Stefano Busetti nuovo direttore sanitario di Ausl Romagna

Dal primo gennaio 2018 il dottor Stefano Busetti è il nuovo direttore sanitario di Ausl Romagna. Sostituisce il dottor Giorgio Guerra che ha raggiunto l’età pensionabile. Stamane, giovedì 12 gennaio 2018, il dottor Busetti si è presentato alla stampa insieme al direttore generale dottor Marcello Tonini. Entrambi hanno ringraziato il dottor Guerra per il lavoro svolto, prima alla guida della direzione tecnica dei presidi di Rimini, poi del 118, infine come direttore sanitario aziendale.

Chi è Stefano Busetti

Ravennate, 54 anni, Stefano Busetti è laureato in Medicina all’università di Bologna con specializzazione in Igiene e Medicina preventiva conseguita all’università di Ferrara. Nella sua carriera lavorativa ha lavorato presso l’Ospedale di Ravenna come medico di direzione sanitaria, occupandosi in particolare di aspetti organizzativi della specialistica ambulatoriale, edilizia e organizzazione ospedaliera, aspetti igienici sanitari e di sicurezza e valutazione dei rischi. Dal 2000 al 2002 ha collaborato con la Direzione Generale Sanità e Politiche sociali dell’assessorato alla Salute della Regione Emilia Romagna. Dal 2007 al 2009 è stato direttore medico dell’Ospedale di Sassuolo, gestendo tra l’altro una sperimentazione pubblico-privata. Nel 2009 il dottor Busetti è stato nominato direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria. Nel 2016 è tornato al Ravenna, con nomina a direttore medico del presidio. Ha anche ricoperto, ad interim, vari incarichi di responsabilità dipartimentale e tecnica e negli ultimi due anni è stato Direttore Tecnico di tutti i presidi ospedalieri dell’Ausl Romagna.

Ecco i temi principali su cui punterà il nuovo direttore sanitario di Ausl Romagna

Nel presentarsi Sefano Busetti ha evidenziato le principali linee di intervento che intende attivare.
Primo tema, l’accessibilità dei servizi per gli utenti: rinnovo dell’impegno sul tema dei tempi d’attesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (visite ed esami) puntando su prestazioni adeguate sia da parte delle strutture pubbliche sia in accordo coi privati e su momenti di confronto ben strutturati tra professionisti aziendali e medici di famiglia rispetto alle prescrizioni; lavoro per migliorare ulteriormente i tempi di intervento chirurgico, ovviamente a partire dalle classi di priorità più alte; lavoro di miglioramento continuo per risposte sempre più qualitativamente adeguate rispetto ai tempi d’attesa nei pronto soccorso.

Altro tema rilevante, l’implementazione di 30 percorsi clinici, legati a patologie e problemi sanitari (solo due esempi, il piede diabetico e l’ictus) mirati ad una sempre miglior presa in carico dei pazienti in maniera multidisciplinare. «E nella valutazione dei professionisti da mettere alla guida di tali percorsi – ha aggiunto Busetti – abbiamo fatto anche scelte centrate sull’innovazione e su colleghi giovani e motivati».
Ancora, «la chiave di volta per lo sviluppo del sistema risiede anche nell’informatica: ci sono progetti che procedono come ad esempio quello sulla cartella clinica informatizzata».

“Importante lo sviluppo delle strutture intermedie”

Fondamentale lo sviluppo, ha concluso il nuovo direttore sanitario, della medicina territoriale, con case della salute, ospedali di comunità e altre strutture intermedie per la presa in carico del paziente.
Il direttore generale ha evidenziato che “il dottor Busetti è un professionista esperto, equilibrato, e che ben conosce le strutture sanitarie della Romagna. Anche questo – ha aggiunto Tonini – è un elemento di cui abbiamo tenuto in considerazione nella scelta. Abbiamo molto lavoro da fare e credo che sia la persona giusta per dare una spinta importante”.

L’Ausl Romagna, i numeri principali. L’Azienda USL della Romagna serve un territorio su cui insistono 72 Comuni nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e in cui risiedono circa 1.100.000 abitanti. Nata il primo gennaio 2014 riunisce le ex Ausl di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini. E’ suddivisa in 8 distretti e 7 presidi ospedalieri.

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