Online un nuovo sito su Parco della Commenda

Percorsi botanici alla ricerca di alberi e arbusti in un parco di Faenza, seguendo le tracce storiche di un interessante passato. Ha fatto la sua comparsa sul web www.parcoafaenza.com, un nuovo sito pensato per favorire e facilitare visite attente a uno dei parchi della città: il parco della Commenda, detto anche della Magione, la cui storia affonda sin dall’epoca della signoria Manfredi. Il sito è stato realizzato da Enrico Bartoletti, che fin dalla terza superiore si è dedicato a sviluppare l’dea di un percorso storico e botanico nel parco della Commenda, discutendo infine il progetto all’esame di stato. Ad aiutarlo nella realizzazione è stato il professor Giorgio della Valla, che si è impegnato con Enrico a identificare le specie botaniche, fotografare gli alberi interi e i loro dettagli, predisporre e gestire il sito, raccogliere notizie storiche. All’interno del portale web è così possibile visionare l’accurata mappa del parco e la fotografia dei numerosi alberi e arbusti presenti, ripercorrendo la storia del parco dal punto di vista storico, botanico e naturalistico. Dall’acero, al pioppo bianco fino al bosso, ogni albero ha una propria scheda che ne descrive puntualmente caratteristiche, storia e diffusione.

Un progetto iniziato nel 2011

Come scrivono i due ideatori: «la decisione di realizzare un sito dedicato al Parco della Commenda di Faenza si è affermata con gradualità. Il tutto ebbe inizio alcuni anni fa a partire da una opportunità: la disponibilità delle planimetrie dei parchi pubblici di Faenza realizzate per conto del Servizio giardini del Comune. Nel gennaio 2011 visitammo per la prima volta il parco della Commenda e, da allora, le fasi si sono succedute con semplicità: visite al parco, identificazione degli alberi e degli arbusti, correzioni e aggiunte alla mappa, fotografie degli alberi, raccolta di dati botanici, predisposizione del sito con un obsoleto programma, ricerca di notizie storiche sul Parco, foto di mappe storiche depositate nella Biblioteca “Manfrediana” di Faenza, foto di documenti depositati presso l’Archivio di Stato di Faenza e, poi, il lungo lavoro di inserimento di dati e foto. Per alcuni anni il risultato è rimasto nel cassetto, finché ci siamo decisi a coinvolgere un programmatore professionista, Paolo Bertozzi, abbiamo rivisto quanto fatto e, finalmente, siamo riusciti a pubblicarlo in rete, sebbene sia mancante in alcune parti che completeremo e aggiorneremo con gradualità entro il prossimo anno».

Parco della Commenda: una storia che arriva sino ai Manfredi

Il web come strumento capace di approfondire la nostra conoscenza reale del territorio, per passare poi “dall’online alla vita reale” con una visita diretta alle bellezze del parco e le sue stratificazioni storiche.
Come è riportato sul sito: “il Parco della Commenda è delimitato dalle antiche mura manfrediane, completate nel Borgo verso il 1460, ai tempi di Astorgio II Manfredi. Interessante è il torresino posto nel punto di incontro, ad angolo retto, delle due cortine murarie. I torresini, 12 nell’antica cerchia muraria del Borgo, avevano una struttura semicircolare e si articolavano su tre piani: uno alla base, un secondo al livello della strada muraria, e un terrazzo merlato sopraelevato. La Signoria dei Manfredi finì e Faenza ritornò sotto la Stato Pontificio. Le mura, persa la funzione difensiva, furono trascurate e i terrazzi merlati smantellati. Il torresino del parco della Commenda, privo della sopraelevazione, rimase tale e quale. Nel 1824, Giuseppe Maria Emiliani, divenuto proprietario del complesso della Commenda da qualche anno, restaurò le mura dalla Porta Torretta fino alla Porta delle Chiavi”. Una storia, quella del parco della Commenda, che proseguirà anche nei prossimi anni: le mappe presenti sul sito anticipano la disposizione che il parco assumerà dopo i futuri lavori di ristrutturazione.

tratto da Il Piccolo – venerdì 15 settembre 2017

foto di copertina: Raffaele Tassinari

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