Made in Italy: torna a Faenza il 4 e 5 settembre la mostra mercato nazionale della ceramica

Dai colori e forme della tradizione alla ceramica di design, dagli oggetti per la casa ai gioielli, dalle piccole sculture a opere d’arte: un racconto a più voci sulla ceramica artistica e artigianale italiana. Torna sabato 4 e domenica 5 settembre 2021 a Faenza la mostra-mercato di ceramica ‘Made in Italy’, con 110 espositori provenienti da tutta Italia che porteranno le loro opere in piazza del Popolo e piazza della Libertà. Le regioni maggiormente rappresentate saranno l’Emilia-Romagna, una trentina i faentini, la Toscana, la Lombardia e il Veneto. Non mancheranno rappresentanti di regioni più lontane come la Sicilia e Sardegna. La seconda edizione della manifestazione è organizzata dal Comune di Faenza, con un grande lavoro di squadra del Settore Cultura e Turismo, in collaborazione con Ente Ceramica. La mostra mercato sarà aperta sabato 4 settembre dalle 10 alle 23 e domenica 5 settembre dalle 10 alle 22. Per facilitare l’accesso al centro storico, grazie alla collaborazione con Viaggi Erbacci verrà potenziato il servizio di navetta elettrica Green-go bus, con una corsa ogni 10 minuti da e per il centro storico con capolinea in piazzale Pancrazi, il 4 settembre dalle 8.30 alle 24; il 5 settembre dalle 10 alle 22.

Green pass, martedì 31 agosto la risposta della Prefettura

Per visitare la mostra mercato in piazza sarà necessario il Green pass oppure no? Ancora la risposta non c’è: domani (martedì 31 agosto, ndr) ci sarà un ultimo incontro con il prefetto, ma l’Amministrazione crede che possa esserci coerenza con i normali mercati in piazza dove il certificato verde non è necessario; mentre per visitare le mostre nei musei bisognerà esibirlo. 

Il sindaco  Massimo Isola: “Nonostante la nostalgia di Argillà è tutto pronto per Made in Italy che porterà nelle nostre piazze la grande ceramica italiana”

Un cauto passo avanti rispetto lo scorso anno: nella rassegna 2021 saranno presenti non solo espositori ma anche eventi. “Nelle scorse settimane – spiega il sindaco Massimo Isola – è arrivata la notizia dell’annullamento, da parte dell’organizzazione, dell’edizione di Argillà Aubagne in Francia, a dimostrazione che purtroppo i tempi per gli eventi di portata internazionale non sono ancora maturi. L’amministrazione faentina, in attesa di tempi migliori, ha quindi deciso di realizzare Made in Italy con la consapevolezza di poter proporre in città Argillà non appena ce ne saranno le condizioni operative di maggiore serenità sul fronte sanitario”.

“L’evento ricalca in parte l’edizione di successo del 2020 e in parte la trasforma – prosegue Isola – Vuole essere una vetrina del made in Italy dell’artigianato artistico, un settore che lotta in tutto il Paese puntando sulla qualità dei propri prodotti. Molte realtà hanno utilizzato questo anno e mezzo lavorando sulla propria ricerca artistica, mettendo in dialogo tradizione, identità e sperimentazioni. Attraverso le due mostre presenti in rassegna verremo sorpresi sulle novità del mondo della ceramica. Hanno tutte le caratteristiche per diventare una fotografia di come gli artisti hanno vissuto questo tempo”.

Mostre ed eventi

La seconda edizione di Made in Italy si arricchisce di eventi collaterali, anche grazie alla collaborazione degli operatori culturali del territorio che hanno dimostrato di credere nella formula della manifestazione, aggiungendo nuovi contenuti.

Due eventi inaugurali giovedì 2 settembre: mostra alla Molinella e libro a Faventia Sales

Nella Galleria della Molinella sarà allestita una mostra inedita, Dentro / Fuori’, curata da Irene Biolchini, che proporrà un racconto sulla produzione ceramica nell’arte contemporanea attraverso il rapporto tra artisti e botteghe della ceramica italiane. La mostra, che inaugura giovedì 2 settembre alle 18, sarà aperta dal 3 al 5 settembre, dalle 10 alle 21; dal 10 settembre al 3 ottobre sarà invece allestita negli spazi del Museo Carlo Zauli.

Il 2 settembre, alle 21, Faventia Sales ospiterà la presentazione del volume La ceramica a Faenza (ed. Polaris), dedicato agli artigiani della nostra città, un racconto a più voci, con parole e immagini, dei protagonisti della produzione faentina. “A Faenza – scrive Massimo Isola nell’introduzione al libro – troviamo botteghe storiche che hanno raccolto una eredità e che, a loro volta, stanno trasmettendo alle giovani generazioni, accanto a piccole realtà, spesso individuali, che portano avanti percorsi di ricerca originali. Troviamo ceramisti nati a Faenza e altri che provengono dall’Italia e dal mondo, arrivati a Faenza per formarsi e “imparare” la ceramica e che hanno deciso di vivere e lavorare qui. Non solo una varietà di storie, ma anche di prodotto: in alcune botteghe ceramiche faentine ancora oggi è possibile trovare forme e oggetti decorati con colori e soggetti della tradizione, mentre altri ceramisti lavorano con i linguaggi e le categorie del contemporaneo, dando vita a produzioni che sentono il clima dell’arte e del design e il mutare del costume”.

Al Museo Diocesano la mostra dedicata a Dante, all’Isia 33 pezzi per “La frutta del malorto”

Diverse saranno poi le mostre in città: dal progettoDante. Il volto e la parola’, curato del Museo Diocesano di Faenza, che presenta in anteprima nella chiesa di Santa Maria dell’Angelo l’esposizione sul volto del Sommo Poeta, alla personale dedicata alla ceramista Rosanna Bianchi Piccoli, a cura di Anty Pansera, all’Isia di Faenza;Le frutta del malorto’, progetto di Antonietta Mazzotti dedicato a Dante mentre il corso Ifts Tecnico del prodotto ceramico proporrà una mostra di opere realizzate dagli studenti al Museo Zauli.

Coinvolti nella ‘due giorni’ ovviamente anche i musei della ceramica: Mic, Museo Tramonti e Museo Carlo Zauli. Il Mic propone due visite guidate gratuite alla mostra dedicata ad Alfonso Leoni (4 settembre alle 16) e alla nuova sezione permanente della ceramica (5 settembre alle 16). Il Museo Carlo Zauli propone “Cuorilegio”.  In programma poi la visita guidata Musei d’artista tra le rive del Lamone’, dove i partecipanti andranno alla scoperta, in bicicletta, degli spazi musivi dedicati ai grandi ceramisti faentini: Zauli, Lega, Tramonti, Gatti e Mariani.

Il premio dedicato a Gino Geminiani

Clay ceramica

L’associazione Mondial Tornianti Gino Geminiani, che trova spazio in quella che fu la bottega di via Nuova, rafforza la sua presenza con la mostra con la prima edizione del ‘Premio nazionale Vasaio Gino Geminiani’; nello stand che l’associazione allestirà in piazza Martiri della Libertà, inoltre, si alterneranno, nei due giorni di Made in Italy, esibizioni al tornio, nell’ambito del Primo concorso faentino di tornio Gino Geminiani.

Da segnalare infine eventi della ceramista Luce Raggi nel suo nuovo studio-galleria in viale Baccarini: il 2 settembre alle 15.30, all’edicola di fronte alla casa-studio dell’artista, iniziano le vendite del periodico indipendente d’arte “In da House”; mentre il 4 settembre dalle 18.30 ci sarà il debutto ufficiale di casa studio Raggi.

Altri eventi vedono protagonista la Big Band della Scuola di Musica Sarti che animerà piazza Nenni sabato 4 settembre alle 21, le visite guidate al teatro Masini (sabato pomeriggio) e al sotterraneo della Fontana Monumentale (domenica).

Tutte le informazioni sulla mostra mercato e sugli eventi www.enteceramica.it

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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