Caldo record a Faenza: 40,6°

Un record annunciato ed arrivato. Nel pomeriggio di giovedì 3 agosto, alle 14:20, Faenza tocca i 40,6 gradi, una temperatura mai raggiunta – con i rilevamenti delle attuali strumentazioni scientifiche – nella città manfreda. una temperatura che vede Faenza primeggiare anche a livello regionale: fa più caldo solamente a Calderara di Reno, Imola e Monte San Pietro (40,7°), mentre si sono passati i 41° a Mirandola, Pavullo nel Frignano e Monterenzio. Il record storico di caldo a Faenza centro era stato finora di 40,4 gradi, toccati il 20 luglio 2007 e il 7 agosto 2013. Ora, con l’ondata di calore Lucifero, la più calda prevista per l’estate 2017, queste temperature sono state superate. Lo sfondamento del record era nell’aria da diversi giorni. Nella giornata di ieri per la prima volta nel 2017 sfiorati i 40 gradi a Faenza, con la stazione meteo Torricelli che ha registrato 39,9° alle ore 15.

Caldo record: allerta Protezione civile fino alla mezzanotte del 4 agosto

Permangono l’alta pressione e l’anticiclone africano, che spinge aria calda da sud-ovest e la conseguenza è una nuova Allerta Rossa, valida dalle 12 di giovedì 3 alla mezzanotte di venerdì 4 agosto. Diffuso dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali del Centro funzionale Arpae E-R., il documento di Allerta indica una tendenza stazionaria nelle successive 48 ore. Il campo di alta pressione sembra attenuarsi nella giornata di domenica. La novità è che l’Allerta Rossa passa da 3 a 7 Sottozone – a H2, F e D1 si aggiungono E2, C2, B1 e A2 – in pratica le aree più densamente popolate e i capoluoghi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, per complessivi 238 Comuni.

Allerta Arancione, invece, per le Sottozone H1, D2 e B2, corrispondenti a 33 Comuni delle province di Piacenza, Parma, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Allerta Gialla, infine, per le Sottozone G2, C1 e A1 (30 Comuni dell’alta collina piacentina e parmense, bolognese e romagnola).

Soprattutto nei centri urbani, questa ondata di calore può comportare gravi pericoli per le categorie a rischio. A far “scattare” l’indice di pericolosità, è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità (in crescita al pomeriggio e in serata), temperature massime intorno ai 37-38 gradi (con punte sui 40) e temperature minime notturne sopra i 25 gradi; l’assenza di recupero notturno prolunga e aggrava le condizioni di disagio e di stress per l’organismo. Le nuove procedure di allertamento inaugurate il 2 maggio scorso fanno riferimento all’Indice di Thom, che misura il “disagio bioclimatico” nelle condizioni di caldo umido.

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