Il centrosinistra lancia la candidatura di Massimo Isola: dalla scuola al lavoro, i temi al centro

Scuola, riorganizzazione dei servizi socio-sanitari, il lavoro post-Covid: sono questi alcuni dei temi principali emersi giovedì 16 luglio 2020 durante la presentazione di Massimo Isola come candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative faentine che si terranno presumibilmente il 20 settembre prossimo. Una prima bozza di programma che prevede una duplice prospettiva: da una parte una a breve-termine, per supportare la città nell’uscita dall’emergenza Covid con misure immediate, e una a medio-lungo termine, mettendo in campo una visione di città più internazionale e che sappia valorizzare i propri tratti identitari. All’evento erano presenti diversi rappresentanti delle varie forze politiche e liste civiche che andranno ad appoggiare il candidato proposto dal Partito Democratico o che stanno ancora valutando una propria partecipazione: “Faenza in Azione”, Italia Viva, “Faenza Cresce” (“La Tua Faenza” unita a “Faenza 4020”), Partito Repubblicano Italiano, Centro Democratico, Italia dei Valori; oltre alle liste di sinistra pronte a dare vita a “Faenza Coraggiosa”, nello specifico Articolo Uno, Partito Socialista Italiano, Europa Verde e “L’Altra Faenza”; da segnalare anche la presenza del Movimento 5 Stelle rappresentato dal capogruppo in Consiglio Comunale Massimo Bosi.

Massimo Isola: “Dobbiamo risolvere le grandi questioni dell’immediato ma avere uno sguardo che guardi anche al futuro”

Una Faenza chiamata a guardare al futuro: significativa di per sé la scelta del luogo in cui presentare la candidatura, la sala conferenze di Romagna Tech, l’incubatore d’impresa di Faenza che si occupa di supportare nel lancio sul mercato startup innovative all’interno di un tecnopolo faentino che vede insieme anche il Cnr e l’università di Chimica dei Materiali. «Si tratta di uno spazio decisivo per lo sviluppo della città – ha dichiarato Isola – in grado di rilanciare il nostro territorio con la propria carica innovativa. In Italia all’inizio degli anni 2000 le maggiori produzioni e idee si sono concentrate nelle città metropolitane, ma oggi c’è una inversione di tendenza che vede valorizzare la provincia, e noi dobbiamo saper cogliere questo cambiamento lungo l’asse della via Emilia. Per farlo è necessario che si sviluppi questa filiera che parte dalla scuola, l’educazione e la ricerca, e a Faenza abbiamo tante eccellenze che facendo sistema possono emergere». Come fatto in questi anni di assessorato con il settore ceramico faentino, Massimo Isola invita le varie eccellenze faentine «a fare squadra per creare luoghi di sintesi, in grado di tenere assieme la tradizione dei nostri territorio con uno sguardo aperto, innovativo e internazionale, affinché la tradizione non diventi folklore ma sappia stare al passo con i tempi».

Ancora da definire la coalizione di centrosinistra

Come detto, i componenti della coalizione ufficiale sono ancora da definire (in particolare per quanto riguarda il ruolo dei 5Stelle e dei partiti di sinistra), ma Isola conta nei prossimi giorni di chiudere questa partita, e ha spento le polemiche inerenti al possibile ticket che vede Andrea Fabbri, di Faenza 4020, vicesindaco già designato, ipotesi che molti alleati della coalizione non vedono di buon occhio. «La richiesta avanzata dal Partito Democratico di presentare Fabbri come vicesindaco è legittima – risponde Isola – stimo molto Andrea con cui ho sempre collaborato con piacere e che avrà sicuramente un ruolo nella prossima , ma ribadisco che non è presente alcun ticket elettorale,

«Il programma della coalizione di centrosinistra nascerà da un lavoro di squadra – si legge nella nota del comitato a sostegno di Massimo Isola – Siamo consapevoli che per Faenza ci sono delle questioni di dettaglio, importanti nella vita delle persone, che vanno affrontate subito: dalla necessità di una nuova palestra per l’attività sportiva dei nostri ragazzi alla ricostruzione della Chiesa dei Servi e di Case Manfredi; dalla gestione del rapporto tra università e cantina a Tebano alla ripartenza dell’Università per Adulti, con i suoi oltre 1.000 iscritti; dalla gestione di spazi come Palazzo del Podestà e il complesso ex Salesiani all’individuazione di nuovi spazi per la Biblioteca Manfrediana; dal lavoro nel settore della ceramica artistica, in un’ottica di internazionalizzazione, a quello per la cultura e il turismo, settori profondamente colpiti dall’emergenza sanitaria».

Alcuni temi della bozza del programma

Il programma presentato da Isola ha come primo punto «La scuola, nella profonda convinzione che l’unica occasione vera che abbiamo per scrivere un futuro migliore è mettere la scuola al centro. L’anno scolastico che sta per partire è stato definito “l’anno zero dell’istruzione”, e va affrontato sapendo che la scuola ha una funzione fondamentale per la costruzione di una nuova idea di società e socialità, che vogliamo tutelare e valorizzare in tutti gli ambiti, per tutti». A seguire «La riorganizzazione dei servizi socio-sanitari, con il riequilibrio dei posti pubblici e privati, superando le criticità legate anche agli effetti dell’emergenza Covid-19 e alle disuguaglianze, oggi più larghe che in passato». Necessario anche «il riordino ospedaliero, attuando e superando le carenze del piano del 2017, affrontando le criticità del nostro ospedale».

Urbanistica e Ambiente

La bozza di programma vede alcuni temi come lo sviluppo del territorio, con una nuova pianificazione urbanistica e accordi operativi a cui dare applicazione, ricercando costantemente la partecipazione della comunità nelle questioni urbanistiche. Il lavoro post Covid-19, con la creazione di strumenti a sostegno dell’occupazione, di incentivi per le imprese, di semplificazione dei processi burocratici, potenziando l’attrattività del territorio verso le imprese, una mobilità utile allo sviluppo e una maggiore porosità tra le imprese e il sistema scolastico. La questione ambientale come visione trasversale, che superi l’occasionalità di azioni e proposte e che coinvolga la mobilità, l’urbanistica, le riconversioni, le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti, lo sviluppo produttivo, i parchi urbani e la cultura.

Smart City e cultura

Trova spazio anche il tema della Smart City, con lo sviluppo di progetti trasversali di costruzione di una città intelligente, anche attraverso la creazione di un assessorato alla Smart City. La traccia che guiderà il nostro lavoro in questo ambito così trasversale e strategico sarà l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. L’obiettivo è quello di affrontare con questa visione temi chiave come il trasferimento tecnologico, l’agenda digitale, lo sviluppo sostenibile, l’innovazione sociale, il rapporto tra università e imprese, la diffusione di una mentalità creativa di comunità. Per quanto riguarda cultura, turismo e artigianato artistico, con la promozione della ceramica e dei patrimoni urbani, anche con l’obiettivo di candidare Faenza quale “Città Creativa Unesco”, e l’aggiornamento dell’identità di Faenza come città profondamente internazionale, legata alle proprie radici ma non in maniera folcloristica, e allo stesso tempo aperta e curiosa verso il mondo. Il Palio del Niballo e il sistema dei Rioni avranno un ruolo centrale in questo contesto.

Centro storico e periferie

Il centro storico quale motore immateriale e materiale della città, tenendo insieme la sua valenza simbolica e identitaria e la sua potenzialità da un punto di vista commerciale. Il rapporto tra centro e periferie, declinato su Faenza, con il ricamo di un nuovo tessuto che tenga insieme il centro storico e le frazioni, la città e la campagna. La sicurezza, attraverso un piano che ci permetta velocemente di bonificare i luoghi critici, soprattutto nel centro storico, e di proseguire e migliorare le azioni intraprese negli ultimi anni (telecamere, varchi, coinvolgimento della cittadinanza attiva e del volontariato).

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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