La Fototeca Manfrediana il 15 dicembre presenta “Archiviamo”: un grande regalo per Faenza

Recuperare un patrimonio fotografico di enorme valore e metterlo a disposizione di tutta la città: missione compiuta per il progetto “Archiviamo”, promosso dalla Fototeca Manfrediana vincitrice del bando regionale Ibc “Giovani per il territorio”. Negli scorsi mesi sono state restaurate 800 lastre di vetro – supporto utilizzato prima dell’avvento della pellicola – che immortalano Faenza in un periodo che va dalla fine dell’800 agli anni ’30 del ‘900; mentre centinaia di negativi in pellicola dell’archivio storico sono stati digitalizzati, inventariati e messi a disposizione di tutta la comunità tramite un nuovo portale web. Un lavoro che ha messo in campo competenza e passione di professionisti ma anche di tanti giovani volontari: i risultati delle migliaia di ore spese per portare a termine il progetto saranno presentati sabato 15 dicembre 2018 durante una grande giornata di festa dedicata alla fotografia storica; un’occasione per rendere tutta la cittadinanza partecipe di un recupero che guarda tanto al passato quanto al futuro e mostra fin d’ora tutte le sue potenzialità.

Fototeca Manfrediana: il sogno di restaurare l’Archivio storico è realtà

Una delle lastre restaurate grazie al progetto “Archiviamo”.

Giovani che si mettono in gioco per preservare e valorizzare la memoria storica della città: un patrimonio di 10mila fotografie e scatti capaci di raccontare Faenza dal 1860 ai giorni nostri. Recupero del materiale più fragile, archiviazione del materiale storico, possibilità di fruizione del pubblico: questi i tre passaggi chiave del progetto, che è partito proprio dal materiale che presentava più criticità, le 800 lastre in vetro restaurate da Elvira Tonelli, ricercatrice che si occupa di conservazione di materiali fotografici da quasi trent’anni. «Si trattava di materiale particolarmente fragile – spiega Gian Marco Magnani, responsabile dell’archivio storico della Fototeca – le lastre non si trovavano in condizioni critiche, ma il rischio che lo diventassero nei prossimi anni era praticamente certo». Il progetto è partito ricollocando dunque tutto il materiale fotosensibile dalle vecchie scatole in cui si trovava in nuovi contenitori certificati. Oltre alle 800 lastre, anche migliaia di negativi in pellicola dell’archivio storico sono stati inseriti in buste specifiche dove poter essere custodite al sicuro per i prossimi anni. Operazioni possibili grazie alla decina di giovani volontari della Fototeca Manfrediana e al contributo del bando “Giovani per il territorio” di 10mila euro della Regione Emilia-Romagna e dai 2.500 messi in campo da Caviro a supporto del progetto.

Il restauro di 800 lastre in vetro: ‘tesori’ che tornano a disposizione della comunità

Uno dei ritratti in mostra.

Quale sono i tesori contenuti in queste fragili lastre e negativi che vogliono sfidare il tempo? «Negli anni ci siamo imbattuti in immagini straordinarie – risponde Magnani – personalmente, per quanto riguarda l’archivio storico, mi hanno sempre colpito molto gli scatti realizzati dai soldati inglesi durante Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di immagini di valore non solo dal punto di vista storico ma anche e soprattutto da quello estetico e fotografico. Per quanto riguarda il materiale specifico del progetto, quando Elvira ha restaurato lastre in vetro ci ha riportato l’attenzione su alcuni ritratti di signore scattati tra fine ‘800 e inizio ‘900. Ci sono sembrate talmente belle che nel corso della giornata del 15 dicembre realizzeremo una mostra con le loro stampe: essendo appassionati di fotografia analogica e avendo a disposizione una nostra camera oscura avremo modo di riproporre queste 18 fotografie in maniera coerente. Pensiamo sia un bel regalo per tutti i faentini». Si tratta di immagini ricche di fascino e in parte misteriose: non si conosce il soggetto e solo in alcune è indicato il fotografo, che risulta essere “Cattani”. Le donne sono tutte in posa, con ambiti anche molto diversi l’una dall’altra, e uno sguardo fisso guarda l’obiettivo, oggi come cento anni fa. «Probabilmente sono tutte dello stesso autore – spiega Magnani – ma non c’è la certezza. È anche questo il fascino della fotografia: ti lascia da solo di fronte a un’immagine che è al tempo stesso coinvolgente e muta». La mostra dal titolo “​Nello studio di vetro​​. ​Lastre restaurate di ritratti del primo Novecento”​ , è ad accesso libero e sarà visibile nella sola giornata di sabato 15 dicembre, dalle ore 10 alle 18, presso la sala conferenze di Palazzo Naldi.

L’Archivio storico della Fototeca custodisce oltre 10mila immagini dal 1860

I negativi in pellicola sono stati in parte archiviati e digitalizzati.

Dal recupero delle lastre alla loro archiviazione assieme ai negativi in pellicola, operazione necessaria per conservare al meglio questi documenti e metterli nella condizione di ‘raccontare’ il loro passato anche ai faentini di oggi e del futuro. Successivamente è stata eseguita l’inventariazione dello stato dei negativi e la loro digitalizzazione. «Nel 2010, come gruppo di giovani appassionati di fotografia, abbiamo raccolto questa importante eredità – afferma Gian Marco Magnani – Oltre al restauro e alla valorizzazione, abbiamo voluto rendere anche il sistema di archiviazione delle foto più efficace e coerente, consentendo un miglior servizio per chi deve svolgere le ricerche e, allo stesso tempo, seguire gli standard ministeriali per rendere l’Archivio più istituzionale». Questo lavoro è stato possibile grazie a Giorgia Sartoni e Alessandro Bertozzi, due tirocinanti della Facoltà di Conservazione dei Beni culturali di Bologna, sede di Ravenna. A dicembre saranno così a disposizione circa 500 immagini storiche della città. «Questo è un punto di partenza – specifica Magnani – il lavoro di digitalizzazione non si concluderà a dicembre, ma proseguirà nel 2019. Un tirocinante post laurea, Luca Mancinelli, sarà a disposizione nei prossimi mesi per continuare questo lavoro che arricchirà il materiale digitalizzato che sarà poi fruibile tramite un portale web che presenteremo il 15 dicembre».

Sabato 15 dicembre a Faenza una giornata di festa dedicata alla fotografia

Fototeca Manfrediana
I volontari della Fototeca Manfrediana.

La presentazione di “Archiviamo” si inserisce all’interno di una giornata interamente dedicata a riscoprire il valore della fotografia storica, un linguaggio immediato e al tempo stesso ricco di prospettive uniche: quella di sabato 15 dicembre a Palazzo Naldi (via San Giovanni Bosco, 1) non sarà una semplice giornata istituzionale, ma una grande festa “in stile Fototeca”, aperta ad appassionati e curiosi.

La giornata inizierà alle ore 11 con una conferenza di Claudio Marra, professore ordinario della facoltà Dams dell’università di Bologna, dal titolo “Il mondo fatto immagine. Storia, idee e protagonisti della fotografia ottocentesca”; alle ore 15 invece Elvira Tonelli, che ha curato il restauro conservativo, terrà un incontro dal titolo “Era d’argento. ​Una passeggiata per immagini che ripercorre la storia delle fotografie tangibili. Tecniche, problematiche conservative, interventi di restauro​”. A seguire, alle ore 17, sarà presentato il progetto finanziato tramite il bando Ibc “Giovani per il territorio” con la presentazione del nuovo portale web di consultazione. Seguirà un brindisi finale, in cui i giovani volontari della Fototeca assieme a tutti i faentini si godranno il risultato delle tante ore spese in questo significativo progetto. Poi si riparte: restano ancora tanti tesori che troppo facilmente ci siamo dimenticati da riportare alla luce.

La partecipazione a questi incontri è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite il sito www.fototecamanfrediana.it/f800​. 

Samuele Marchi

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