“Il Lamone: un fiume fra storia e genti” alla Bottega Bertaccini

Il fiume Lamone gode di buona salute? Sicuramente gode di “buona stampa” vista l’attenzione che i giornali locali (e non solo) gli dedicano con regolarità. Ma gode anche di un grande affetto viste le tante iniziative che associazioni e istituzioni organizzano con frequenza per la sua tutela e la sua valorizzazione. Il Lamone è davvero un “bene comune”, un luogo che tutti possono frequentare, a piedi o in bicicletta, nel rispetto di un ecosistema comunque fragile e mutevole. Per far questo bisogna passare attraverso la conoscenza, in questo caso lungo le pagine di un libro. Recentemente è stato pubblicato il volume di Pietro Barberini e Osiride GuerriniIl Lamone. Un fiume fra storia e genti” (SBC Edizioni) che verrà presentato alla Bottega Bertaccini venerdì 28 ottobre alle ore 21. Oltre agli autori, partecipano all’incontro: Marco e Franco Piani (Tavolo dell’Ambiente), Gian Paolo Costa (Ceas Romagna Faentina) e Sergio Savorani (Gioca Faenza).

Ripercorrere con parole e immagini il corso del fiume Lamone

lamone-libro-copiaNel libro viene narrata la lunga storia di un fiume che ha profondamente segnato il territorio, l’ambiente e l’economia della Romagna ravennate. Dall’Alpe di Casaglia nell’Appennino, fino alla foce nell’Adriatico, il percorso del Lamone è minuziosamente descritto nel suo passaggio nei territori di Faenza, Russi, Bagnacavallo e Ravenna, con le vicende intimamente connesse al fluire lento o accelerato della storia. Un percorso in cui le parole si alternano alle immagini, d’epoca e attuali, e a una ricca cartografia storica che documenta le mutate condizioni territoriali e ambientali. Il volume è arricchito da un’ampia scheda enogastronomica sui piaceri e i sapori della tavola nella vallata del Lamone, a cura di Riccardo Castaldi.

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