Il Torricelli Ballardini vince il premio speciale “Abiliart” della Biennale dei licei artistici

Riccardo Zambelli Hosmer del Liceo Artistico “Torricelli – Ballardini” di Faenza con l’opera “IN-FINITO” ha conquistato il premio speciale “Abiliart” alla IV Biennale dei Licei Artistici. Oltre all’opera premiata è stato selezionato per l’esposizione il lavoro presentato dalla studentessa del liceo faentino Sara Andalò dal titolo “Prospettiva aurea”

L’opera vincitrice

Opera in ceramica smaltata, ispirata alla forma della trottola. La trottola, simbolo dell’Uomo, ruota su un antico torniello da decorazione, come nel fluire continuo degli eventi nell’incertezza del futuro. L’opera ceramica è integrata ad un video in cui, in ambiente buio, sul torniello viene posta la trottola da una figura femminile seminuda. La trottola ruota e si rompe e la figura femminile si avvicina, tira a sé i pezzi e cerca una ricomposizione. Il video viene proiettato in loop come ad evidenziare il susseguirsi di morte e rinascita.

Il progetto

Il progetto è stato sviluppano sotto la direzione dei docenti Laura Dalmonte, Sonia Marchiani e Massimo Piani all’interno del percorso creativo MozArt. La Biennale 2022 è dedicata al tema del futuro, promossa e finanziata dal Ministero dell’Istruzione e organizzata dall’Associazione Amici della Biennale (Abiliart), con il supporto della Rete nazionale dei licei artistici (Renaliart). La premiazione è avvenuta al Ministero dell’Istruzione di Viale Trastevere alla presenza del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il Concorso ha coinvolto 174 Licei Artistici italiani, di cui 141 selezionati e 139 partecipanti alla Mostra-Concorso. Le opere in esposizione da giovedì 3 novembre, presso lo Spazio Wegil, l’hub culturale della Regione Lazio nel quartiere Trastevere, sono 207, di cui 186 italiane e 21 estere, queste ultime provenienti da Scuole d’arte europee e internazionali.

Letizia Di Deco

Classe 1998, vivo a Faenza. Mi sono laureata in Lettere Moderne e poi in Italianistica e Scienze linguistiche all’Università di Bologna. In attesa di tornare in classe da prof, mi piace fare domande a chi ha qualcosa di bello da raccontare su ciò che accade dentro e fuori le pareti della scuola. Ho sempre bisogno di un buon libro da leggere, di dire la mia opinione sulle cose, di un po' di tempo per una corsetta…e di un caffè

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.