Scavi di Castel Bolognese: non solo la Torre, ma anche la Chiesa del Suffragio

Non solo la Torre civica, ma anche i muri di della Chiesa del Suffragio. Gli scavi che si stanno svolgendo in piazza Bernardi a Castel Bolognese continuano a riportare alla luce un passato che per secoli è stato celato sottoterra. Non ci sono però particolari novità riguardo il futuro di queste scoperte archeologiche: la riunione di venerdì 15 luglio scorso è stato un incontro interlocutorio che lascia ancora incerto se e come il sito – un unicum per il territorio di Castel Bolognese – verrà valorizzato. «Erano presenti due degli archeologi che stanno seguendo lo scavo (e che sono quotidianamente in contatto con la Soprintendenza) – ha dichiarato sul suo blog “Storia di Castel Bolognese” lo storico locale Andrea Soglia – e che ci hanno descritto quanto rinvenuto. Viene confermato quanto ipotizzato fino ad ora dagli studi più recenti di Lucio Donati: la Torre in muratura dovrebbe essere di metà Quattrocento circa e il ponte ad arco è di un po’ successivo, forse anche di inizio Cinquecento. Non sono emersi reperti ceramici o numismatici di particolare rilievo».

Cambiamo Insieme: “Lo scavo resti scoperto”

Nel frattempo, la lista civica Cambiamo insieme si schiera apertamente sulla valorizzazione del sito. «Più si scava – ha dichiarato in una nota stampa Lucio Borghesi, portavoce della lista civica – e sempre più siamo convinti che portare in vista quanto sta emergendo (oltre al basamento della torre civica, archi, ponte levatoio, alcuni resti della Chiesa del Suffragio) sia di una importanza storica unica. Adesso che abbiamo la possibilità di renderci conto di come era organizzato veramente il sito, proponiamo che lo stesso resti definitivamente scoperto e a disposizione della cittadinanza». L’invito è quello di modificare dunque il progetto di recupero di piazza Bernardi diversamente da quelli che erano gli indirizzi precedenti

Un pensiero riguardo “Scavi di Castel Bolognese: non solo la Torre, ma anche la Chiesa del Suffragio

  • 10 agosto 2016 in 22:47
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    tutto quello che è venuto alla luce con gli scavi non è una novità tutti i castellani sapevano che
    vi erano le fondamenta della torre e della chiesa , ora proporre di tenere scoperti questi reperti
    significherebbe impedire la transitabilità in quella zona cosa che il tessuto commerciale e non solo non se lo possono permettere perciò è auspicabile che sia rispettato il progetto iniziale dei lavori contenendo i costi e rispettando la fine lavori

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