Kloot porta un live set con lastre e incudini a Officina Matteucci

Officina Matteucci presenta il primo di una serie di eventi che metteranno in comunicazione le arti performative con le opere esposte, dando senso al concetto di arte senza distinzione di forma che ci si propone di valorizzare. Spazio, dunque, a contaminazioni ed esperienze estetiche a 360 gradi. Per la serata di venerdì 22 dicembre è stato scelto Kloot, classe ’96, laureando al Conservatorio Rossini di Bologna nella sezione di musica elettronica applicata all’immagine: un percorso, il suo, in linea con il programma dell’Officina Matteucci. L’evento inizierà alle ore 20.

Venerdì 22 in scena un live set con lastre e incudini

Kloot sperimenta con il suono da anni, passando dalla chitarra al pianoforte ai sintetizzatori, dando vita a esperienze performative eclettiche e innovative. Per Officina Matteucci (in connubio con la mostra “Dalla Materia Rude e Rozza”) Kloot, in coppia con Davide Buglisi, porterà un live set composto principalmente di elementi ferrosi: lastre da saldatura, incudini, secchi metallici. Dalla percussione del materiale saranno ricavate alcune tracce, poi processate tramite particolari effetti elettronici. Il pubblico sarà così condotto attraverso un viaggio uditivo che, a partire da input basilari, porterà alla disgregazione del materiale sonoro, tra distorsioni e riverberi.

Ancora in esposizione la mostra di Bergamaschi e Cataldo

Un ruolo di primo piano lo giocheranno proprio le stanze dello spazio espositivo ed i lavori esposti (opere in ferro di Federico Bergamaschi e Giuliano Cataldo Giancotti): immersa nelle alchimie sonore di Kloot, Officina Matteucci somiglierà al laboratorio di un mago, acquistando un fascino esoterico e misterioso. L’evento è in collaborazione con la cantina Re Merovingio, di cui saranno presenti i vini.
Evento a posti limitati, gradita la prenotazione. Per info chiamare al 346 958 1945.

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