Elezioni Faenza, dopo 20 anni l’affluenza torna a crescere: 69,21% (+10%)

Dopo vent’anni di ‘disaffezione’, torna a crescere a Faenza l’affluenza per le elezioni comunali: sono stati infatti il 69,21% degli aventi a diritto a recarsi alle urne, il 10% in più rispetto alla precedente occasione quando la percentuale si fermò al 58,96% (2015). Si sono chiusi alle ore 15 di lunedì 21 settembre i seggi elettorali per il referendum costituzionale e per l’elezione del nuovo sindaco di Faenza, unico Comune al voto in provincia di Ravenna. Ora bisognerà attendere la mattinata di martedì per iniziare lo spoglio al termine del quale si decreterà chi tra Paolo Cavina, Roberto Gentilini, Massimo Isola e Paolo Viglianti sarà il nuovo sindaco della città. Nel frattempo, in 31.715 faentini hanno risposto positivamente al voto, quantomeno rispetto alle ultime volte che sono stati chiamati a esprimere la propria preferenza.

L’andamento storico dell’affluenza alle elezioni comunali aveva infatti segnato un costante trend decrescente nell’ultimo ventennio: dal quasi 82,6% circa del 2000 (quando fu eletto sindaco Claudio Casadio), si scese all’80,4% del 2005 e al 76,5% del 2010 (eletto sindaco Giovanni Malpezzi). Fu poi nel 2015 che il numero di elettori che si recarono alle urne calò in maniera drastica rispetto al totale degli aventi diritto: al primo turno ci si fermò al 59%, per poi scendere ancora al 54,7% alla sfida di ballottaggio Malpezzi vs Padovani. Percentuali, queste ultime, già quasi raggiunte nella tarda serata di domenica 20 settembre, quando l’affluenza alle urne si era attestata a Faenza al 54,54%.

Differenze con le Regionali 2020

Il dato è leggermente più basso rispetto alle Regionali del 26 gennaio scorso, quando andò a votare il 70,91% dei faentini, anche se è da considerare anche l’effetto Covid che, in parte, potrebbe aver inciso sulle Comunali 2020. Rispetto a otto mesi fa si sono ‘persi’ 630 elettori. 

Il seggio più virtuoso è stato il numero 50 (77,75%)

Il seggio più virtuoso a questa tornata elettorale è stato il seggio 50 dove ben il 77,75% dei votanti (863 cittadini complessivi) si è presentato. Il seggio con sede al Persolino, che comprende elettori di parte di via Firenze e via Canal Grande, scalza dopo diversi anni il numero 48 con sede alla scuola Media Europa, distaccato di pochissimi punti percentuali (77,54%) ma che si conferma ancora una volta un seggio ad altissima partecipazione. La ‘maglia nera’ della partecipazione va invece al seggio 16 della scuola Tolosano dove si è recato a votare appena la metà degli aventi diritto (50,22%).

Per il referendum costituzionale a Faenza ha invece votato il 72,27% degli aventi diritto.

In 45mila faentini erano chiamati al voto

Gli elettori del Comune di Faenza per le elezioni comunali erano 45.825; di cui: 22.149 uomini e 23.676 donne.

A questo appuntamento, gli elettori del Comune votavano anche per il referendum costituzionale, e il bacino elettorale era più basso: i votanti erano infatti 43.873; di cui: 21.182 uomini e 22.691 donne. Gli elettori residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali del Comune di Faenza che voteranno per corrispondenza erano 921 uomini e 909 donne.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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