Bestiari: 10 artisti per Danilo Melandri alla Bottega Bertaccini

La Bottega Bertaccini di Faenza conclude il 2019 con una nuova mostra-omaggio a Danilo Melandri, ceramista, scultore, disegnatore, pittore, scomparso il 7 settembre dello scorso anno. Questa esposizione di fatto nasce all’inizio del 2018 quando, dopo mesi e mesi di nostri corteggiamenti e sollecitazioni, Melandri accettò di riprendere a “fare ceramica” realizzando una serie di venti piastrelle 20×20, con protagonisti “i suoi animali”. La mostra, che inaugurerà venerdì 6 dicembre alle ore 18, resterà aperta fino al 11 gennaio 2020 nei seguenti orari: 9.30-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso il lunedì mattina.

Danilo Melandri è scomparso il 7 settembre 2018

«Decidemmo anche il titolo, “Bestiario Melandrino” – spiega Renzo Bertaccini – che rimanda al malandrino ma anche al “piccolo Melandri”. Si recò nel laboratorio di Pier Paolo Garavini per farsi realizzare il biscotto delle venti piastrelle. Fatte e consegnate. Purtroppo la malattia, il ricovero e la morte hanno impedito a Danilo di portare a termine il lavoro. Ma quelle venti piastrelle erano ancora lì, ad aspettare. Abbiamo chiamato allora dieci artisti, Mirco Denicolò, Rita De Nigris, Armida Drei, Emidio Galassi, Monika Grycko, Kry Cristiano Marchetti, Nedo Merendi, Gianfranco Morini, Carlo Pastore, Cesare Reggiani, per riprendere quel lavoro interrotto, lasciando a tutti la libertà di esprimersi con la ceramica, la pittura o il disegno, e di utilizzare le formelle di Danilo oppure no».

Sarà presentato anche un catologo delle opere

«Ne sono usciti i lavori che vedrete – conclude Bertaccini – ognuno ha raccontato i “propri” animali, in una rivisitazione dei “bestiari” medievali con figure reali, fantastiche, simboliche, allegoriche o provocatorie». Per l’occasione è stato stampato un catalogo (piccolo-piccolo come sarebbe piaciuto a Danilo) con la riproduzione di tutte le opere in mostra e interventi di Elisabetta Bovina e Renzo Bertaccini».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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