Galleria Molinella 2019: un anno di mostre per Faenza

Uno spazio capace di raccontare l’arte nelle sue tante forme. Sarà un 2019 denso di suggestioni quello che a Faenza proporrà la Galleria Comunale d’Arte Molinella e che prosegue sulla linea tracciata negli anni scorsi: appuntamenti serrati (ben 23 eventi in programma), linguaggi artistici differenti e forte legame con gli eventi del territorio; ingredienti per rendere la Molinella un luogo capace di offrire a tutti i faentini spunti e idee nel segno dell’arte. Uno spazio capace anche di fare memoria: nel 2019 si ricordano con mostre specifiche i 40 anni del Teatro Due Mondi e dalla scomparsa di Bendandi; oltre ai 100 anni del Club Atletico Faenza Lotta e Istituto Ballardini. «Continuiamo a proporre la Galleria Molinella come uno spazio di condivisione aperto a tutte le forme d’arte e agli eventi della città – spiega l’assessore alla Cultura, Massimo Isola – come in passato ci saranno artisti locali e nazionali, ricerca poetica e dialogo con quanto accade sul territorio».

Galleria Molinella Faenza: tante mostre in centro città

Attualmente gli spazi della Molinella ospitano la mostra di Pierina Martelli, “L’astrazione della figura”, fino al 28 gennaio. La successiva esposizione è in programma dal 29 gennaio al 12 febbraio con le pitture di Veronica Liverani, “Frammenti interiori”. Appuntamento ormai immancabile è “Artegatto Artefatto”, esposizione d’arte di opere ispirate alla figura del gatto giunta alla 14^ edizione e in programma dal 13 febbraio al 5 marzo. Il Rotaract Faenza propone dall’8 al 10 marzo una mostra ceramica in collaborazione con Sos Donna, mentre il Teatro Due Mondi realizzerà dal 12 al 26 marzo un’esposizione multimediale per i 40 anni di attività.

Arte e sport: oltre la 100km si festeggiano i cento anni del Faenza Lotta

Dal 27 marzo al 15 aprile entra in scena l’artista Fiorenza Pancino con “Unconscious Boxes”, seguita da Claudio Righi con “Suggestioni”, dal 16 al 26 aprile, frutto di venti anni di riflessioni. “Il mistero delle cose” (27 aprile-14 maggio) è la mostra di grandi dipinti di Sergio Saccomandi, mentre in seguito gli spazi della Molinella parteciperanno al weekend della ceramica italiana con la quinta edizione di “Buongiorno Ceramica”. Entra poi in scena la 100 km del Passatore, con la propria mostra fotografica (20-28 maggio), seguita da una ricorrenza speciale: i cento anni del Club Atletico Faenza Lotta: cimeli, fotografie e narrazioni per ricordare le imprese sportive dei propri campioni (29 maggio – 25 giugno).

In scena anche un’esposizione su un secolo di Istituto Ballardini

L’estate alla Molinella entra nel vivo con “Emozional-mente”, dal 26 giugno al 16 luglio, collettiva di cinque artisti di area bolognese sulle suggestioni provocate da Faenza; Alessandro Gamba propone poi la propria mostra personale di opere pittoriche dal 17 luglio al 20 agosto. Nel caso venissero aggiudicati a Faenza i campionati italiani di sbandieratori, la Molinella ospiterà per l’occasione una mostra fotografica; certa è invece la mostra dal 25 al 30 settembre per i 100 anni dell’Istituto Ballardini, con allestimento di disegni e ceramiche realizzati nel corso di un secolo di storia. Tornerà anche il connubio arte e musica tradizionale appuntamento con il Mei a inizio ottobre, così come l’“Ottobre Giapponese” con mostra delle opere di artisti dell’Estremo Oriente, in particolare per ricordare il gemellaggio faentino con Toki.

Tre giovani artisti per chiudere l’anno alla Galleria Molinella

Dal 30 ottobre al 4 novembre Faenza ricorda Raffaele Bendandi attraverso una mostra documentaria a cura della Casa Museo; mentre gli Amici dell’Arte propongono dal 5 al 19 novembre la mostra “Camminare all’indietro, restare nella foresta” di Massimiliano Fabbri. La chiusura dell’anno vede avvicendarsi tre giovani artisti legati a Faenza ma dal profilo internazionale: Innokentiy Fateev con “Nuove pitture”, Victor Fotso Nyie con “Metà-morfosi”, Filippo Zoli con “Solo per Zia Giusy”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.