Siccità: La Bcc appoggia i progetti di implementazione idrica nel faentino

Anche La Bcc ha deciso di aderire al progetto che intende potenziare la rete idrica locale per complessivamente 2.200 ettari posti alla destra del torrente Senio. La Bcc ha dato la propria disponibilità al Consorzio di Bonifica per affiancare gli imprenditori che aderiranno ai progetti di valorizzazione e sviluppo delle risorse idriche che proprio in questi mesi si stanno concretizzando sul nostro territorio. In particolare il progetto principale del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale prevede la realizzazione di una nuova rete idrica collegata al Canale Emiliano Romagnolo (Cer). Il progetto coprirebbe un’area complessiva di circa 2.200 ettari, posti dalla destra del torrente Senio fino a Faenza nelle località Ponte del Castello, Celle, Castel Raniero, Pergola, Errano, Borgo Tuliero e bassa Sarna.

Potenziamento su un’area di 2.200 ettari alla destra del Senio, 300 aziende interessate

Il costo complessivo dell’opera si aggira attorno ai 13,5 milioni di euro, ma attraverso un cospicuo contributo pubblico, ogni azienda dovrà partecipare con una quota di 3.500 euro circa per ettaro di superficie coltivata. Le aziende agricole interessate sono circa 300 e dalla loro adesione dipenderà la realizzazione completa o il ridimensionamento del progetto.

«Mai come quest’anno – scrive La Bcc – il tema dell’approvvigionamento idrico è di importanza strategica per l’agricoltura del nostro territorio. Le temperature estive altissime e soprattutto le precipitazioni ampiamente sotto la media hanno causato riduzioni importanti della produttività per molte aziende, arrivando in alcuni casi a compromettere completamente la produzione. Purtroppo annate come questa ciclicamente si ripetono sulla nostra regione e per questo occorre fare investimenti importanti per valorizzare al meglio la risorsa dell’acqua». Oltre a questo progetto nel nostro territorio di competenza sono presenti vari consorzi irrigui costituiti tra imprenditori agricoli di territori limitrofi al fine di costituire o ampliare invasi per la raccolta dell’acqua nelle stagioni più piovose. Il bando del Piano di Sviluppo Rurale che finanzierà questi investimenti è atteso entro la fine dell’anno.

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