Dal Calamelli Massimo Isola lancia la sua campagna: un nuovo inizio

Tra un evento e un classico comizio elettorale. Al parco di via Calamelli, sede informale del centrosinistra faentino, Massimo Isola lancia la sua campagna per le amministrative 2020 insieme al presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il coordinatore della campagna Andrea Fabbri. Distanziamento, ospiti e una band che accoglie l’audience raccontano di un evento studiato nei particolari, davanti a una folla corposa, un pubblico di casa, alla presenza di onorevoli, senatori e consiglieri regionali e amministratori locali in quota centrosinistra. Tutto questo dice di come la tornata elettorale faentina (come quella imolese) sia di notevole importanza per la regione. Omaggiato il lavoro di Giovanni Malpezzi che “consegna una città solida sul quale costruire la campagna”.

I candidati dei GIovani Democratici

 

Fabbri: “Chi conosce la politica sa quanto sia bello lavorare per realizzare un progetto per la città”

“Ho l’onore di introdurre questa serata”, apre l’evento Andrea Fabbri, già indicato come possibile vice-sindaco in caso di vittoria del centrosinistra. “Massimo mi ha chiesto di essere coordinatore della campagna elettorale. Un incarico che ho accettato con entusiasmo e voglia di fare. Chi conosce la politica sa quanto sia bello lavorare per realizzare un progetto per la propria città. Siamo consapevoli che la campagna elettorale sarà difficile. Il tempo che abbiamo è poco e avremo meno possibilità di incontrare le persone come vorremmo”.

Massimo Isola: “La piazza e il parco Calamelli: abbiamo scelto due luoghi identitari che ci contraddistinguono dai nostri avversari”

“Abbiamo scelto di presentarci in due posti che ci contraddistinguono – dichiara Massimo Isola – la piazza, sede del nostro comitato, e il parco di via Calamelli. Sono luoghi che ci caratterizzano e identificano dai nostri avversari. Per noi la piazza unisce, per altri i muri dividono e se altri hanno scelto i muri come immagine di rappresentazione, per noi la piazza è spazio di continuità. Abbiamo scelto di essere nel parco dove organizziamo la festa dell’Unità, cittadini e volontari decidono di fare politica attraverso gli sguardi, le strette di mano e stare insieme.”

Il banchetto di Europa

Isola: “Per noi coerenza valore irrinunciabile. Non sono convinto sia lo stesso per i nostri avversari”

“Vogliamo costruire un alleanza larga – prosegue il candidato – coinvolgendo movimenti civici persone. Non vogliamo costruire un accordo politico contro qualcuno, lo facciamo fare ad altri, abbiamo scelto di mettere insieme persone che venivano da passati diversi senza fare accordi elettorali. Abbiamo cercato di unirci in un progetto. Unire culture significa fare un passo avanti, ma non abbiamo voluto perdere la coerenza, per noi la coerenza è un valore irrinunciabile: non sono convinto che tutte le formazioni che stanno affrontando questa occasione elettorale abbiano la stessa idea di coerenza. Per noi è una stella polare.”

Faenza Cresce
La lista Faenza Cresce

Un nuovo inizio tra sostenibilità, diritti e doveri, cultura e turismo, accoglienza, famiglia e sussidiarietà

“Abbiamo scelto ‘Un nuovo inizio’ come slogan e proverò a declinarne il senso: un nuovo patto per la sostenibilità che tenga insieme ambiente, questione sociale ed economia. Costruire la Faenza dei diritti e dei doveri; costruire la Faenza delle famiglie, delle associazioni e della società civile insieme al pubblico: la sussidiarietà è per noi irrinunciabile. Un nuovo inizio è costruire una città aperta e inclusiva, una città tollerante, che abbia nell’accoglienza il suo valore fondante. Nello stesso tempo crediamo in una città sicura e che previene l’insicurezza. Non creare piccoli centri isolati e non andare per forza verso le periferie. Vogliamo puntare in una nuova interazione fra cultura, turismo, attività dei rioni e rievocazioni storiche. Trasformare Faenza in una smart city, nuove traiettorie di mobilità, tenga la ricerca e il lavoro assieme e accetti la sfida del digitale come sfida quotidiana. Valorizzare il patrimonio produttivo del sistema agricolo, le competenze del comparto. E’ nostra intenzione mettere Faenza al centro di relazioni e di reti nazionali e internazionali. Il pubblico serve, le istituzioni forti servono, ma non è può essere un approccio autoreferenziale.”

Scuola, lavoro e impresa e comunità creativa: i tre “fari” del progetto elettorale

Conclude Massimo Isola: “E’ per noi essenziale la scuola, come luogo dell’inclusione e strumento vero per costruire qualcosa di nuovo. La scuola per noi non è un servizio da garantire: è il valore più grande che tiene insieme i nostri figli, gli insegnanti i genitori e i nonni. Daremo impegno centrale per interventi amministrativi per far sentire la scuola mai sola. Altro nostro faro è il lavoro e l’impresa. Oggi abbiamo una grande opportunità: costruire spazi e nuovi posti di lavoro tramite strumenti per i lavoratori e incentivi per imprese. Il nostro tecnopolo può fare sintesi fra pubblico e impresa. Infine la comunità creativa: abbiamo un’identità culturale molto forte: chiederò a Stefano Bonaccini di aiutarci a diventare città creativa per l’Unesco.”

Nel video tutto l’intervento di Massimo Isola e le parole del presidente Stefano Bonaccini.

 

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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