Ecco i vincitori di “Future is design”, premiati all’isia di Faenza

Si è svolta giovedì 28 settembre la conferenza stampa riguardante il  concorso “Future is design” XII edizione del Premio Nazionale delle Arti 2016-17 – Sezione Design presso l’Isia di  Faenza; a seguire sono state presentate in anteprima: la mostra dei progetti finalisti in concorso presso Isia di  Faenza e la mostra “Builders of tomorrow. Immaginare il futuro tra design e arte” presso il Mic – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza. Nel pomeriggio della stessa giornata sono stati annunciati, tra i 104 progetti selezionati, i nomi dei vincitori del concorso, suddiviso in due categorie: design del prodotto e design della comunicazione.

I primi premi del Design del Prodotto

Per la sezione Design Prodotto si è deciso di prevedere due primi premi ex aequo, in quanto entrambi i progetti sono stati ritenuti apprezzabili, pur nella loro diversità. Oltre al 2° e 3° premio sono state attribuite tre menzioni speciali di Prodotto a progetti ritenuti meritevoli di attenzione. Uno dei primi premi è andato “Tailored” (2016-17) di Elisa Inviso, Isia Faenza, tema diversità e integrazione, con la seguente motivazione: «per avere saputo interpretare i migliori segnali della moda contemporanea applicati a un tema rilevante per i portatori di disabilità coniugando ricerca estetica e vincoli tecnici e funzionali». Il progetto nasce dall’esigenza di trovare soluzioni per vestire utenti con disabilità fisica, che spesso sono costretti ad indossare indumenti sportivi, in quanto altri non risultano adeguati alla loro condizione e postura. Gli incontri frequenti di carattere osservativo e dialogico con un ragazzo diversamente abile, hanno permesso di rilevare le problematiche di portabilità degli indumenti e di delineare le caratteristiche di un abito maschile comodo e fruibile.

L’altro primo premio è andato a “Glifo” (2016-17) di Sara Monacchi, Luca Toscano e Andrea Pelino, Naba Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, tema diversità e integrazione, con la seguente motivazione: “per aver risolto il problema del disegno di bambini con disabilità attraverso un sistema di supporto di oggetti per la scrittura riproducibili tramite stampante 3D”. Glifo è un supporto, leggero, lavabile e creato su misura grazie all’utilizzo della stampa 3D. Permette a persone che soffrono di deficit cognitivi e motori di scrivere e disegnare autonomamente, attraverso la corretta stimolazione della mano. Il progetto ha lo scopo di rendere l’attività riabilitativa efficace in ambito domestico e scolastico, favorendo l’integrazione di questi bambini.

1° Premio – Design della Comunicazione

Per quanto riguarda la sezione Comunicazione, il premio è andato a “Monogram. Scrittura come linguaggio non verbale” (2016-17), di Alessia Raiti, Accademia di Belle Arti di Catania, tema linguaggi visivi, con la seguente motivazione: «per aver affrontato un tema difficile e fortemente disciplinare coniugando qualità di ricerca con attenzione progettuale grafica e impaginazione esemplare». L’elaborato “Monogram” descrive l’evoluzione storica del monogramma; da segno simbolico e di potere, come il monogramma di Cristo e degli imperatori, a brand, utilizzato dapprima come segno di firma dai tagliapietre e al giorno d’oggi dai progettisti come elemento per l’identità visiva. L’elaborato analizza anche il metodo e le griglie utili per una buona progettazione, mostrando una selezione dei monogrammi progettati dagli allievi dell’Accademia di belle arti di Catania.

Gli eventi collaterali al concorso termineranno il 15 ottobre

Dal 28 settembre al 15 ottobre Future is Designa cura di Isia -Faenza Design & Comunicazione e promosso dal Miur, presenterà nella città di Faenza un programma culturale ricco di eventi. E’ importante che questo concorso -assieme ai relativi eventi- ricevano tutta l’attenzione che meritano, proprio perché la nuova edizione del premio, organizzato per la prima volta dall’ Isia di Faenza, grazie all’ eccellente lavoro di Giovanna Cassese, Presidente dell’istituto e di Marinella Paderni, Direttore dello stesso, ha avviato genialmente un dialogo trasversale con istituti, accademie università e istituzioni, al fine di arricchire la rete europea della formazione e della ricerca nel settore del Design di Prodotto e della Comunicazione. Un risultato che guarda al futuro del design, ponendo l’ accento sull’importanza della formazione.
Qui di seguito alcune immagini  riguardanti concorso e  mostra

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