Prometeo: 4 serate a dicembre dedicate alla scienza

Sono quattro le serate di dicembre che il circolo Arci Prometeo di Faenza ha scelto di dedicare alla scienza, coinvolgendo professori, studenti e altre associazioni di divulgazione. Una scienza che, nelle sue varie declinazioni, esce dalle accademie e dalle aule universitarie, informa e intrattiene il pubblico. «Prometeo è per definizione un circolo culturale e dopo tante iniziative di altro genere – specificano gli organizzatori – abbiamo deciso di lasciare tempo e spazio alla scienza perché riguarda la nostra quotidianità e spesso diventa oggetto di dibattito politico. È quindi fondamentale conoscere il metodo scientifico ed essere informati in prima persona e noi come circolo proviamo a dare il nostro piccolo contributo grazie alle testimonianze degli esperti. Oltre a stimolare la curiosità, l’invito è ad approfondire e ad allenare lo spirito critico, indispensabile per fare scelte più consapevoli come cittadini e consumatori.” – queste le parole con cui la presidente, Alessandra Festa, ha commentato le iniziative.

Prometeo: si parte il 3 dicembre con un incontro dedicato a Darwin

Il ciclo di incontri comincia martedì 3 dicembre alle ore 21, con una conferenza sulla biologia evoluzionistica orientata a spiegare meccanismi fondamentali dell’evoluzione e a sfatare alcune false credenze in materia, ospite della serata il prof. Federico Plazzi, docente di Zoologia evoluzionistica all’Università di Bologna. Nel 1859 Charles Darwin pubblica “L’origine della specie”. Nel 2019 cosa ci rimane dell’evoluzione oltre alle reminiscenze scolastiche e qualche vignetta satirica online?
Lacune e curiosità a cui potrà rispondere il professore Federico Plazzi, docente di Zoologia evoluzionistica all’Università di Bologna, che ci presenterà i meccanismi dell’evoluzione e gli errori più comuni in materia. Ci offrirà inoltre qualche spunto di approfondimento sulle scoperte degli ultimi 160 anni perché, dopotutto, anche il sapere è in continua evoluzione.

Il 6 dicembre Una serata sugli Ogm

Si prosegue venerdì 6 dicembre con “Super piante? Dalla selezione agli Ogm”, una conferenza-dibattito durante la quale tre studenti universitari del settore puntano a fornire conoscenze preliminari, illustrando come i meccanismi di selezione genetica siano alla base dell’agricoltura e alcune delle tecniche per ottenere gli Ogm. Come abbiamo iniziato a coltivare e selezionare le specie? È naturale? Quali sono attualmente le tecniche per selezionare le piante? Cosa sono e come vengono ottenuti gli Ogm? In questo evento cerchiamo di rispondere a qualche domanda e chiarire alcune tecniche utilizzate per il miglioramento genetico delle piante, una storia che ha alcuni millenni alle spalle.  Dopo aver parlato dei meccanismi, si aprono le danze alla discussione.

Matematica e plastica concludono il ciclo di incontri

Per concludere due incontri, mercoledì 11 dicembre sulla probabilità matematica che si cela dietro gioco d’azzardo e martedì 18 dicembre sulla storia e le applicazioni della plastica con il dottor Danilo Gasca, scienziato dei materiali. Entrambe le serate sono organizzate in collaborazione con Minerva – Associazione di divulgazione scientifica, fondata a Bologna da studenti, professori e professionisti in diversi campi scientifici uniti dalla passione per la scienza e dal desiderio di comunicarla. Durante l’incontro sul gioco d’azzardo Luca Marini, studente di ingegneria informatica e volontario di Minerva, sarà affiancato anche da Filippo Maria Vincenzi, analista matematico e presidente dell’associazione ludica Area Games, che affronterà anche il delicato tema dell’azzardopatia.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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