Mostre a Faenza: inaugurano Pilò alla Molinella e Tampieri alla Rotonda Muky

“Mai fummo selvatici…” è il titolo della mostra di Maurizio Pilò che si inaugura sabato 14 luglio, alle ore 18.30 nella Galleria comunale d’arte di Faenza (Voltone della Molinella 4/6). L’allestimento della mostra è curato da Angelamaria Golfarelli. Lughese di adozione, è nato a Faenza il 1° maggio 1957. Dopo aver conseguito la maturità al liceo artistico di Ravenna, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. A partire dal 1998 molte sue opere sono state presentate in varie esposizioni italiane.

La personale faentina è una vera e propria narrazione nella quale il visitatore potrà scorgere e ritrovare sagome riconoscibili ma anche evanescenti creature, che, nell’assenza di un’immagine dai contorni delimitati, esprimono il dialogo silente fra l’artista e la poesia. La contaminazione con la fotografia e l’inserimento della pellicola fotografica sulle tele/tavole di Maurizio Pilò da una parte accendono il cuore della storia che l’artista vuole raccontare, dall’altra fungono da punto d’incontro fra il reale e l’immaginario.

La mostra alla Galleria comunale d’arte resterà aperta al pubblico fino al 29 luglio prossimo, con i seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30. Apertura straordinaria il martedì sera dalle 20 alle 22.

Alle 18 l’inaugurazione della mostra su Tampieri

Nella stessa giornata, sabato 14 luglio alle ore 18 si terrà alla rotonda Muky di Faenza (via delle Maioliche) l’inaugurazione della mostra “Materia e anima nella scultura di Domenico Tampieri”. L’esposizione, a cura della presidente della Pro Loco Faenza, Patrizia Capitanio, è composta da dodici opere in bronzo, cartapesta, terracotta, legno, gesso e cera.

La mostra, la quinta organizzata in occasione dei cento anni dalla nascita di Tampieri, è una selezione di sculture che privilegia la diversità dei materiali usati, per evidenziare l’unicità delle opere di Tampieri. La sua abilità manuale e la forte attitudine nell’utilizzo di specifici attrezzi, gli consentivano, da un lato, un approccio quasi artigianale all’arte della scultura, dall’altro un risultato finale di alto livello figurativo e di pathos. «Le sue sculture – afferma Patrizia Capitanio, curatrice della mostra – appaiono a prima vista sintetiche ed essenziali, ma osservandole attentamente trasmettono emozioni, pensieri e trascendono il tempo». Martedì 17 luglio alle ore 21 la Pro Loco Faenza organizzerà una visita guidata con ritrovo al voltone della Molinella.

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