Suap, per il 90% dei cittadini il servizio dell’Unione è soddisfacente

Veloce, soddisfacente e con poche code. Gli utenti dello Sportello Unico delle attività produttive della Romagna Faentina sono molto soddisfatti del servizio che ricevono. Questo dicono i dati inerenti alla “customer satisfaction”, raccolti tramite 199 questionari compilati fra maggio e luglio 2016 da chi ha usufruito del Suap dell’Unione. Il Suap ha il compito di rispondere alle richieste che giungono dalle imprese in relazione all’avvio dell’attività e alla modificazione dell’impianto produttivo di beni. Dai taxi alle estetiste, dai ristoratori alle agenzie viaggi, passando per la caccia e la raccolta funghi: sono numerosi i cittadini residenti nel territorio faentino che si rivolgono a questo sportello. Questo particolare servizio, che è stato fra i primi conferiti in gestione associata all’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, vede quindi una valutazione lusinghiera da parte degli utenti. Ben il 90,1% di chi ha compilato il questionario si è dichiarato soddisfatto del servizio ricevuto, e quasi tre quarti degli utenti (il 74,4%) non ha dovuto effettuare code prima di parlare con un operatore, mentre le attese superiori ai cinque minuti hanno coinvolto solo il 5% dei cittadini.

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Elaborazione dati: Buon Senso Faenza

 

Suap, uno dei primi servizi in comune dell’Unione

La valutazione delle performance del Suap è possibile grazie a una compilazione di questionari che viene effettuata dal Comune di Faenza – ente capofila dell’Unione – dal 2007 con cadenza periodica. I dati sono sempre stati positivi per questo particolare servizio. Il Suap è stato uno dei primi servizi che i sei Comuni della Romagna Faentina hanno deciso di gestire in forma associata, a partire dall’1 gennaio 2015, ed attualmente lo sportello è articolato in una presenza giornaliera in ciascuno dei cinque comuni del circondario, mentre l’ufficio di Faenza è aperto tutta la settimana.

Nel 2012 nasce l’Unione dei Comuni della Romagna Faentina

Lo stemma dell'Unione della Romagna faentina: sei esagoni a rappresentare i sei Comuni: 3 di pianura e 3 di collina
Lo stemma dell’Unione della Romagna faentina: sei esagoni a rappresentare i sei Comuni: 3 di pianura e 3 di collina

L’Unione dei Comuni della Romagna Faentina è un ente sovracomunale di secondo livello a cui partecipano i sei Comuni del comprensorio faentino: si occupa di gestire servizi e funzioni proprie dei Comuni in forma associata. Questo ente locale nasce nel 2012 tramite l’allargamento “a valle” dell’Unione dei comuni di Brisighella, Casola Valsenio e Riolo Terme, erede della Comunità montana dell’Appennino faentino (sciolta nel 2009). L’Unione è un ente di secondo livello perché non ha organi istituzionali eletti direttamente dai cittadini (come la Regione o i Comuni stessi), ma al contrario i suoi componenti sono designati fra chi ricopre già una carica negli enti locali di base. Quindi la Giunta dell’Unione è formata dai sei sindaci, con Giovanni Malpezzi, sindaco di Faenza, come presidente e Nicola Iseppi di Casola Valsenio come vicepresidente, e ciascun primo cittadino ha delle deleghe specifiche, sul modello degli assessori comunali. Il Consiglio dell’Unione vede invece dei consiglieri comunali delegati a partecipare: il presidente è Maria Luisa Martinez (già preside dell’Istituto Oriani) e al Consiglio partecipano esponenti del Pd, Lega Nord, Forza Italia, Sel, Insieme per Cambiare e M5S.

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