CULTURE CLUB – Il nuovo spazio giovani della Biblioteca Comunale di Faenza

CULTURE CLUB 

Il nuovo spazio giovani della Biblioteca Comunale di Faenza

 

Una biblioteca, che custodisce il patrimonio e la memoria storica della città, non può prescindere dal fatto che è anche un luogo fisico, e i suoi spazi sono essi stessi parte del messaggio che vuole trasmettere agli utenti: silenziose e ordinate aule studio per gli studiosi e studenti, la vivace Sala ragazzi per i più piccoli… ma per gli adolescenti invece? Come si può pretendere che frequentino la biblioteca se non c’è una sala predisposta per le loro esigenze? In tal senso può essere inquadrata l’operazione di trasformazione dell’ ex-emeroteca in uno spazio giovani chiamato “Culture Club”, che verrà inaugurato sabato 18 aprile alle ore 15:30.

Arredato con sedie colorate, tavolini e scaffali, Culture Club si rivolge ai ragazzi tra i 13 e 17 anni. Una fascia d’età difficilissima da coinvolgere all’interno di questi istituti culturali. Attraverso uno spazio dedicato a loro e costruito con loro, si vuole dare la possibilità ai ragazzi di entrare in relazione con la biblioteca non attraverso una realtà calata dall’alto, ma realizzata a loro misura.

Abbiamo incontrato la direttrice della Biblioteca Comunale, Daniela Simonini, e ci siamo fatti un po’ spiegare da lei le motivazioni e le caratteristiche di questo progetto, realizzato grazie al contributo della BCC di Faenza, che vuole cercare di riavvicinare i giovani alla lettura.

 

 

  • Una volta le caratteristiche della stanza adibita ad emeroteca erano facilmente riconoscibili: un grande stanzone con armadi riempiti da tanti giornali e riviste, frequentato da poche persone, spesso anziani. Cosa sarà invece Culture Club?

Culture club vuole essere uno spazio per i giovani, ma non solo, in cui incontrarsi, studiare insieme, discutere senza paura di fare rumore, cercare un libro adatto ai propri gusti, sfogliarlo e, chissà, prenderlo in prestito per leggerlo in tutta tranquillità. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i ragazzi, che hanno ideato il nome e il bellissimo manifesto, opera di Mattia Alberani. La collaborazione con i ragazzi sarà fondamentale anche per il futuro. Naturalmente l’emeroteca non è stata smantellata: la lettura dei quotidiani e degli ultimi numeri delle riviste avviene in sala Dante dove sono stati collocati appositi espositori. Le sale della Biblioteca sono poi tutte liberamente frequentabili e nulla toglie che una persona possa leggersi il quotidiano o una rivista nel chiostro o nello spazio giovani. La biblioteca è uno spazio vivo dove tutti devono trovare posto.

  • Questo progetto si propone di affrontare una problematica difficilissima che è quello della lettura. Secondo l’ISTAT nel 2014 il numero dei lettori è sceso al 41,4%, dati inferiori alla media europea. Nello specifico ci si rivolge poi ad una fascia d’età, quella degli adolescenti  (13 – 17 anni) che da sempre è stata presa poco in considerazione in questo settore. Spesso infatti i progetti per incentivare la lettura nei ragazzi (per esempio Nati per Leggere, In Vitro, Gare di Lettura) non vanno oltre le medie inferiori. Ci si trova così spesso con ragazzi che alle elementari leggono tantissimo ma che poi col tempo perdono questa passione. Come mai avete deciso di spendere soldi ed energie su un terreno così difficile? 

Come sottolinei purtroppo i dati relativi alla lettura in Italia sono allarmanti e verrebbe da dire: si vede! Con questo piccolo progetto vogliamo provare ad avvicinare ai libri e alla lettura, che restano i nostri pilastri, anche i ragazzi più grandi. Ci sono già tanti progetti per i più piccoli, mentre per i ragazzi ancora non avevamo fatto nulla e quindi mi sembrava fosse arrivato il momento di rispondere alle loro esigenze di avere uno spazio in cui ritrovarsi. Questo spazio riflette la mia idea di biblioteca: un luogo accogliente dove libri e lettori possano incontrarsi

  • A chi sarà affidata la gestione della sala e in che modo saranno coinvolti i volontari del Servizio Civile Nazionale? 

I volontari del Servizio Civile Nazionale spero ci aiuteranno a realizzare, ma anche a proporre, i tanti progetti che abbiamo in cantiere: blog, incontri con gli autori, laboratori.

  • Estendendo il nostro raggio d’azione a livello regionale o nazionale, esistono dei progetti simili e casi virtuosi che possono essere un modello a cui fare riferimento?

Spazi giovani esistono ormai in molte biblioteche, anche vicino a noi, mentre a Faenza mancava. Piccoli spazi erano stati ritagliati in alcune zone della Biblioteca, ma senza una connotazione e una riconoscibilità. Qui, oltre allo spazio, ci sono diverse centinaia di libri appositamente scelti per loro: racconti, graphic novel, testi sulla musica e lo sport, che cercheremo di incrementare e rinnovare.

  • Per quale motivo un ragazzo di 15 anni, che magari ha tante altri pensieri in testa, dovrebbe frequentare Culture Club?

Perché è un posto bellissimo dove si sta bene!

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