Il punto sull’ospedale nell’incontro di Insieme per Cambiare

In primavera il nuovo Pronto Soccorso, sinergie tra Faenza-Lugo necessarie per garantire i volumi di attività dell’ospedale (in particolare sul punto nascita) anche dopo il 2020, e questo anche se il numero dei parti scenderà (come sempre più probabile secondo le stime 2017) sotto la quota 500 indicata come soglia limite dalle linee guida nazionali. È questa la situazione dell’ospedale di Faenza presentata nel corso dell’incontro di giovedì 30 novembre organizzato da Insieme per Cambiare: a fare il punto sull’ospedale, tramite una video intervista, è stato Davide Tellarini, direttore del presidio ospedaliero di Faenza, che ha presentato lo stato dei lavori sulla struttura. «Dopo alcuni ritardi – spiega il direttore – a primavera sarà inaugurato il nuovo Pronto Soccorso, un investimento complessivo da 4 milioni e 800mila euro. Oltre a questo, si stanno compiendo diversi altri lavori su tutta la struttura in ambito antisismico e antincendio per un totale di 7 milioni di euro, tra questi lavori c’è anche la futura pediatria».

Il sindaco: “Pediatria e punto nascita rimarranno a Faenza”

Per quanto riguarda il punto nascita, c’è ottimismo (ma non certezza) su quello che accadrà dopo il 2020 sulla base delle linee guida del riordino ospedaliero. La sicurezza degli interventi deve essere garantita da un buon volume di attività, e il continuo calo delle nascite nel faentino non aiuta. La stima del 2017, per Faenza, è di 440 nascite, 60 in meno alle 500 necessarie per il mantenimento del punto nascita, che da tempo comprende solo parti a basso rischio. A seguito della video intervista, Luca Gaudenzi del comitato Giù le mani dalla pediatria ha espresso le proprie perplessità sul fatto «non si è ancora capito come verrà effettivamente trasformata questa pediatria, e non vengono date certezze se il punto nascita rimarrà dopo il 2020». «Come amministrazione – ha replicato il sindaco Giovanni Malpezzi nel corso dell’incontro – non dobbiamo fermarci a guardare al 2020. Sulla base del piano di riordino presentato, ci sono le condizioni per cui i servizi di punto nascita e pediatria vengano mantenuti anche negli anni successivi, su basi oggettive. Tutti i sindaci del distretto ritengono questi servizi di prossimità essenziali».

In futuro sarà aperta una seconda Casa della Salute a Faenza

«Il riordino di per sé non è una cosa negativa – ha affermato Sergio Baldini, Cgil Sanità Ravenna – anzi, può essere un’opportunità, ma dobbiamo stare attenti sulla direzione che stiamo prendendo. Nel nostro territorio, in particolare, siamo carenti di operatori. Secondo il nostro sindacato l’Azienda Sanitaria poteva fare molto di più in questo campo».
«Per Insieme per Cambiare l’ospedale e la pediatria sono temi prioritari – ribadisce Massimiliano Penazzi, presidente della Commissione V – e il Pronto soccorso è il fulcro dell’ospedale, a cui si rivolge tutta la vallata. Al Pronte Soccorso al momento ci sono lunghe attese, speriamo che al termine dei lavori le cose possano migliorare, siamo fiduciosi». Il sindaco ha infine ribadito la volontà di aprire una seconda Casa della Salute a Faenza, una volta inaugurata la prima situata al centro commerciale La Filanda, ancora non operativa sotto tutti gli aspetti. .

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