La storia del liceo Torricelli-Ballardini Faenza in un volume

Il racconto del liceo faentino attraverso 256 pagine ricche di testi e immagini con le quali approfondire un tassello significativo della storia della città. Sarà presentato ufficialmente venerdì 22 dicembre 2017, nella sala del consiglio comunale (ore 18.30), il volume pubblicato dalla casa editrice Minerva dedicato alla storia del liceo Torricelli-Ballardini. Un testo – anzi, una raccolta di testi – capaci di raccontare i personaggi, gli ambienti e il contesto nel quale si è sviluppato questo istituto scolastico, forse il più antico liceo d’Italia, all’interno del quale migliaia e migliaia di studenti si sono formati e il cui elenco completo è presente al termine del volume.

Il preside Luigi Neri: “Un libro per scoprire la nostra identità”

«I numerosi saggi storici presenti all’interno del volume meritano a mio parere lettura attenta – spiega Luigi Neri, dirigente scolastico del liceo Torricelli-Ballardini -. Il libro è composto in stile narrativo ma con un taglio rigoroso e scientifico, l’intento infatti era quello di produrre un testo non celebrativo ma scientifico. Abbiamo cercato di pensare a Faenza nelle sue radici storiche, in particolare alla Faenza di inizio ‘900. Attraverso la nostra storia infatti scopriamo la nostra identità e troviamo motivi per proiettarci nel futuro».

La presentazione del volume durante la conferenza stampa.

“Il liceo Torricelli-Ballardini ha elementi e simboli di ciò che siamo”

torricelli-classicoDino Campana, Domenico Rambelli, Angelo Biancini… sono questi alcuni dei grandi nomi legati al liceo Torricelli-Ballardini. Accanto a loro ci sono però anche tantissimi altri studenti, magari meno noti, per i quali il liceo ha rappresentato una tappa significativa della propria vita. Attraverso i testi e le numerose fotografie presenti nel libro sarà possibile vedere in modo nuovo alcuni spazi che – da liceali – venivano visti con gli occhi di studenti presi più, forse, dal dover superare l’interrogazione di latino che non a contemplare le bellezze custodite dalla propria scuola. «Il liceo rappresenta un pilastro dell’identità faentina solo per i numeri – commenta il vice sindaco di Faenza, Massimo Isola – ma perché questo liceo è uno degli elementi simbolici che costruiscono la definizione di chi siamo. I licei faentini hanno accompagnato le trasformazioni di Faenza nel pensiero e nei costumi, anzi, hanno contribuito a costruire il pensiero stesso in città anticipando i tempi».

Luigi Neri: “Il liceo deve innanzitutto formare cittadini”

La pubblicazione, che vanta un vasto apparato fotografico, è curata dallo stesso Luigi Neri, con il contributo dei professori Stefano Drei, Alberto Mingotti, Silvia Berdondini, Rolando Giovannini, Luisa Pazzi, Iside Cimatti, Stefano Saviotti, Leonardo Babini, Marcella Vitali, Marco Tadolini, Elide Moschini, Vittorio Lega, Davide Marani, Anna Mingazzini e Benedetta Pirini. «Avrei piacere che liceo Torricelli-Ballardini fosse una realtà che si proietta nel futuro, soprattutto in un contesto europeo – conclude Luigi Neri – Questa è la sfida a cui sono chiamati i licei: formare dei cittadini e far capire come si possa stare insieme nella diversità attraverso un’identità comune. Il libro stesso vuole confermare questa nostra ‘vision’ proiettata verso il futuro, cosa che è possibile fare solo se si ha consapevolezza della propria identità. Vogliamo promuovere una cultura che è “fare”, “sporcarsi le mani”, non pura contemplazione».

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