Elezioni 2019, i candidati sindaco nella Romagna faentina e provincia di Ravenna

Destra e sinistra criteri politici superati? Sembrerebbe di no, a guardare la Romagna che si prepara al voto amministrativo del 26 maggio: un test importante per capire, in un territorio roccaforte del centrosinistra, se la Lega e le altre forze di centrodestra possono sfondare in vista delle prossime elezioni regionali. In alcuni Comuni (Castel Bolognese, Lugo, Alfonsine) anche il Movimento 5 Stelle, che ha recentemente conquistato Imola, presenterà un proprio candidato, mente si presentano in molti Comuni anche liste civiche non riconducibili a nessuno schieramento. In provincia di Ravenna sono in tutto 14 i Comuni chiamati al voto, quattro della Romagna faentina: Alfonsine, Bagnacavallo, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Cervia, Conselice, Cotignola, Fusignano, Lugo, Massa Lombarda, Russi, Sant’Agata sul Santerno e Solarolo; a eccezione di Sant’Agata, tutte a guida centrosinistra. A questi, per mettere al centro una visione complessiva su Faenza e dintorni, si aggiunge anche il Comune montano di Modigliana e di Tredozio.

Elezioni 2019, le sfide nella Romagna faentina da Brisighella a Solarolo

Quattro comuni al voto, tutti a guida centrosinistra, per la Romagna faentina, il cui esito può rappresentare un interessante test in vista delle elezioni a Faenza nel 2020. In nessuno di questi Comuni si andrà al ballottaggio, essendo tutti inferiori a 15mila abitanti.

Brisighella

Per il centrosinistra ‘Insieme per Brisighella’, che riunisce Pd e forze civiche, candida l’attuale vicesindaco Angela Esposito, che si trova a difendere da una parte l’eredità di governo del sindaco uscente Davide Missiroli, dall’altra farsi portavoce di un possibile cambiamento. Sfiderà il candidato della lista di centrodestra ‘Per un buon governo di Brisighella’ Massimiliano Pederzoli, presidente del Canale Emiliano-Romagnolo ed ex presidente provinciale di Coldiretti, sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Unione di Centro. La sua candidatura, fortemente voluta dal sottosegretario Jacopo Morrone, ha creato qualche malumore ai leghisti faentini della prima ora, dal momento in cui Pederzoli in passato è risultato vicino al Pd, oltre ad avere alle spalle una esperienza come consigliere e assessore a Brisighella in quota Democrazia Cristiana (1990-1995). Nonostante gli annunci dei giorni scorsi, non farà da terzo incomodo l’ex commerciante Graziano Brunetti – ‘sedotto e abbandonato’ dalla Lega per cui inizialmente sembrava essere candidato – a cui veniva attribuita una possibile lista civica di centrodestra con appoggio anche di sostenitori pentastellati. Il fronte anti-Pd – che sulla base dei sondaggi nazionali dovrebbe raccogliere per le europee circa il 65% dei voti a Brisighella – non si è dunque diviso: la competizione all’ombra dei tre colli per la prima volta vede il centrosinistra in difficoltà.

Casola Valsenio

Una poltrona per tre, e un candidato ogni 800 abitanti: che non si dica che nei piccoli Comuni montani non si trovano persone disposte a candidarsi. Lo scenario è infatti variegato a Casola Valsenio, dove inizialmente erano previste ben quattro liste civiche a contendersi la successione di Nicola Iseppi. Alla prova dei fatti è però uscita dai giochi la lista del Partito Comunista e Rifondazione Comunista di Wilma Lama, che non ha trovato le 30 firme necessarie a depositare la candidatura; lasciando così a tre il numero dei candidati pronti a sfidarsi. Dopo la rinuncia di Marco Unibosi, il centrosinistra di ‘Uniti per Casola’ ha rimesso in gioco l’ex sindaco Giorgio Sagrini, che ha guidato il Comune per dieci anni fino al 2009. Il centrodestra con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Unione di Centro appoggia la candidatura di Silvia Galli e della lista “Futuro e tradizione per Casola Valsenio”; mentre un’altra lista civica sempre di area centrodestra, ‘Alternativa per Casola’, ha come candidato Gian Carlo Rivola vicino alla Lega. La frammentazione dell’ala moderata potrebbe avvantaggiare Sagrini, con l’incognita del voto locale degli elettori del Movimento 5 Stelle.

Castel Bolognese

Sfida giovane a Castel Bolognese: per il centrosinistra ‘Democratici per Castello’ candida l’attuale vicesindaco Luca Della Godenza, assicuratore di 29 anni, pronto a subentrare a Daniele Meluzzi che ha deciso di non ricandidarsi. Della Godenza è in consiglio comunale dal 2009, ed è stato responsabile Anci giovani Emilia-Romagna: la sua candidatura si presenta come fortemente orientata alla rivendicazione di quanto fatto in tema di opere pubbliche e bilancio, con un’attenzione particolare alla circonvallazione. Il centrodestra di ‘Prima Castello!’ punta invece con forza su Jacopo Berti della Lega, segretario del gruppo Lega Nord in Regione Emilia-Romagna, 26 anni, già consigliere comunale a Faenza e consigliere provinciale a Ravenna. Outsider una lista del Movimento 5 Stelle, con candidata sindaco Loretta Frassineti. Grande attenzione verrà riservata a questa sfida, la più incerta del comprensorio faentino: qualora Berti riuscisse a sconfiggere la “coalizione ampia” di Della Godenza (che ha trovato il sostegno sia della sinistra più radicale che di parte del mondo moderato locale) i salviniani doc del faentino potrebbero dimostrare che non si può vincere solo con candidati provenienti dal mondo cattolico o civico (strategia invece tentata a Brisighella, Lugo, Russi, Forlì, Cesena…). Il Movimento 5 Stelle spera invece in un exploit della propria candidata, puntando su un profilo differente da quello dei due giovani avversari: alle politiche 2018 il partito di Di Maio aveva raccolto il 27% a Castello, appena 3 punti sotto il centrosinistra e 6 in meno del centrodestra.

Solarolo

La lista civica di centrosinistra “Cittadini per Solarolo”, attualmente al governo del paese, presenta come candidato sindaco Stefano Briccolani, responsabile di produzione alla Fruttagel di Alfonsine, in ticket con il giovane democratico Nicola Dalmonte, in precedenza accreditato come possibile candidato. Con soli tre consiglieri uscenti ricandidati, la lista appoggiata dal Pd ha deciso di investire sul rinnovamento. Il centrodestra presenta invece la ri-candidatura di Renato Tampieri, ufficiale di artiglieria dell’Esercito, che aveva già tentato l’impresa nel 2014 (quando aveva conseguito il 33%) e che siede in consiglio dal 2009. La lista civica conferma il nome di “Solarolo per tutti” ed è appoggiata ufficialmente dalla Lega, nella speranza di poter beneficiare della forza attuale dei partiti di centrodestra. È entrata poi nei giorni scorsi sulla scena la lista civica ‘We are the people’ con candidata sindaco Elisabetta Vignando, che punta molto sull’innovazione a partire da un piano strategico di sviluppo territoriale. La lista ha rivendicato con forza la propria assoluta indipendenza da qualunque partito, anche se non è difficile ipotizzare che possa voler intercettare il consenso degli elettori del Movimento 5 Stelle e dei delusi dal PD. Anche in questo caso la presenza di tre candidati abbasserà la percentuale necessaria all’elezione, in uno scenario dove i democratici sperano di confermare la buona mobilitazione sperimentata nelle primarie di marzo.

Amministrative 2019, gli altri 10 Comuni al voto nella provincia di Ravenna

Sono ben dieci gli altri Comuni del ravennate che andranno al voto. Fra questi troviamo tre comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, per i quali quindi si terrà un eventuale turno di ballottaggio qualora nessun candidato ricevesse nelle urne il 50% + 1 dei voti: si tratta di Lugo, Cervia e Bagnacavallo. Nei Comuni minori sono numerose invece le ricandidature dei sindaci uscenti: accade a Conselice (Paola Pula), Cotignola (Luca Piovaccari), Fusignano (Nicola Pasi), Massa Lombarda (Daniele Bassi), Sant’Agata sul Santerno (Enea Emiliani unico candidato che si è presentato, a cui almeno il 50% degli elettori dovrà dare il proprio consenso, altrimenti scatterebbe il commissariamento del Comune).

Lugo

Al momento quattro candidati in gioco nel Comune del ravennate al voto più importante per dimensione. Il sindaco uscente Davide Ranalli tenta il secondo mandato sostenuto dal Pd, Sinistra per Lugo, Verdi, lista civica ‘Insieme per Lugo’: una impresa che – malgrado una tenuta del Pd alle politiche del 2018 – potrebbe risentire della performance negativa di Ranalli già nel 2014, quando “perse” fra voto europeo pro Pd e voto amministrativo circa 800 voti e il 9%. Il suo avversario per il centrodestra sarà Davide Solaroli della lista ‘Per la buona politica’, sostenuto dalla Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Unione dei democratici cristiani e di centro. Il Movimento 5 stelle ha deciso di candidare Mauro Marchiani, presidente della Pro loco cittadina, mentre Valeria Ricci correrà alle elezioni come candidata della lista ‘Per la sinistra’, sostenuta da Partito Comunista italiano e Rifondazione Comunista. Probabilmente qui i giochi si decideranno al ballottaggio e sarà interessante vedere come si posizioneranno gli elettori dei candidati esclusi dal secondo turno.

Cervia

Una situazione assai caotica a Cervia, dovuta principalmente alla scelta di non ricandidarsi del sindaco uscente Luca Coffari e dai successivi dissidi in casa Pd. Dopo il voto delle primarie, il centrosinistra ha eletto l’ex sindaco per due legislature, Massimo Medri, come proprio candidato, sconfiggendo l’attuale assessore Gianni Grandu. Lo sosterrà una coalizione ampia di centrosinistra, che include anche due liste civiche e il PRI. A sfidarlo, per il centrodestra, l’albergatore e bagnino Dino Cellini della Lega, che avrà sulla scheda il solo simbolo del Carroccio. Il Movimento 5 Stelle presenta invece il giovane Pierre Bonaretti. La lista ‘Sinistra Unita’ ha come candidato Gianluca Gattamorta. Anche qui il Pd parte con lo sfavore del risultato delle politiche 2018, quando si impose la coalizione di centrodestra: riuscirà l’esperienza di Medri a ribaltare i rapporti di forza?

Bagnacavallo

Quello di Bagnacavallo è il terzo Comune del ravennate al voto più importante per dimensione. La sindaca uscente del Pd, Eleonora Proni, cerca il bis ed ha raccolto attorno a sé due liste civiche; il centrodestra candida invece il leghista Luca Zannoni, 35 anni, appoggiato anche da Forza Italia. Saranno presenti nella competizione anche i centristi e la sinistra radicale, a complicare un quadro dove la sindaca uscente cercherà di far pesare il proprio consenso personale (pur in una situazione di forza relativa del Pd locale, rispetto ai comuni del faentino).

Si vota anche nei Comuni vicini alla Romagna faentina

I due Comuni montani della provincia di Forlì-Cesena sono attualmente a guida centrodestra.

Modigliana

In tre a contendersi il ruolo di primo cittadino nel Comune che conta 4.726 abitanti. L’attuale sindaco Roccalbegni parteciperà alle elezioni forlivesi, dove aspira a un ruolo di assessore qualora vincesse il collega ex sindaco di Meldola Gian Luca Zattini, così il centrodestra – forte del 40% e oltre delle elezioni politiche 2018 – presenta la candidatura dell’avv. Chiara Bonfante, molto conosciuta in paese. A sfidarla per il centrosinistra sarà Jader Dardi, già direttore di Cna nella Romagna Faentina e in passato per lungo tempo sindaco di Castel Bolognese (1986-1999). In questi giorni è arrivata la notizia anche della candidatura dell’attuale assessore ai lavori pubblici Maria Cristina Rossi che divide l’area del centrodestra ed apre margini di incertezza anche all’ombra della roccaccia. Sarà interessante vedere se la candidatura di Dardi, forte della propria conoscenza del territorio a livello imprenditoriale, sarà sufficiente a superare la coalizione di centrodestra appoggiata ufficialmente dalla Lega (Bonfante) e l’eredità della giunta uscente (Rossi).

A Tredozio invece ha dato conferma di ricandidatura l’on. Simona Vietina, che dovrà convincere i 1.259 abitanti del Comune. L’avversario è Andrea Rosi, segretario del Pd locale, che si presenta per “Impegno civico Insieme per Tredozio”.

ultimo aggiornamento: 1 maggio 2019

a cura di Andrea Piazza e Samuele Marchi

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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