Le idee di Faenza Cresce per l’agricoltura con Riccardo Cappelli

Riccardo Cappelli è laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie e impegnato nel settore agricolo, lavorando per il Centro Attività Vivaistiche (Cav) di Tebano. È inoltre componente del comitato locale giovani soci de “La Bcc ravennate forlivese e imolese”, è impegnato da anni come volontario nell’associazionismo (parrocchia, Caritas, Azione Cattolica, associazioni sportive, ecc.) ed è candidato al Consiglio Comunale con la lista civica Faenza Cresce a sostegno di Massimo Isola. È a lui che la nuova lista affida alcune riflessioni e proposte su un tema nevralgico per la comunità faentina: quello dell’agricoltura.

L’agricoltura si trova ad affrontare due annate difficili

«La prossima amministrazione comunale – spiega Cappelli – dovrà avere una particolare attenzione: sostenere il settore agricolo romagnolo e faentino. Dopo due annate particolarmente difficili (2018-2019), infatti, questo settore ha ricevuto un duro colpo sia per i problemi legati alla situazione Covid, sia a causa delle gelate devastanti di quest’ultimo marzo-aprile che hanno portato al calo produttivo peggiore degli ultimi trent’anni (su alcune specie, albicocco in primis, c’è stata una perdita di addirittura l’80% della produzione). Si dovrà monitorare questa situazione, considerando il fatto che, a causa di questo azzeramento produttivo (o quasi), alcuni coltivatori rivedranno un guadagno soltanto a ottobre 2021».

Le proposte di Faenza Cresce

«Per fare ciò – prosegue Cappelli – sarà fondamentale rafforzare il canale di comunicazione tra il mondo delle aziende agricole e delle loro organizzazioni, con la Regione e con le Istituzioni europee, per intercettare aiuti e fondi (nuova Pac e Psr) da portare sul nostro territorio. Servirà, inoltre, essere attenti e veloci nel “portarsi a casa” i contributi straordinari resi disponibili dal Recovery Fund per il comparto agricolo. Di conseguenza, va potenziata la delega dell’assessorato all’agricoltura per gestire meglio i contatti con la Regione e con le associazioni di categoria locali. Queste risorse sono indispensabili per dare supporto e nuovo slancio al settore agricolo del nostro territorio, che dovrà essere sempre più sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale».

«Alcune idee per aiutare questo settore – prosegue Cappelli – le abbiamo già elaborate. La creazione di alcune opere e strutture, ad esempio l’aumento dei bacini di raccolta dell’acqua piovana e il potenziamento del Polo e della cantina di Tebano, per dare il giusto supporto alla ricerca e al corso di laurea dell’Università di Bologna, creando così un centro che sia una vetrina vitivinicola faentina. L’aggiornamento, all’interno del Psg, degli strumenti di pianificazione, per dare attenzione alle esigenze del mondo agricolo (capannoni, ricovero attrezzi, edificabilità per espansioni aziendali, ecc.). La valorizzazione delle produzioni agricole del nostro territorio, in modo particolare della frutta Romagnola, creando un progetto di promozione e forte rilancio, condiviso con le associazioni agricole di rappresentanza, che possa mettere in luce la qualità produttiva del sistema agricolo faentino, una qualità che porta beneficio all’economia, alla salute del consumatore e all’ambiente».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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