FAENZA MUSIC – ALLE ORIGINI DEL MEI

Faenza Music – Alle origini del MEI

 

Introduzione

La più importante manifestazione dedicata alla nuova scena musicale indipendente italiana ha registrato in 20 anni:

– oltre 500.000 presenze,

– oltre 10.000 tra artisti e band,

– 10.000 tra etichette discografiche indipendenti, siti, riviste, booking e operatori del settore,

– migliaia di giornalisti,

– hanno partecipato artisti come Jovanotti, Elisa, Negrita, CSI, Bluvertigo, Negramaro….

Numeri e nomi davvero significativi, messi in luce da un libro di recente uscita: I MEI vent’anni (Vololibero, 2014), a cura dello storico patron della manifestazione Giordano Sangiorgi e da Daniele Paletta.

Alla luce di questi dati, chiediamoci ora dove si svolge questa importante manifestazione, la più importante vetrina della nuova musica italiana. Roma? Milano? Bologna? No. FAENZA.

Eh già.

Risulta strano e difficile capire come una manifestazione così innovativa come il Meeting delle Etichette indipendenti (MEI), sia potuto sorgere proprio a Faenza, nella nostra piccola città che spesso critichiamo per immobilismo e provincialismo. Un piccolo miracolo, direbbe qualcuno. Un ragionamento fatto a tavolino, direbbero altri. E invece no. Non che le frasi appena scritte siano del tutto sbagliate, sia chiaro, ma la nostra redazione, come approccio, tenta sempre di andare oltre queste facili semplificazioni.

Oltre a consultare il libro abbiamo dunque deciso di incontrare Daniele Scarazzati, uno dei tanti ragazzi che all’epoca partecipò attivamente alla creazione delle prime Feste delle autoproduzioni (1994-1995-1996), vero e proprio prequel di quello che poi diverrà il MEI. Con lui abbiamo cercato di ricostruire quella stagione che ha portato alla nascita di una manifestazione che ha reso Faenza una delle capitali della musica italiana.

Ecco allora che capiamo meglio come la nascita del MEI non sia frutto del caso, ma il risultato di un processo che ha unito ragazzi e ragazze nel nome della musica. La storia di musicisti e semplici appassionati che hanno lavorato assieme e che, senza troppe pretese, avevano un obiettivo comune. Capire quindi il come e il perché il MEI sia potuto nascere proprio a Faenza è un modo in più per conoscere la nostra storia e il nostro presente.

Nel prossimo articolo cercheremo, nei limiti delle nostre possibilità, di ricostruire il contesto musicale della Faenza dei primi anni ’90. Invitiamo inoltre chi quella stagione l’ha vissuta, direttamente o indirettamente, a raccontarci la propria esperienza, il proprio punto di vista, le proprie storie, per ricostruire assieme come sia stato possibile questo piccolo miracolo!

 

Samuele Marchi

IL LIBRO

 A cura di G.Sangiorgi e D.Paletta, I MEI vent’anni, Vololibero, 2014.

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