L’Istituto Emiliani di Fognano domenica 26 sotto i riflettori della Giornata Fai

È il più grande monastero femminile italiano e la struttura che nel corso dell’anno – con 9mila presenze turistiche – fa registrare più presenze turistiche nel territorio faentino. Sarà l’Istituto Emiliani di Fognano uno dei grandi protagonisti della Giornata del Fai (Fondo ambiente italiano) nella provincia di Ravenna. L’evento coinvolgerà migliaia di città in tutta Italia ed è giunto nel 2017 alla venticinquesima edizione. La Giornata vuole essere una grande festa per valorizzare i beni culturali del Bel Paese con visite guidate e aperture straordinarie. Nella giornata di domenica 26 marzo il monastero sarà aperto al pubblico con visite guidate specifiche curate dai “giovani ciceroni” degli istituti superiori del comprensorio faentino: giovani studenti che si mettono in gioco avvicinando il pubblico alle bellezze artistiche del territorio. Le visite al complesso saranno solo nella giornata di domenica 26 marzo dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.

Istituto Emiliani: un monastero che si può percorrere in monopattino

istituto emiliani fognanoUn lungo cantiere che si protrasse dal 1822 al 1868 diede al monastero l’imponenza ben visibile ancora oggi: da solo l’Istituto comprende praticamente metà del borgo di Fognano, nel comune di Brisighella. Dalle pagine di Repubblica – che raccontano le “scorribande in monopattino” di suor Marisa per i grandi corridoi del monastero – alla Giornata del Fai: una serie di strumenti diversi che permettono di avvicinare il pubblico all’importanza storica dell’edificio più rappresentativo di Fognano. «E’ stato infatti il primo convento – specifica il sindaco di Brisighella, Davide Missiroli – che ha portato sul territorio romagnolo le donne nobili di tutta Europa a studiare, favorendo una loro crescita professionale ed economia domestica».

Madre Rosa Teresa Brenti fondò a Fognano nel 1822 la comunità religiosa domenicana secondo il pensiero educativo di Giuseppe Maria Emiliani, nobile faentino, che nello stesso anno finanziò la costruzione del Collegio Convitto con l’intento che diventasse un educandato per le fanciulle nobili. Da allora il corpo docente, formato da suore e laici, continua a prendersi cura delle giovani generazioni, con una prioritaria scuola di ‘pensiero’ educativa e culturale – indispensabile già nella filosofia dell’Emiliani «per acquistare nella vita una posizione qualificante». Tra i tanti visitatori celebri che l’Istituto Emiliani ha avuto c’è anche papa Pio IX, più volte ospite a Fognano.

istituto emilianiCon 180 posti letto a disposizione, la casa offre un clima ospitale e sereno nel verde delle colline romagnole. Il silenzio e la pace, il contatto con la natura facilitano la preghiera, lo studio e la distensione fisica rendendolo luogo ideale per un tipo di turismo legato alla religiosità. «L’Istituto Emiliani – continua il primo cittadino – deve continuare a essere un simbolo del territorio. E’ riuscito a crearsi un target specifico, il turismo legato alla spiritualità, ma non solo. Vista la capienza della struttura, è utilizzato anche per corsi e workshop universitari, oltre che ad eventi legati alla formazione».

La Giornata del Fai: volontari e studenti per valorizzare beni culturali

Le visite guidate a Fognano rientrano nelle proposte Fai organizzate dal gruppo dei volontari di Faenza e coordinate da Gian Luca Zoli. Nella città manfreda il focus sarà su Palazzo Laderchi e in particolare sull’artista Felice Giani, con visite che incominceranno già da sabato 25 marzo. «Condivido molto la Giornata proposta dal Fai – conclude il sindaco di Brisighella – anche perché permette di far collaborare enti diversi. Sul tema dell’ambiente ci sono moltissime potenzialità tra Faenza e Brisighella, con diverse eccellenze che i volontari del Fai sanno valorizzare con passione e professionalità».

Un pensiero riguardo “L’Istituto Emiliani di Fognano domenica 26 sotto i riflettori della Giornata Fai

  • 27 marzo 2017 in 6:55
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    Per noi Fognanesi DOC il Convitto Emiliani è come il Colosseo per i Romani

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