La didattica scientifica del futuro protagonista a Faenza con il festival “Science on Stage”

Faenza ospita il primo Festival nazionale di Science on Stage, un evento che riunisce i trenta migliori progetti italiani di didattica innovativa per le materie scientifiche (Stem). Per tre giorni, dal 10 al 12 settembre, sarà possibile vedere in azione le idee più creative e interessanti per rendere le scienze, la matematica, la tecnologia, argomenti attraenti e coinvolgenti per i ragazzi di ogni età. I trenta progetti (tra cui quattro di docenti faentini) che saranno presentati a Faenza sono quelli che hanno superato la selezione avvenuta durante la prima fase, svolta in aprile in streaming. Domenica, al termine dell’appuntamento nazionale, la giuria proclamerà gli undici che accederanno alla fase finale della manifestazione e che rappresenteranno l’Italia nel meeting europeo in programma a Praga nella primavera del 2022.

A Palazzo delle Esposizioni è possibile visitare gli stand dei docenti

Venerdì 10 settembre, alle 15.30, l’inaugurazione dell’evento al Palazzo delle Esposizioni (corso Mazzini, 92). Dalle 16 alle 19.30 sarà possibile visitare gli stand. Per accedere è necessario esibire il Green Pass. Sabato 11 settembre l’apertura del festival sarà alle 8.30 e gli stand saranno visitabili fino alle 19. La proclamazione dei vincitori è domenica 12 settembre alle 12.

Science on Stage (https://www.science-on-stage.eu/) è una rete europea presente da dieci anni in più di 30 paesi europei, che si rivolge a insegnanti di ogni ordine di scuola, dall’infanzia alle superiori, accomunati dal desiderio di migliorare l’insegnamento delle scienze in maniera motivante ed efficace. Dagli spettacoli teatrali agli esperimenti, dall’uso delle nuove tecnologie a quello di materiali naturali, ogni forma di racconto viene sperimentata. Ogni due anni Science on Stage organizza il più grande Festival educativo europeo per gli insegnanti Stem. Un evento che riunisce più di 500 insegnanti, selezionati da tutta Europa, per condividere e scambiare idee e concetti per un’educazione scientifica efficace dalla scuola primaria a quella secondaria. In tal modo, le singole esperienze diventano patrimonio condiviso tra gli insegnanti coinvolti. Un fenomeno che interessa non solo il mondo della scuola, ma tutte le persone appassionate della scienza e dei modi per insegnarla e raccontarla.

Il Festival è organizzato dalla Palestra della Scienza di Faenza

Questo primo appuntamento nazionale offre dunque l’occasione di conoscere il modo in cui in tutta Italia gli insegnanti cercano di innovare e migliorare il modo di trasmettere la conoscenza scientifica agli studenti. Ma l’invito a visitare gli stand è rivolto anche a tutte le persone alle quali piace l’idea che sia possibile coniugare scienza, fantasia e divertimento. Il primo Festival nazionale Science on Stage è organizzato dalla Palestra della Scienza (https://www.palestradellascienza.it/) e da Science on Stage Italia (https://www.science-on-stage.it/it/), con il patrocinio del Comune di Faenza e della Regione Emilia-Romagna, l’adesione, come promotori, del Tecnopolo Torricelli di Faenza (Enea, Istec-Cnr, Certimac, Tecnopolo Ravenna, corso di laurea in Chimica- sede di Faenza), con il contributo di industrie (Curti, Enomondo, Bucci), banche (Bcc) e dei promotori nazionali di Science on Stage.

Faenza vanta una lunga tradizione di attività nel campo della divulgazione e diffusione della cultura scientifica. Da oltre vent’anni la Palestra della Scienza ne è protagonista con la organizzazione di mostre, eventi, spettacoli scientifici. Altrettanto importante è la stretta integrazione e presenza nel territorio degli enti di ricerca scientifica con cui Palestra della Scienza ha organizzato eventi, tra cui, ultimamente “Energizziamoci” e “Materializzando”. Queste collaborazioni sono state possibili anche grazie all’iniziativa del Comune di Faenza, che, con l’istituzione del “Tavolo della scienza” ha favorito l’interscambio tra le varie componenti, da cui, da ventun anni, scaturisce la “Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica faentina”.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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