Incendio Lotras System a Faenza: il resoconto del disastro fino ad ora

Venerdì 9 agosto 2019 il magazzino Lotras System in via Deruta a Faenza è stato oggetto di un grave incendio attorno all’una di mattina. I vigili del fuoco intervenuti per contrastare le fiamme hanno trovato forte difficoltà in quanto all’interno del capannone erano presenti numerosi materiali infiammabili di stoccaggio di altre aziende che hanno reso il magazzino una polveriera difficile da domare.

La combustione della Lotras System e la difficoltà nello spegnimento

Dai video esterni si vede uscire dal magazzino fumo chiaro – olio – e fumo nero – materiali plastici. Le operazioni dei vigili del fuoco sono state rese difficoltose anche a causa del vento e della presenza di 3-4mila ettolitri di olio così come plastica per macchinari e bancali in legno. Infatti il capannone della Lotras System conteneva materiale di diverse aziende, come Vulcaflex di Cotignola e Olitalia di Forlì.

incendio Lotras Faenza
Nella foto si riconoscono il fumo nero e il fumo bianco – Foto di Vittorio Pestillo –

Il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, presente sul luogo dell’incendio per tutta la giornata, ha aggiornato la popolazione tramite il suo profilo Facebook. Durante la mattinata ai nostri microfoni ci ha confermato il duro lavoro delle forze dell’ordine e ha esortato ogni cittadino, soprattutto quelli residenti vicino all’incendio -zona nord di Faenza – a non uscire di casa e a non effettuare attività sportiva esterna (corsa, allenamento, ciclismo). Più tardi in giornata, arriverà anche la disposizione di lavare accuratamente la verdura e la frutta coltivata sul suolo comunale.

Per qualche ora stata interrotta la percorrenza sulla linea ferroviaria Faenza – Ravenna/Lavezzola, sostituita con autobus a beneficio dei pendolari Da parte dell’amministrazione, la linea verrà ripristinata dopo poche ore, in quanto i fumi non interessavano direttamente la rotaia.

Per tutta la giornata si sono svolte le operazioni di spegnimento, con l’aiuto dei mezzi dei vigili del fuoco provenienti da tutta la provincia. Attorno alle ore 16 di venerdì, le 15 squadre impegnate dei Vigili del Fuoco, con il supporto di mezzi provenienti da tutta la Regione, sono riusciti a spegnere metà dell’incendio del magazzino. Il sindaco Malpezzi alle 18.20 scrive: «Tutti i mezzi dei Vigili del Fuoco disponibili sono al lavoro per arginare l’incendio in via Deruta, al momento, purtroppo, non ancora domato». Gli elicotteri operativi hanno preso l’acqua da un lago del consorzio vicino a Zani come ulteriore modo per spegnere l’incendio (Video di Vittorio Pestillo).

In serata dal suo profilo Facebook il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, impegnato per tutto il giorno nel luogo dell’accaduto ha mandato un messaggio a tutti i faentini: “Le foto dello stabilimento testimoniano la terribile devastazione provocata dal fuoco, ma soprattutto credo siano il segno indelebile del dolore di noi tutti per chi, in quell’azienda, ha investito e per chi ci lavora. A ciascuno vorrei dire: Faenza e i faentini condividono la vostra angoscia e vi sono vicini. Coraggio!”

Poco più tardi, anche i titolari della Bitways srl, azienda di servizi internet che aveva la propria sede adiacente alla Lotras System, hanno mandato un video-messaggio toccante, che mostra la fatica e il dolore sui loto visi. Decine i messaggi di sostegno da tutta la popolazione.

In mattinata di sabato 10 agosto, un nuovo messaggio del Sindaco Malpezzi ha informato i cittadini del controllo dell’incendio da parte delle forze dell’ordine e, per fortuna, del suo spegnimento entro poche ore: “Si è lavorato incessantemente tutta la notte e stamattina la situazione è quella delle foto: incendio ormai sotto controllo, si confida di domarlo definitivamente nelle prossime ore. Buona giornata.

Le cause, fonti interne: “Mezz’ora prima dell’incendio è scattato l’allarme in azienda”

Difficile fin da subito accertare le cause dell’incendio. Intervistato da Buonsenso@Faenza, Giulio Berti, un ex dipendente ha raccontato che fuori dalla fabbrica, durante la mattinata dell’incendio, si è discusso riguardo a lavori elettrici in corso nell’azienda: «Da una settimana alcuni elettricisti lavoravano agli impianti elettrici  al momento l’ipotesi più probabile è un corto circuito avvenuto nella notte. Vedendo i danni dell’incendio, dubito che si salverà qualcosa, l’area più critica del magazzino è quella riservata agli olii, in questo momento stanno letteralmente friggendo tutto ciò che hanno attorno».

Nella mattina di sabato 10, ulteriori fonti interne ci hanno confermato che mezzora prima dell’incendio, quindi tra mezzanotte e l’una, è scattato l’allarme anti-intrusione da una porta posteriore dove non erano presenti telecamere. Quest’ipotesi, che sarà vaglio delle forze dell’ordine nei prossimi giorni, potrebbe indicare l’origine dolosa dell’incendio. Al momento ignote le possibili cause e i moventi.

Arpae Emilia Romagna: “Acido cloridrico, cloro, ammoniaca e cloruro di vinile assenti nell’area adiacente allo stabilimento”, ma i dati di diossina disponibili solo il 12 agosto

I tecnici del Servizio di pronta disponibilità di Arpae Ravenna sono intervenuti per i controlli ambientali e stanno effettuando campionamenti per verificare la qualità dell’aria e il corretto smaltimento delle acque di spegnimento e di altre sostanze inquinanti fuoriuscite dal luogo dell’incendio. Sono stati effettuati campionamenti di aria per verificare la presenza di sostanze inquinanti nella zona adiacente al magazzino Lotras che hanno determinato l’assenza di acido cloridrico, cloro, ammoniaca e cloruro di vinile: non è stata rilevata la presenza di nessuna di queste sostanze nell’aria. E’ inoltre stato posizionato e avttivatoun campionatore alto volume nei pressi dello stabilimento per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli:i risultati saranno disponibili lunedì 12 agosto». La nota di Arpae afferma inoltre che i dati delle 9 di mattina di venerdì raccolti della stazione situata a Faenza “Parco Bertozzi” non ha evidenziato per gli NOx (indicatori di combustione) valori anomali rispetto ai giorni precedenti. Rispetto il mezzo mobile posizionato a Bagnacavallo sono stati rilevati dati massimi di NOx, CO e benzene superiori ai giorni precedenti, ma comunque entro i limiti di legge.

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Un pezzo di plastica della Lotras System ritrovato in Via Gallo Marcucci

 

Alla mattina del sabato, molti faentini hanno trovato la propria auto e il proprio terrazzo coperti di piccoli pezzi di plastica grigio/biancastra. Un nostro lettore, Nicola Ragazzini, ci ha inviato la foto del ritrovamento di uno di questi sul proprio terrazzo in via Gallo Marcucci. Dettaglio particolare si leggono ancora alcune scritte.

Sul Resto del Carlino di oggi, Patrizia Gentilini oncologa all’ospedale di Forlì per molti anni residente a Faenza ha affermato: «In attesa dei risultati credo sia opportuno, ove possibile, fare allontanare i bambini dalla zona colpita e da quelle verso cui soffiano i venti. Allo stesso modo, fino ad allora eviterei la consumazione di verdure coltivate in orti esposti all’aria, in particolare quelle cosiddette a foglia larga. Nel caso si scelga comunque di consumare frutta raccolta in questi giorni raccomando di eliminare la buccia»

Acque: Il CER (Canale Emiliano-Romagnolo) non comunica con i canali interessati dall’incendio. Situazione sotto controllo

Rispetto alla condizione delle acque Arpae, Regione, Comune di Faenza, Consorzio di bonifica e Protezione Civile stanno lavorando per intercettare gli inquinanti e le acque in uscita dall’area dell’incendio, ed evitare così la contaminazione delle acque superficiali. Al momento il rischio maggiore è dato dalla presenza di olii chescolando nel canale Cantrighello – quello interessato nella zona dell’incendio – possono causare un danno ambientale e ittico. Venerdì mattina sono stati posizionati i pannelli assorbenti olio per evitare la diffusione della sostanza oleosa nei corsi d’acqua. Il Cantrighello non comunica direttamente con il CER – utilizzato per irrigazioni – e quindi non c’è rischio di contaminazione.

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Le barriere Anti-olio posizionate nel Canale Cantrighella

Il sopralluogo di sabato mattina ha confermato che il cantrighello è pieno di liquame. La presenza ittica all’interno del canale era e le specie presenti sono state recuperate e tratta in salvo dagli operatori. E’ stata chiusa la paratoria in modo che il tratto di canale – lungo circa 7km – faccia da bacino di contenimento. Sul posto già attivi gli aspiratori per togliere l’olio, non far crescere il livello e quindi evitare di inquinare ulteriormente le sponde.

 

Francesco Ghini

 

 

 

 

Francesco Ghini

Vivo a Faenza e mi occupo di ricerca biomedica e comunicazione scientifica. Ho conseguito un dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'Istituto Oncologico Europeo di Milano e numerose partecipazioni a conferenze internazionali come speaker. Parallelamente, ho seguito come direttore artistico la realizzazione dell'evento Estate di San Martino a Piacenza (2012 e 2013) e ho maturato una forte esperienza nell'ambito della comunicazione e dello storytelling. Nel 2014 ho aperto Buonsenso@Faenza e da questa esperienza, nel 2018, è nata l'agenzia Buonsenso Comunicazione. Amo il teatro, i film di Cristopher Nolan, i passatelli e sono terribilmente curioso.

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