Dopo le tappe per l’Italia, Cultura impresa festival sbarca a Faenza

Una rete nazionale sull’impresa culturale che ha in Faenza un centro aggregativo non casuale. Dopo aver fatto tappa nelle scorse settimane in Sardegna, Milano e Udine, la terza edizione di Cultura impresa festival sbarca nella città romagnola per la sua due giorni conclusiva: venerdì 28 e sabato 29 ottobre 2016. L’evento, organizzato dalla cooperativa Cultura Popolare e promossa da Fercultura – Confcoorperative, vuole offrire dibattiti e workshop sulle possibilità di fare impresa in Italia sul settore culturale.

L’evento fa tappa a Faenza il 28 e 29 ottobre al Teatro Masini

«Questo Festival – spiega Chiara Laghi, presidente di Cultura Popolare – è nato dal bisogno sempre più stringente di un dibattito articolato e una profonda riflessione sul ruolo degli operatori culturali oggi in Italia. I temi che affronteremo in questo terzo anno di incontri e dibattiti seguono il filo rosso tracciato dalle precedenti edizioni». Politiche culturali, cultura e cooperazione, sharing economy, internazionalizzazione: sono questi alcuni dei temi sui quali punterà l’accento questa nuova edizione di Cultura impresa festival. «Penso che a Faenza – commenta il vicesindaco Massimo Isola – ci sia bisogno di sintesi tra le tante proposte che arrivano a livello culturale: da qui l’importanza di questo tipo di manifestazioni. Abbiamo inoltre bisogno di eventi che portino a Faenza pubblico da fuori e questa iniziativa lavora sulle fondamenta culturali della nostra città, che è ad alta densità artistica».

Cultura impresa festival: “L’Italia può vivere di turismo e cultura”

I luoghi del festival sono di per sé centri di cultura fondamentali per la città: il Teatro Masini e il Ridotto del Teatro. «Sono molto orgoglioso – afferma Ruggero Sintoni, condirettore artistico di Accademia Perduta/Romagna Teatri – di questo festival che ha nel suo dna qualcosa di estremamente importante: discutere su cos’è l’impresa culturale. Cultura Impresa Festival fa parlare tra loro le organizzazioni culturali e pur vivendo oggi in un’epoca in cui, tramite internet, comunichiamo costantemente nei social, le imprese culturali tra loro non comunicano così tanto tra loro quanto ci sarebbe bisogno. Occorre avere sostanza». Il primo appuntamento in programma sarà venerdì 28 ottobre con il workshop “Nuove politiche per la città e la cultura” (dalle 10:30 alle 13 al Ridotto del Masini).

Venerdì 28 alle 20 “Faenza si racconta”

Tra i tanti appuntamenti, da segnalare alle ore 20 di venerdì “Faenza si racconta” dove artisti, operatori culturali e amministratori locali racconteranno le proprie esperienze, sopratutto nel campo della ceramica: saranno presenti Massimo Isola (assessore alla Cultura Comune di Faenza), Matteo Zauli (Museo Carlo Zauli), Claudia Casali (Museo Internazionale delle Ceramiche), Filippo Lo Piccolo (commercialista e operatore del terzo settore), Elvira Keller (ceramista), Davide Servadei (Bottega Gatti). Per il programma completo di Cultura impresa festival è possibile consultare il sito della manifestazione.

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Nel 2017 una Summer School per operatori della cultura

Obiettivo Summer school 2017: tra i progetti futuri di Cultura Popolare c’è poi quello di superare la difficoltà di formazione tecnica degli operatori nel settore della cultura attraverso un corso professionale e specifico che si vorrà realizzare nella Romagna faentina l’anno prossimo. «Nel 2017 – spiega Filippo Lo Piccolo, commercialista collaboratore di Cultura Impresa Festival – la Romagna Faentina vuole essere al fulcro di questa Summer School che porterà giovani e operatori del settore a visitare realtà cooperative del territorio, avendo la possibilità di fare formazione con docenti di primo livello».

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