Elezioni Emilia-Romagna: a Faenza ha votato il 70,91% degli elettori. Bonaccini 55%, Borgonzoni 39%

Bonaccini 55,58%, Borgonzoni 39,47%, Benini 3,35%: sono questi i risultati definitivi che i faentini hanno dato nel corso delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna. Alla chiusure delle urne, domenica 26 gennaio 2020, si sono recati ai seggi il 70,91% dei faentini chiamati al voto, e il risultato locale accresce la distanza tra il candidato di centrosinistra e la candidata di centrodestra rispetto al dato nazionale, con un divario Bonaccini-Borgonzoni di circa 16 punti percentuali. In tutto in si sono presentati in 32.345 nelle 57 sezioni del territorio Comunale. Cinque anni fa, gli elettori votanti furono solamente il 37,71%. Il dato faentino del 2020 è leggermente superiore alla media della provincia di Ravenna, dove la percentuale si attesta al 69,71%, e anche di quella regionale (67,67%). Al di là del nome o della lista indicata sulla propria scheda, a vincere è stata sicuramente la partecipazione popolare in questa tornata elettorale.

A Faenza Pd al 36,47%, Lega 29,65%, M5S non supera il 5%

Per quanto riguarda le singole liste, il Partito Democratico si conferma primo partito con il 36,47% (10.706 votanti), seguito dalla Lega al 29,65% (8.701), poi Fratelli d’Italia 7,71%, Gruppo Bonaccini 5,85%, Movimento 5 Stelle 4,86%, Emilia-Romagna Coraggiosa 4,78%, Europa Verde 2,60%, Forza Italia 2,11%, +Europa 1,87%, Gruppo Borgonzoni 1,12%, Movimento 3V 1%. Anche a Faenza il nome del candidato presidente ha spostato diversi punti percentuali rispetto alle coalizioni in campo: complessivamente, la coalizione delle liste di centrosinistra supera il 51%, mentre il centrodestra ottiene il 41%. 

Rispetto alle Europee 2019, il Pd sale di circa due punti percentuali, mentre la Lega scende di altrettanti. Fratelli d’Italia supera nettamente Forza Italia e quasi raddoppia la propria percentuale.

I risultati dei candidati faentini: eletti Manuela Rontini e Andrea Liverani 

Affluenza in crescita rispetto alle ultime votazioni

Anche per la carica nazionale che ha avuto il voto in Emilia-Romagna, il dato si dimostra in netta controtendenza rispetto alle precedenti elezioni regionali: nel 2014, complessivamente, l’affluenza degli elettori emiliano-romagnoli alle urne si fermò al 37,71%; e alle ore 19 il dato si attestò al 31,31%. La percentuale del 26 gennaio è più alta anche rispetto all’ultima volta che gli emiliano-romagnoli sono stati chiamati al voto: alle Europee del 2019 votarono il 64,50% dei faentini, mentre rimane inferiore alle Politiche del 4 marzo 2018 (79,31%) .

I candidati alla presidenza regionale in Emilia-Romagna

Sono in tutto sette i candidati in lizza: il presidente uscente Stefano Bonaccini (Pd, Bonaccini presidente, ER Coraggiosa, +Europa, Europa Verde, Volt), Lucia Borgonzoni (Lega, Fdi, Forza Italia, Giovani per l’ambiente, Cambiamo!, Popolo per la famiglia), Simone Benini (Movimento 5 Stelle), Stefano Lugli (L’Altra E-R), Marta Collot (Potere al popolo), Laura Bergamini (Partito Comunista) e Domenico Battaglia (Movimento 3V – Vaccini vogliamo verità).

A Faenza chiamati al voto in 45.658

Per eleggere il presidente della Regione e i componenti dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, nell’Unione della Romagna Faentina sono chiamati al voto 68.814 elettori così distribuiti sul territorio: Brisighella 6.035; Casola Valsenio 2.060; Castel Bolognese 7.228; Faenza 45.658; Riolo Terme 4.484; Solarolo 3.349.

Faenza: i seggi più virtuosi, al 48 in 8 faentini su 10 su presentano al voto
Il seggio 48 di Faenza (foto 2018).

Il seggio più virtuoso in termine di partecipazione tra i 57 di Faenza è stato ancora una volta il numero 48 della scuola media Europa, che riunisce elettori, tra le altre, di via Canal Grande e via Corbari: ben l’80,66% dei suoi 853 elettori si è recato alle urne. Anche alle Europee del 2019 ottenne la percentuale più alta (fermandosi però al 74,94%). Segue il seggio 31 con il 79.92% di elettori partecipanti al voto.

Romagna Faentina: tutti i Comuni sopra la media regionale e provinciale

Per quanto riguarda gli altri Comuni della Romagna Faentina: a Brisighella ha votato il 69,98% degli elettori, a Casola Valsenio il 73.01%, a Castel Bolognese il 71,54%, a Riolo Terme il 70,29%, a Solarolo il 72,73%.

Romagna Faentina: a Brisighella vince Borgonzoni, negli altri Comuni avanti Bonaccini

A Brisighella avanti Lucia Borgonzoni (49,76%) su Stefano Bonaccini (46,07%) con circa 1.200 voti di scarto; a Casola Valsenio dieci punti percentuali di differenza a favore di Bonaccini (53,06%, contro i 43,61% della Borgonzoni); anche a Castel Bolognese avanti Bonaccini ma di soli 4 punti percentuali (49,46% contro 45,38%); a Riolo Terme Bonaccini supera di poco il 50% (50,06) mentre Borgonzoni si ferma al 44,30%; infine a Solarolo Bonaccini ottiene il 51,15% mentre Borgonzoni il 44,44%.

Votare a 101 anni

Maria Mirandola 101 anni

Un bell’esempio di senso civico da testimoniare a tutta la comunità: Maria Mirandola, 101 anni (nata il 12 settembre 1918), ex insegnante elementare, ricordata come l’insegnante dal sorriso sempre pronto, ha votato nella mattinata di domenica 26 gennaio al seggio speciale presso l’Asp della Romagna faentina di Faenza.

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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