Il 2017 del Museo del Risorgimento di Faenza: mostre, volontariato, eventi

Ampliamento del Museo con esposizione permanenti e temporanee che vanno dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale, valorizzazione di reperti esposti e di quelli in deposito e digitalizzazione dei documenti da rendere disponibili online sul sito della Biblioteca Digitale Faentina. Questi alcuni delle proposte 2017 per il Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea di Faenza realizzabili grazie alla sinergia tra la Biblioteca comunale e il mondo dell’associazionismo e del volontariato. E proprio dal mondo del volontariato arrivano alcune figure chiave per la gestione 2017 del Museo: tra queste il nuovo curatore Aldo Ghetti, mentre è stata rinnovata la convenzione con l’associazione Museo del Risorgimento. Inoltre, in linea con altri musei italiani, da febbraio verranno proposte visite guidate la prima domenica del mese e su prenotazione nel weekend, mentre, grazie alla presenza di Chiara Cenni, volontaria del Servizio civile nazionale, sono stati predisposti percorsi didattici tematici per le scuole.

Nel 2016 visitatori più che raddoppiati

Visite più che raddoppiate nel 2016 per il Museo del Risorgimento e dell’età contemporanea di Faenza. Si è passati infatti dalle 1.141 visite del 2015 alle 2.434 del 2016, grazie anche alle aperture straordinarie in occasione di alcuni eventi come Argillà, i Martedì d’estate e la Cena itinerante: eventi che verranno replicati anche per il 2017. Un contributo fondamentale si deve all’apertura della sezione sulla Prima guerra mondiale nel 2015 che ha portato molti appassionati ad avvicinarsi al Museo così come le visite guidate svolte dagli studenti del liceo Classico Torricelli per l’alternanza scuola-lavoro nel periodo estivo.

Gli eventi 2016 al Museo del Risorgimento di Faenza

L'evento "Racconti faentini" del 14 dicembre 2016.
L’evento “Racconti faentini” del 15 dicembre 2016.

Numerosi eventi organizzati dall‘associazione Museo del Risorgimento anche nella cornice del Salone delle feste di Palazzo Laderchi, decorato da Felice Giani. Si è partiti nel 2016 con l’incontro con lo scrittore premio Strega Maurizio Maggiani, autore de Il romanzo della nazione. Hanno fatto seguito la presentazione del volume Il campo inglese a Faenza nella Grande Guerra (1917-1919) a cura di Enzo Casadio e Massimo Valli, di un’opera dedicata alla realizzazione del viale delle Rimembranze, dei libri Verificato per censura, Lettere e cartoline di soldati romagnoli nella prima guerra mondiale, a cura di Giuseppe Bellosi e Marcello Savini e di Faenza nella Grande Guerra di Enzo Casadio. Infine, in occasione degli eventi ufficiali del 72esimo anniversario della Liberazione di Faenza dal nazifascismo il Museo ha ospitato “Racconti faentini: storie di guerra e di libertà” a cura dell’associazione Augusto Bertoni in collaborazione con BuonsensoFaenza.

Rispondi