Innovazione, infrastrutture, formazione: Stefano Bonaccini a Cna Faenza per “Il futuro che c’è”

Conoscere le eccellenze imprenditoriali del territorio faentino, capire quali sono le necessità delle imprese, avviare un dialogo con le istituzioni per creare condizioni di competitività a livello globale. Erano questi alcuni degli obiettivi del percorso Il futuro che c’è organizzato da Cna Faenza. In tutto 10 incontri da settembre a marzo, 36 testimonianze, 20 imprenditori coinvolti, 3 enti territoriali e 3 enti di ricerca, oltre 360 partecipanti: questi i numeri che hanno caratterizzato il progetto, la cui sintesi è stata presentata lo scorso giovedì 15 marzo 2018 al sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, e al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Un’occasione per capire quali sono i tratti distintivi del distretto faentino, i suoi punti di forza e le sue necessità, cercando di vedere innanzitutto il futuro come un’opportunità, anziché con sfiducia, seguendo l’esempio di tante imprese che ogni giorno innovano e portano avanti, con successo, sfide internazionali.

Il futuro che c’è di Cna Faenza ha messo in luce alcune realtà imprenditoriali d’eccellenza: in tutto 36 testimonianze

Gli incontri avevano l’obiettivo di creare occasioni di confronto tra imprese, istituzioni ed enti di ricerca del territorioDalla imprese operanti nella ricerca sui materiali compositi a quelle attive nel settore informatico passando per startup capaci di essere fin da subito competitive a livello globale; le testimonianze de Il futuro che c’è hanno messo in luce alcune delle realtà di eccellenza più significative del territorio, in particolare Pmi e centri di ricerca. Realtà spesso poco conosciute e che nemmeno si conoscono tra loro: questo ciclo di incontri ha permesso così innanzitutto di avviare relazioni per ‘fare squadra’ e capire quali sono le necessità delle imprese per continuare a essere competitive in un mercato globale in continua evoluzione.

Cna Faenza: “Le imprese faticano a trovare personale specializzato, bisogna puntare sulla formazione”

«Questi incontri – ha spiegato Jader Dardi, responsabile Cna Faenza – volevano creare delle opportunità di conoscenza reciproca per le imprese, ‘fotografando’ la realtà del nostro territorio, un territorio che è molto cambiato negli ultimi anni, anche a causa della crisi. Faenza non è più solo un polo ceramico o tessile, ma è diventato anche un importantissimo distretto dedicato alla ricerca e all’innovazione, in particolare per quanto concerne i materiali compositi. Faenza è inoltre l’unica città al mondo che ospita due top team a livello mondiale nell’automobilismo, Toro Rosso e Team Gresini. Per riuscire a valorizzare al meglio questo distretto è necessario che ognuno faccia la sua parte: imprese, associazioni, istituzioni, e questo progetto voleva creare appunto occasioni di confronto». L’ultimo appuntamento si è svolto giovedì 15 marzo 2018 e ha visto partecipare anche il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi, e il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a cui è stata presentata la sintesi degli incontri. «In particolare – spiega Dardi – le imprese del territorio fanno fatica a reperire personale specializzato, e per questo è necessario avviare una sinergia più forte tra il mondo della scuola, le aziende e l’alta formazione». Tra le altre richieste proposte da Cna, lo snellimento della burocrazia, la necessità di potenziare infrastrutture e strumenti digitali, l’istituzione di un Museo della Velocità a Faenza – dedicato ai team già citati – che, nel contesto della Motor Valley,  porterebbe benefici al turismo e, di riflesso, a tutti i settori dei materiali compositi. Come location è stato ipotizzato il Palazzo delle Esposizioni. «Il Comune di Faenza – afferma Giovanni Malpezzi – sta sostenendo in maniera molto forte l’ambito della formazione universitaria sul territorio e il corso Its. Anche il Museo della Velocità sarebbe una grande opportunità, cercheremo di fare la nostra parte come istituzione per trasformare il sogno in realtà».

Stefano Bonaccini: “Il percorso per l’autonomia va avanti per garantire formazione e innovazione del territorio”

Sinergie, formazione, infrastrutture: sono queste alcune delle parole chiave accolte da Stefano Bonaccini dall’incontro con Cna. «L’Emilia-Romagna deve fare squadra per continuare a essere competitiva – afferma il presidente Stefano Bonaccini – e i numeri di come stiamo lavorando dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta: oltre a essere da diversi anni la regione italiana con maggior crescita del Pil, l’export ha toccato 57 miliardi di euro. C’è certamente ancora molto da fare – specifica Bonaccini – ma  il paradigma ‘Piccolo è bello’ non è più valido nel mercato internazionale: non avrebbe senso oggi presentare alle grandi fiere di tutto il mondo i prodotti enogastronomici emiliani (dal parmigiano reggiano all’aceto balsamico) e romagnoli (dalla piadina all’olio Brisighello) divisi».

«La sfida del mercato del lavoro può essere vinta solo puntando sulla qualità e creatività del nostro territorio, che ha importanti specificità come il distretto faentino – afferma Bonaccini – Il percorso avviato per la concessione di maggior autonomia alla Regione va proprio nella direzione di voler dare maggior risorse alla formazione e agli investimenti per lavoro e innovazione con l’idea di uno sviluppo sostenibile. Non si tratta di un semplice slogan per avere più soldi da Roma. Si lavora anche per potenziare la Motor Valley. Dopo l’istituzione del Muner, l’università dei Motori (coinvolte imprese come Ferrari e Lamborghini e quattro università regionali) anche Toro Rosso e Team Gresini entreranno a far parte a pieno titolo all’interno della Motor Valley. Il Museo della Velocità è ancora un sogno «ma da questa idea – conferma Bonaccini – si possono gettare le basi perchè il sogno diventi realtà».

Il potenziamento delle infrastrutture viene visto come necessario per garantire attrattività e competitività alle imprese. «Da Piacenza a Rimini siamo una regione all’avanguardia, anche grazie agli ultimi investimenti fatti, ma dobbiamo lavorare ancora molto sulla fascia adriatica, fondamentale per il turismo, cercando inoltre di potenziare il porto di Ravenna. Dal 2019 comunque, saranno disponibili 75 treni nuovi che garantiranno più efficenza ed efficacia dei trasporti». Il presidente della regione Emilia-Romagna tornerà a Cna Faenza entro la fine dell’anno per fare il punto sugli sviluppi realizzati dal percorso Il futuro che c’è. 

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