Venerdì 1° marzo luci sull’ex colonia Castel Raniero

Mettere sotto i riflettori un luogo significativo per il nostro territorio – l’ex colonia di Castel Raniero – e al tempo stesso riflettere sul risparmio energetico a cui tutti, nel proprio piccolo, possono dare il proprio contributo. Si uniscono così sotto un’unica iniziativa due eventi, “M’illumino di meno” e i “Lòm a Mérz” che danno così vita venerdì 1° marzo 2019 a M’iLòm a Mérz. Si tratta della tradizionale passeggiata notturna, che avrà inizio alle ore 21, che vedrà come punto di partenza e arrivo il circolo di Castel Raniero; nel mentre la camminata sarà accompagnata da canti e musica popolare con l’utilizzo di fiaccole e torce con un occhio al risparmio energetico.

M’iLòm a Mérz: l’iniziativa che unisce lòm a Mérz e M’illumino di meno

Il circolo mette a disposizione a tutti i partecipanti il bisò (offerta libera) e ognuno può portare del cibo da scambiare o condividere con le altre persone. All’arrivo si balla attorno al fuoco col Duo Trabadel. «Vi ricordiamo – scrivono gli organizzatori – di uscire di casa col vostro bicchiere, così contribuiremo a ridurre lo spreco evitando l’utilizzo di materiali usa e getta. Venite a piedi, in bicicletta e dando un passaggio in auto ad amici e conoscenti come gesto concreto e motore di socialità». L’evento è organizzato da Musica nelle Aie, Gev Faenza, Radio Rcb, Aps Adottiamo Castel Raniero e Radio 2 ‘M’illumino di meno. In caso di maltempo la passeggiata sarà rinviata.

La situazione dell’ex colonia di Castel Raniero: dal sogno sfumato Diennea all’Aps

Nei giorni scorsi l’attenzione sullo stato dell’ex colonia di Castel Raniero, di proprietà dell’Asp della Romagna faentina, è tornata sotto i riflettori. Nel 2016 l’azienda faentina di digital marketing Diennea annunciò di volerla riqualificare come propria sede, ma il progetto non andò in porto per i costi eccessivi rispetto ai preventivi iniziali. Da qualche mese dal comitato Salviamo Castel Raniero è nata l’Aps Adottiamo Castel Raniero che ha ottenuto la concessione d’uso del prato e del parco fino al 2020, adoperandosi per tenere viva l’attenzione sull’edificio. Obiettivo è quello di «collaborare con la proprietà perché ritiene che l’amore per il proprio territorio e il grande desiderio di recuperare la colonia di Castel Raniero siano fondamentali per lavorare positivamente perché c’è un legame storico affettivo fra i faentini e la colonia. I più anziani la ricordano per esservi stati in colonia, i meno anziani, ma non più giovani per i concerti estivi che fino a metà degli anni ’80 si svolgevano nel parco».

Ma nel frattempo la situazione dell’immobile è ogni giorno più critica. «Fatene una casa di riposo, un albergo, un ristorante, una clinica, una palestra – ha scritto nei giorni scorsi Claudio Lega in un post che ha ottenuto più di 200 condivisioni sui social Claudio Lega – fate quello che volete ma fate qualcosa!».

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