Nasce “Hub del territorio”: rigenerare l’Emilia-Romagna nel segno dell’Agenda Onu 2030

Oltre quaranta soggetti tra accademici, imprenditori, manager, professionisti, giornalisti, associazioni, sindacati, pubbliche amministrazioni hanno già aderito alla fase preliminare per la costituzione dell’associazione “Hub del Territorio”. Tra gli obiettivi, quello di diffondere la cultura della sostenibilità e di affiancare istituzioni, enti e imprese nella concreta applicazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu all’interno della propria attività quotidiana. Tradotto in pratica, un sistema più a misura d’uomo per favorire un’armoniosa compenetrazione tra sviluppo dell’economia e tutela dell’ambiente, della salute e del benessere delle persone, assicurando così ricchezza e prosperità diffusa e duratura.
«La nostra Regione è straordinariamente ricca di beni storici, naturali, culturali, relazionali ed economici che costituiscono un patrimonio unico nel panorama nazionale ed europeo – annuncia Sara Cirone, manager che ha dato il via al progetto – La nostra intenzione è di realizzare una piattaforma di idee e soluzioni concrete aperta e condivisa da tutti i soggetti che desiderano contribuire alla rigenerazione territoriale dell’Emilia-Romagna. Il risultato finale non sarà solo quello di generare opportunità economiche, ma anche rilanciare politiche sociali e ambientali per tutta la comunità».

Il progetto ha preso il via dall’iniziativa della manager Sara Cirone

Sara Cirone
Sara Cirone.

L’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19 ha reso evidente la necessità di un nuovo assetto e performance di imprese, enti e organizzazioni. «A nostro avviso – continua Sara Cirone – la ripartenza dovrà necessariamente essere all’insegna della transizione verso un modello di sviluppo sostenibile, sia perché il vecchio modello economico ha fallito, sia perché appaiono non più rimandabili le scelte e le opportunità del Green New Deal europeo. Se agiamo tutti insieme e subito, la nostra Regione, le nostre imprese e il nostro tessuto economico potrebbero uscire velocemente dalla crisi ed essere leader a livello europeo in tema di Green Economy e di economia circolare».

Una piattaforma condivisa per sviluppare una nuova imprenditoria

L’Hub del territorio svolgerà un’attività capillare e concreta che va dal supporto nello sviluppo di nuova imprenditoria, alla rigenerazione di imprese ed enti in chiave sostenibile; dalla formazione sui temi dell’economia di territorio, dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile, al coordinamento e dialogo tra tutti i soggetti aderenti per portare avanti progetti partecipati di sviluppo economico e sociale, passando per la diffusione dell’informazione per rendere la comunità più consapevole e dare impulso a metodi e strategie di sviluppo allineati all’Agenda Onu 2030, contribuire alla riduzione delle diseguaglianze e promuovere un’ecologia integrale grazie ad azioni coordinate e progetti partecipati per la riqualificazione ambientale e sociale delle periferie, il welfare solidale e la promozione dell’accesso alla finanza etica.

Temi importanti e sui quali è necessario che tutti i soggetti pubblici e privati pongano la loro attenzione per poter dare impulso a un nuovo paradigma economico più attento e sostenibile. «Per questo sono felice di questa prima risposta dei soci che hanno già aderito e chiamo a raccolta tutti coloro che desiderano contribuire alla progettazione del nostro futuro con la propria esperienza e la voglia di mettersi in gioco: perché il cambiamento può essere reale solo con la condivisione attiva di idee, intenti e azioni di tanti».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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