficenza.

Caricatura dell’antiquario Gentili, 1913.

Scheda tecnica della mostra
TRA SIMBOLISMO E LIBERTY. ACHILLE CALZI
5 novembre 2017 – 18 febbraio 2018
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19, Faenza
A cura di Ilaria Piazza
Orari: martedì-venerdì 10-13,30 e sabato, domenica e festivi 10 – 17,30
Inaugurazione: 4 novembre, ore 18
Chiuso il lunedì, il 25 dicembre, il 1° gennaio
Ingresso euro 8, ridotto euro 5, studenti euro 3
Inaugurazione: 4 novembre, ore 18
Catalogo a cura di Ilaria Piazza, edizioni Gli Ori
Vernice per la stampa: venerdì 3 novembre, ore 12
Info: 0546 697311, www.micfaenza.org

Alex Bertozzi

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