Wam! Festival 2017: Faenza diventa una mappa tra danza, teatro e arte contemporanea

Una vera e propria mappatura dei luoghi faentini – tra danza, teatro e arte contemporanea – per raccontare con uno sguardo unico e intenso la complessità del presente. “Dove sei?”: domanda ricorrente nel nostro quotidiano, è il titolo alla quinta edizione di Wam! Festival che torna a Faenza dal 14 al 29 ottobre con la direzione artistica di Menoventi, Iris e In_Ocula in collaborazione con il Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Un programma articolato che spazia dal teatro alla performance fino alla danza, con incursioni significative nell’arte visiva e arricchito da incontri e conferenze, per creare un cammino nei luoghi della città attraverso l’esperienza artistica. Dal Mic alla Biblioteca Manfrediana, passando per il Teatro Masini al Museo Carlo Zauli, ogni luogo sarà una tappa della mappa del festival che si inserisce all’interno della Settimana del Contemporaneo, «un progetto – spiega il vice sindaco di Faenza, Massimo Isola – che ha saputo crescere con continuità, e che continua a innovarsi per fare in modo che la contemporaneità sia percepita come oggetto del quotidiano».

Il programma della Settimana del Contemporaneo sarà inaugurato due giorni prima dell’inizio di Wam!, il 12 ottobre, alle ore 21, al Museo Carlo Zauli con il talk con gli artisti Valentina Ornaghi e Claudio Prestinari, giovani promesse dell’arte contemporanea scelte per sperimentare la ceramica a Faenza all’interno della nuova “Mcz Residenza d’artista”. Durante la conferenza-performance, Ornaghi e Prestinari racconteranno il loro incontro con la ceramica e presenteranno i lavori che saranno esposti al Mic di Faenza dal 26 novembre al 7 gennaio 2018.

Il concetto di mappa come tema 2017 di Wam!

Lorenza Boisi, In fondo al giardino un volto verde, ceramica smaltata, 2017

La parola guida di questa edizione di Wam! è “mappa”, in quanto rappresentazione sintetica della realtà che risponde al bisogno di orientamento, sia esso di ordine mentale sia spaziale: ogni mappa è per sua natura soggetta a continua trasformazione, si aggiorna costantemente sulla base dei cambiamenti in atto. «Il festival cerca di tracciare una mappa – spiega Consuelo Battiston – che racconti almeno in parte il presente che si manifesta con una ubiqua contemporaneità che mozza il fiato, schiacciandoci nelle logiche di un’economia simultanea che non è più soggetta allo spazio/tempo».

Tra i protagonisti del festival alcuni dei nomi più importanti del teatro e dell’arte contemporanea italiana e internazionale insieme a giovani realtà locali: Sotterraneo, Fanny & Alexander, Il collettivo faentino di recente formazione OI, Alessandro Carboni, Aya Toraiwa, Cuenca/Lauro, Enrico Fedrigoli, Irene Biolchini, Lorenza Boisi, in collaborazione con Selvatico, Laura Bulzaga, Franco Farinelli. Il concetto della mappa è affrontato in maniera differente all’interno di ogni lavoro, a volte in modo diretto e mirato, quasi a voler sviscerare una riflessione immediata sul tema, altre volte in maniera metaforica, dove la mappa diviene il pretesto per un indagine sociale più ampia. «Credo sia importante per le nuove generazioni partecipare a questo festival – commenta la direttrice del Mic, Claudia Casali – e comprendere quali direzioni stiamo prendendo come società. L’arte contemporanea dà allo spettatore sguardi unici sulla città, e sta a noi poi valutarli all’interno della nostra esistenza».

Una guida accompagnerà lungo le tappe della città

La vera novità di quest’anno sarà quindi la distribuzione degli eventi nel tessuto urbano di Faenza, nel tentativo di diramare il festival anche in spazi e luoghi non dediti a spettacolo per dare vita a un unico gigantesco spazio performativo. I luoghi attraversati dal festival saranno inoltre sede dell’installazione Quinte.Dimensioni ideata e curata da Laura Bulzaga, che riflette sulla rappresentazione della realtà contemporanea ritratta come sciame di punti connessi e isolati. Per l’occasione una guida esperta accompagnerà gli spettatori attraverso le tappe nella città, svelando loro segreti, aneddoti e brevi storie custodite dagli angoli inesplorati. Le camminate si svolgeranno nei giorni di venerdì 6 ottobre (ore 20.30, piazza del Popolo – Faenza…passo dopo passo – Percorso Wam! Festival); martedì 10 ottobre (ore 20.30, piazza del Popolo – Faenza…passo dopo passo – Percorso Wam! Festival); sabato 14 ottobre (20, dal MUS.T Museo Territorio al MIC- GPS – Una Guida su Percorsi Segreti: La giara di terracotta a cura di Proloco Faenza); e per finire giovedì 26 ottobre (ore 20, dal Museo Carlo Zauli al Teatro Masini – GPS – una Guida su Percorsi Segreti: Poesie, emozioni, vizi, virtù – a cura di Proloco Faenza).

Gli eventi di Wam! Festival

Per quanto riguarda gli altri eventi, venerdì 13 ottobre alle 18.30 al Mic inaugura la mostra Ceramica e performance di Lorenza Boisi, a cura di Irene Biolchini e Massimiliano Fabbri. Sabato 14 ottobre al Must alle 11 è la volta della mostra fotografica di Enrico Fedrigoli. Nello stesso giorno alle ore 20 al Must e al Mic “La giara di terracotta” a cura della Pro Loco, mentre alle ore 21 l’esibizione di danza di Alessandro Carboni.

Venerdì 20 ottobre ore 18.30 al Mic performance “Paso Doble”. A seguire aperitivo e dj set. Alle 20 all’ex chiesa S.Giuseppe adiacente al palazzo Esposizioni l’evento “Non io”. Alle ore 21 al Mic in scena Fanny e Alexander con una rilettura conferenziale di Amleto. Giovedì 26 ottobre alle ore 21 la Teatro Masini “Be Normal” della compagnia Sotteraneov. Sabato 28 ottobre alla Biblioteca Manfrediana incontro con Franco Farinelli, “Dove sei? La mente, la mappa, la globalizzazione” alle ore 18. Nella stessa giornata alle ore 20 alla Casa del Teatro Spazi indecisi mettono in scena “In loco. Per un museo dell’abbandono in Romagna”. A seguire, alle ore 21, esibizione di danza “Zero” di Cuenca/Lauro.

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