Lottizzazione della Ghilana: scontro a distanza

La lottizzazione edilizia della Ghilana continua ad alimentare il dibattito fra le parti. I lavori sul terreno di Via Firenze a Faenza rappresenterebbero uno dei primi cantieri urbanistici post Covid.

Lega ambiente: “No a nuove urbanizzazioni, l’amministrazione deve puntare sulla rigenerazione urbana”

All’inizio del mese Lega Ambiente aveva esposto la sua contrarietà per la costruzione in quel terreno: “Noi continuiamo a pensare che piuttosto che valutare ancora nuove urbanizzazioni, l’Amministrazione Comunale dovrebbe accelerare i tempi per l’avvio del Percorso partecipativo sul Piano Urbanistico Generale e del Piano di Azioni per l’Energia Sostenibile e il Clima; predisporre l’Albo degli immobili resi disponibili per la rigenerazione urbana, come previsto dalla Legge regionale, individuando le rispettive proprietà (pubbliche, private, fondazioni, ecc.). Tutto questo, per indicare gli interventi di rigenerazione e efficientamento dentro la città costruita, che hanno effettivamente un interesse pubblico, sui quali possono essere richieste eventuali “compensazioni” future e chiedere ai potenziali investitori di indirizzare lì i loro progetti, anche tenendo conto degli importanti incentivi e bonus pubblici oggi a disposizione.”

Faenza Coraggiosa: “Azzerare il consumo del suolo”

Sulla stessa linea, ma con toni più distesi, anche Faenza Coraggiosa aveva espresso dubbi sulla possibile costruzione di nuovi edifici: “In riferimento al dibattito che si è aperto, anche sulla stampa locale, su alcune urbanizzazioni a seguito di manifestazioni d’interesse presentate durante la passata Amministrazione, come Faenza Coraggiosa ribadiamo quanto già riportato nel nostro programma elettorale e in quello della coalizione di Centro-sinistra: “Il nostro impegno è quello di agire concretamente e di azzerare il consumo di nuovo territorio”.

Bertozzi (FdI): “Discussione ideologica. C’è bisogno di edilizia di elevato spessore, la lotizzazione della Ghilana deve essere agevolata”

“Si susseguono in questi giorni le prese di posizione della politica e delle associazioni ambientaliste che hanno come tema specifico la cosiddetta “lottizzazione edilizia Orto della Ghilana” e più in generale il futuro assetto del territorio. La discussione, ritengo alquanto ideologica, che sta muovendo in questi giorni mira a estremizzare le richieste compensative ai privati in nome di un bene superiore senza vere alternative. Parliamo di un’area di circa 0,7 ettari con una possibilità edificatoria di 6/8 villette sulla cui manifestazione di interesse si è già espresso – con parere favorevole e con un’ampia e trasversale maggioranza – lo scorso Consiglio Comunale. Se l’intervento Orto della Ghilana non verrà concluso, l’amministrazione realizzerà comunque il parco fluviale nell’ansa del fiume Lamone? Sarà in grado di sistemare entrambi gli argini del fiume? Realizzerà la passerella ciclo pedonale?

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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