Chimica dei materiali: proclamati 11 laureati e novità per il futuro

Nuovi laboratori e numero programmato degli studenti per garantire la qualità didattica: sono queste alcune novità dei prossimi anni accademici del corso di laurea in Chimica e Tecnologie per l’ambiente e per i materiali di Faenza (curriculum Materiali tradizionali e innovativi). L’annuncio è stato dato mercoledì 11 ottobre 2017 nel corso della sessione di laurea che ha “sfornato” undici nuovi dottori provenienti da tutta la Romagna: Alessandro Allegri di Ravenna, Andrea Bartoletti di Forlì, Enrico Bianchi di Forlimpopoli, Andrea Brigliadori di Ravenna, Maria Caruso di Ravenna, Enrico Dolcini di Forlì, Michela Draghetti di Medicina, Simone Fabbri di Ravenna, Enrico Leoni di Forlì, Martina Serafini di Ravenna e Andrea Zannoni di Fusignano. Gli undici elaborati di laurea sono stati il risultato di tirocini pratici svolti dai neolaureati presso importanti realtà imprenditoriali ed enti di ricerca del territorio quali Cromatos di Forlì, Enea di Faenza, Finceramica di Faenza, Istec-Cnr di Faenza, Riba Composites di Faenza e Vulcaflex di Cotignola.

Chimica dei Materiali Faenza: anche quest’anno 40 matricole

La giornata è stata condotta dal coordinatore della sede di Faenza, professor Daniele Nanni, il quale, nel proprio intervento, ha fatto un bilancio dell’anno accademico appena trascorso, anno che ha visto aumentare ulteriormente il numero di iscritti (40 matricole), numero per altro giù raggiunto anche per l’anno accademico appena iniziato. Le novità principali che caratterizzeranno il Corso nel prossimo futuro saranno la costruzione di nuovi laboratori didattici, che renderanno la formazione degli studenti sempre migliore, e l’introduzione del numero programmato, necessario per raggiungere una maggiore consapevolezza da parte delle potenziali matricole per l’accesso al mondo universitario.

Consegnate diverse borse di studio

Durante la cerimonia, che si è svolta presso la sede del Corso di laurea, nella sala conferenze di Centuria a Faenza, sono stati anche consegnati, a studenti del I anno (Brenno Graziani, Giacomo Mantellini, Davide Mazzoli e Manuel Trerè), quattro premi di studio offerti da Fondazione “Toso Montanari” dell’Ateneo di Bologna e Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza e, a studenti del II e III anno (Saverio Angelucci, Giuseppe Bagnara, Enrico Bianchi, Giulia Carlini, Simone Fabbri, Giulia Magnani, Paola Natali, Jacopo Ortolani, Martina Salsi, Martina Serafini e Andrea Zannoni), altri undici premi di studio messi a disposizione dai sostenitori del Corso (Cerdomus, Comune di Faenza, Cooperativa Ceramica d’Imola, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Hera, Sacmi Imola e Vetriceramici-Ferro).

Attivo anche nel 2017-18 il Master in Materiali compositi in collaborazione con Riba

Anche quest’anno sarà inoltre attivato il Master di I livello in Materiali compositi, realizzato in collaborazione con Riba Composites (Gruppo Bucci Industries). Questo Master, oltre a costituire uno sbocco naturale per i laureati del Corso di laurea in Chimica di Faenza, mira a una formazione specifica nel campo dei materiali compositi, il settore che in questo momento ha probabilmente più spazio per sorprendenti sviluppi tecnologici – come testimoniato anche dall’incontro Il Futuro che c’è che si è svolto in Cna Faenza, martedì 10 ottobre 2017, e che ha messo a confronto e dialogo diverse realtà del settore – e a far diventare Faenza un centro di eccellenza in questo specifico ambito.

Hanno presenziato alla cerimonia Massimo Isola, vice Sindaco con delega all’Università del Comune di Faenza, il professor Angelo Vaccari, Direttore del Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari”, in rappresentanza anche della Fondazione Toso Montanari, e Alberto Morini, presidente della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, oltre a rappresentanti di tutti i sostenitori del Corso di laurea.

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