Musei statali, Sant’Apollinare in Classe ancora al top in Emilia-Romagna: +7,5% di visitatori

Sono ancora gli straordinari mosaici bizantini a richiamare il maggior numero di visitatori in Emilia-Romagna: la classifica regionale del 2019 redatta dal Ministero dei Beni Culturali vede primeggiare tra i musei statali la Basilica di Sant’Apollinare in Classe con 194.853 ingressi pari a una crescita del 7,5% sul 2018, seguita dal Complesso Monumentale della Pilotta a Parma con 141.206 visitatori, +5,8% rispetto all’anno precedente, e il Battistero degli Ariani con 99.580 biglietti staccati.

Sant’Apollinare in Classe: dal 1996 patrimonio Unesco

I mosaici bizantini dell'abside di Sant'Apollinare in Classe
I mosaici bizantini dell’abside di Sant’Apollinare in Classe.

Un gioiello che tutto il mondo ci invidia, capace, a distanza di migliaia di anni, di mantenere intatto il suo fascino e i suoi colori regali, testimonianza di un impero che ha saputo unire, come mai prima, oriente e occidente. La basilica di Sant’Apollinare in Classe è una chiesa paleocristiana situata a circa cinque chilometri dal centro di Ravenna. È stata costruita nella prima metà del VI secolo; fu consacrata nel 549 dal primo arcivescovo Massimiano ed è stata dedicata a sant’Apollinare, il primo vescovo di Ravenna. La basilica è inserita dal 1996 nella lista dei siti italiani patrimonio dell’umanità dall’Unesco, all’interno del sito seriale “Monumenti paleocristiani di Ravenna”. Anche per il 2019 si conferma il monumento statale più attrattivo della regione Emilia-Romagna.

Gli altri musei nella classifica regionale 2019

La quarta posizione è occupata dal Mausoleo di Teodorico con 86.265 visitatori, il 5,2% in più rispetto al 2018, la quinta dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna con 82.142 ingressi pari a una crescita dell’8%, la sesta dall’Abbazia di Pomposa con 71.957 presenze (+5,6%) e la settima dalla Fortezza di San Leo con 69.327 biglietti.
Chiudono la classifica il Castello di Torrechiara a Langhirano con 57.953 ingressi, la Galleria Estense di Modena con 53.495 visitatori e la Pinacoteca Nazionale di Ferrara con 51.839 presenze.

Presentati dal ministro Franceschini i nuovi bandi internazionali per selezionare i direttori

I visitatori dei musei e siti archeologici statali dell’Emilia-Romagna sono cresciuti del 23,9% rispetto a cinque anni fa, passando dai 916.530 ingressi del 2014 a 1.135.482 del 2019. «L’autonomia concessa ai musei – come ha avuto modo di dire il ministro Dario Franceschini nel presentare i nuovi bandi di selezione internazionale per i direttori – insieme alla promozione condotta anche attraverso l’ingresso gratuito nella prima domenica del mese, ora reintrodotto in maniera permanente, si sono rivelate un mix vincente».

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