Le bottiglie di Mosaico Divino vincono un Oscar Green: vino e arte che s’incontrano

L’antica arte del mosaico bizantino unita al miglior Sangiovese di Romagna. Sono questi gli ingredienti che hanno permesso il 13 luglio al progetto di marketing territoriale “Mosaico Divino” di vincere le selezioni regionali all'”Oscar Green“, il premio per l’innovazione in agricoltura promosso da Coldiretti Giovani Impresa. Il progetto è promosso dall’azienda-cantina vitivinicola Tenuta Nasano di Riolo Terme, nei pressi di Faenza, in partnership con il laboratorio di mosaico contemporaneo Anna Fietta di Ravenna.

La Tenuta Nasano opera a Riolo Terme

Una bottiglia che vuole essere un’opera d’arte: a questo ha portato la collaborazione dell’azienda agricola Nasàno con un artigiano mosaicista per promuovere vitigni autoctoni come il Sangiovese e l’Albana collegati ad un prodotto di artigianato artistico locale. La bottiglia è realizzata in mosaico dall’artista Anna Fietta di Ravenna mentre il sangiovese in purezza e l’albana passita sono prodotti in azienda, sotto la supervisione del giovane enologo Stefano Gardi e dei fratelli Andrea e Davide.

Due eccellenze nei rispettivi settori che combinate insieme fanno un prodotto unico e da collezione. Il progetto di agri-marketing ‘Mosaico Divino’ rappresenta un originale incontro tra la tradizione millenaria dei mosaici bizantini e il vino prodotto sulle colline di Riolo Terme (Faenza). Il progetto ‘Mosaico Divino’, al pari degli altri vincitori nelle diverse categorie del premio, ha strappato il pass per accedere alla fase finale nazionale del concorso promosso da Coldiretti.

Imprese giovanili: in Emilia Romagna +9,6%

Durante la serata è stata presentata l’indagine sul lavoro giovanile nei campi dell’Emilia-Romagna. Nel primo trimestre 2016, sulla base dell’analisi, sono aumentati del 9,6 per cento i giovani under 35 che in regione hanno scelto di lavorare in agricoltura e di essere imprenditori di se stessi. Secondo le elaborazioni di Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati del registro delle imprese di Unioncamere, tra il marzo del 2015 e il marzo 2016 le imprese agricole guidate da giovani con meno di 35 anni sono cresciute nella nostra regione di 178 unità, passando da 1.862 a 2.040.

L’indagine Coldiretti Emilia-Romagna

Il dato delle aziende giovani in Emilia Romagna è in controtendenza rispetto agli altri settori regionali dove l’imprenditoria giovanile è in leggera flessione (–3,4%). Fa eccezione, appunto, il settore agricolo dove una nuova generazione di imprenditori costituisce uno dei principali vettori di crescita del comparto agroalimentare. «A 15 anni dall’approvazione delle legge di Orientamento per l’agricoltura, fortemente sostenuta da Coldiretti per rivoluzionare le campagne – ha commentato Marco Gambi, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Ravenna – i giovani hanno interpretato in chiave innovativa le opportunità offerte dal mondo rurale e oggi il 70 per cento delle imprese under 35 opera in attività che vanno dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche all’agricoltura biologica e alla cura del verde con la sistemazione di parchi, giardini, strade, la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili».

Il risultato è che, secondo l’indagine Coldiretti, le aziende agricole dei giovani possiedono una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato del 75 per cento della media e il 50 per cento di occupati per azienda in più.

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