Niente Argillà? Arriva a Faenza “Made in Italy 2020” il 5 e 6 settembre: 100 ceramisti da tutta Italia

È tutto pronto a Faenza per Made in Italy 2020, la mostra mercato della ceramica italiana che i prossimi 5 e 6 settembre vedrà protagonisti un centinaio di ceramisti, provenienti da tutta Italia. Organizzato dal Comune di Faenza, con un grande lavoro di squadra del Settore Cultura Turismo e Promozione Economica, in collaborazione con Ente Ceramica Faenza, Made in Italy è un evento “straordinario”, pensato e organizzato per colmare il vuoto creato dallo spostamento di Argillà Italia 2020 al 2021, a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

L’evento ideato per creare un’alternativa all’annullamento di Argillà

Il cuore di Made in Italy sarà la mostra mercato della ceramica, “concentrata” in piazza del Popolo e nella prima parte di piazza Martiri della Libertà: un centinaio di ceramisti italiani, dal Piemonte alla Sicilia, presenteranno al pubblico la loro produzione in ceramica artistica e artigianale, proponendo una grande qualità e allo stesso tempo varietà di stili, linguaggi e tecniche. I ceramisti presenti sono stati invitati partendo dalla selezione già effettuata per Argillà, estendendo poi l’invito ai ceramisti in lista d’attesa. L’iniziativa è stata presentata mercoledì 26 agosto alla presenza del sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, del presidente del consorzio Faenza C’entro Sergio Scipi e di Paola Casta del settore Cultura e Turismo del Comune di Faenza. «Made In Italy è organizzata dal Comune di Faenza con Ente Ceramica Faenza e il consorzio Faenza C’entro che ringraziamo per la sempre costante collaborazione – ha dichiarato Giovanni Malpezzi -. La manifestazione non può dirsi sostitutiva di Argillà perché abbiamo voluto creare una mostra mercato dedicata alla ceramica italiana per rispondere a questo difficile periodo storico che preclude gli arrivi internazionali».

Evento dedicato a Gino Geminiani, scomparso recentemente

Dalle tradizionali teste di moro di Caltagirone alla ceramica tradizionale di Castelli d’Abruzzo, dalla ceramica di design a piatti e oggetti per la tavola e per la casa, dalle piccole sculture e opere d’arte ai gioielli, dalla maiolica alla porcellana: il 5 e 6 settembre Faenza offrirà uno spaccato sulla migliore produzione ceramica italiana, con l’obiettivo di creare un importante momento di visibilità e commercializzazione per i ceramisti e le botteghe nazionali e, allo stesso tempo, realizzare a Faenza un evento che, in una scala minore, ricalca un format particolarmente apprezzato da cittadini e appassionati e che in questa edizione particolare punterà soprattutto sulla valorizzazione dei circuiti del turismo di prossimità. Saranno più di 30 le botteghe e i ceramisti faentini partecipanti, dal tradizionale al contemporaneo, con una partecipazione speciale dedicata al torniante Gino Geminiani, scomparso lo scorso maggio, organizzata dall’associazione che sta nascendo in suo ricordo. «Ringraziamo l’Amministrazione comunale che ha avuto coraggio in questo delicato momento ma che con Made In Italy dimostra che la città e il suo centro storico possono essere comunque frequentati e belli, nel rispetto delle vigenti normative nazionali – ha aggiunto Sergio Scipi -. I Martedì d’estate hanno fatto da apripista, sia come evento che nella dislocazione della mostra mercato».

Stili e linguaggi differenti per raccontare la ceramica italiana

La mostra mercato sarà aperta sabato 5 settembre dalle 10 alle 23 e domenica 6 settembre dalle 10 alle 21; la segreteria espositori e il punto informativo di Made in Italy sarà collocato in piazza della Libertà, all’angolo con corso Mazzini. Per facilitare l’accesso al centro nei giorni dell’evento, grazie alla collaborazione con Viaggi Erbacci verrà potenziato il servizio di navetta elettrica Green-Go bus, con una corsa ogni 10 minuti da/per il centro storico con capolinea in piazzale Pancrazi (parcheggio scambiatore), il 5 settembre dalle 10 alle 24, il 6 settembre dalle 10 alle 21. «Saranno cento i ceramisti presenti alla manifestazione, provenienti da tutta la penisola – ha spiegato Paola Casta -. Siamo partiti dai ceramisti selezionati per Argillà, offrendo così una grandissima varietà, dalla tradizione siciliana al design. Una vasta scelta anche nell’oggettistica, tra arredo, gioielli e oggetti per la casa».

Eventi e mostre per Faenza

Come già anticipato, Made in Italy 2020 non avrà la dimensione di festival a cui siamo abituati per Argillà, sia per lasciare ad Argillà questa sua caratteristica identitaria, sia alla luce delle misure in essere (che rendono difficile se non impossibile in questo momento l’organizzazione di eventi come il Mondial Tornianti o le cotture ceramiche all’aperto).

Il pubblico avrà comunque a disposizione un calendario di eventi e mostre in città, che arricchiscono l’esperienza della mostra mercato, a partire dai 3 musei della ceramica (Mic, Museo Tramonti, Museo Carlo Zauli), che saranno aperti con orari più ampi e con eventi e visite guidate. Il Mic ospiterà infatti Wam!, festival di arti performative contemporanee; il Museo Tramonti, impegnato in questo periodo a Roma con una importante retrospettiva dedicata a Guerrino Tramonti alla Casina delle Civette di Villa Torlonia, aprirà le porte della casa-museo faentina al pubblico; Il Museo Carlo Zauli sarà aperto, con la collezione permanente e la mostra Whalebone Arch di Claudia Losi, e chiuderà la domenica sera con l’evento finale del workshop dedicato a Vietri sul Mare, con Franco Raimondi e Lucia Carpentieri.

Diverse saranno poi le mostre: alla Galleria Comunale d’Arte ci sarà Grand Tour della Ceramica Classica Italiana, con le ceramiche di gusto tradizionale dalla collezione di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica; in Cattedrale l’esposizione Targhe devozionali in cammino, con una serie di targhe devozionali in terracotta e maiolica, organizzata dalla “Compagnia del Beato Nevolone” di Faenza; la Chiesa di Santa Maria dell’Angelo ospiterà una mostra di arte contemporanea a cura del Museo Diocesano di Faenza, intitolata Nature in quiete – Sguardi d’artista sul paesaggio; nella sala delle Bandiere della Residenza Municipale, vedremo le mostre I Lava You e I Lava You too, nell’ambito di uno scambio-collaborazione con Vietri sul Mare (Città di AiCC), con alcune piastrelle in lava smaltata sul tema dell’iconografia vietrese e riggiòle in lava maiolicata sul tema dello Zodiaco e degli Arcani maggiori dei Tarocchi.

Alcuni eventi animeranno poi piazza Nenni, dalla proiezione del documentario Carracci-La rivoluzione silenziosa (4 settembre, ore 21.15, nell’ambito della rassegna Notturno Italiano a cura di cineclub Il Raggio Verde) al concerto dei Rabalà, con strumenti musicali in ceramica (5 settembre ore 18), proseguendo con il concerto The Latin Inch a cura di Emilia-Romagna Festival, in collaborazione con la Scuola di Musica Sarti (5 settembre, ore 21) e con lo spettacolo di marionette e burattini per famiglie dal titolo Pu-Pazzi d’Amore (6 settembre, ore 18).

Tutte le informazioni sulla mostra mercato e sugli eventi, compresi quelli del circuito Off, sono sul sito www.enteceramica.it.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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