Un milione di euro a Fondazione Mic per promuovere la ceramica nel mondo

Non era mai successo fino ad ora che l’Italia investisse così tanto sulla ceramica. E’ stato approvato in questi giorni con decreto del presidente del consiglio Matteo Renzi il finanziamento di un milione di euro alla Fondazione Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza per la valorizzazione della ceramica artistica italiana a livello nazionale e internazionale. Fondamentale l’azione del senatore Stefano Collina, presidente di AiCC, l’associazione italiana città della ceramica fondata per promuovere e valorizzare la ceramica artistica in Italia. «La destinazione di un milione di euro alla Fondazione del Mic è un riconoscimento che arriva dal Governo a coronamento di una costante azione di valorizzazione del nostro patrimonio culturale ceramico, – spiega il senatore Stefano Collina – che negli anni precedenti non era mai stato fatto a livello governativo e che premia una istituzione culturale che simboleggia le nostre tradizioni e la nostra storia».

Stefano Collina: “Valorizzeremo il nostro patrimonio”

Il senatore Stefano Collina spiega poi come verrà investito l’investimento: «Saranno attività – afferma il senatore – volte a promuovere la ceramica artistica in Italia e in Europa, valorizzando il patrimonio del museo, mettendo in rete i musei italiani della ceramica, aiutando la rete di città italiane della ceramica riunita sotto l’ormai nota associazione che ora ha scelto di proporsi al grande pubblico con lo slogan Buongiorno Ceramica. Faenza sta ottenendo grandi tributi anche a livello mondiale con il gemellaggio cinese con Jhing De Zengh e a livello europeo con città come Limoges, Delft, Selb, grazie alla azione del sindaco Malpezzi e del vicesindaco Isola. Anche su questi versanti, Faenza, attraverso la Fondazione potrà essere ancora meglio all’altezza delle attese che i nostri artigiani e i nostri operatori turistici fondano sulla promozione della ceramica artistica».

Malpezzi: “Il Mic è un museo vivo”

«Siamo orgogliosi, oltre ad essere molto contenti, perché questo finanziamento è un riconoscimento al lavoro che il Museo internazionale della ceramiche in Faenza ha saputo fare, – afferma il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi – anche grazie al lavoro della direttrice di questi ultimi anni, trasformando il museo da luogo di conservazione di opere d’arte a centro culturale vivo e di promozione della ceramica in Italia».

Massimo Isola: “Promuovere il brand Faenza”

«Questo finanziamento è il risultato di un percorso – spiega Massimo Isola, assessore alla cultura del Comune di Faenza e presidente di Ente Ceramica – che abbiamo avviato in questi anni anche come Comune di Faenza per consolidare Faenza come “brand” della ceramica e del lavoro di promozione realizzato insieme ad AiCC in cui Faenza ha puntato meno su se stessa ma molto di più sugli altri».

Eugenio Emiliani: presidente della Fondazione Mic

«Sono molto onorato di essere salito su questo treno in corsa – continua il presidente della Fondazione Mic Eugenio Emiliani – questo è un riconoscimento e un finanziamento che va a tutta la città di Faenza. Il nostro obiettivo è quello di investire questa somma in attività pluriennali per fare crescere il brand della ceramica italiana attraverso la promozione in Italia e nel mondo. Anche con mostre come “L’eredità di mille anni di ceramica italiana” che il Mic di Faenza inaugurerà nei prossimi giorni in Cina, il racconto di un secolo di maiolica italiana con 150 opere appartenenti al nostro museo che farà il tour in cinque importanti musei cinesi».

Claudia Casali: “E’ un momento d’oro per la ceramica”

«La ceramica è in momento d’oro – spiega Claudia Casali, direttrice del Mic di Faenza – c’è tanta attenzione e un ritorno al sapere di questa antica arte artigianale. Il nostro ruolo sarà quello di portare la ceramica italiana nel mondo con mostre come “Stili di vita europei attraverso la ceramica” la mostra itinerante frutto di un progetto europeo che tocca nove sedi museali in Europa, ma anche con esposizioni come la mostra in Cina che sarà vista da circa 400mila persone. Lavoreremo insieme agli altri musei italiani della ceramica non solo con mostre, ma anche con una didattica e una catalogazione condivisa che spesso i piccoli musei non si possono permettere».

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