L’amministrazione di Brisighella commemora i caduti della Repubblica sociale italiana

Brisighella sotto i riflettori nazionali per equiparare il concetto di “patria” della Repubblica italiana nata dalla liberazione dal Nazifascismo a quello della Repubblica di Salò, filonazista. Sabato 2 novembre 2019, giorno dei morti, il sindaco Massimiliano Pederzoli ha depositato una corona d’alloro alla “cappella degli Alpini della Famiglia Broggi, dove sono sepolti 16 Caduti della Divisione Monterosa della Repubblica Sociale Italiana”. Ne dava notizia un post pubblicato su Facebook da Fratelli d’Italia Faenza & Romagna Faentina (che è stato poi rimosso).

Una cerimonia per onorare chi ha combattuto a favore della dittatura

«Come Partito Democratico di Brisighella – si legge in una nota a stampa firmata da Insieme per Brisighella, Pd Brisighella, Articolo Uno Ravenna, Italia Viva, Anpi Brisighella, Pd Romagna faentina, Possibile Ravenna – insieme alle forze del centrosinistra e alle associazioni che si riconoscono nei valori fondanti dell’antifascismo, esprimiamo forte sdegno nel vedere istituzioni deporre corone a persone che hanno fatto parte della Repubblica Sociale Italiana e che nel corso della loro vita hanno proclamato valori inneggianti al fascismo e alla dittatura, che la Costituzione rigetta. Ci chiediamo come sia possibile che chi amministra le istituzioni repubblicane vada così spregiudicatamente contro i principi fondanti della nostra Costituzione su cui ha giurato, e ci chiediamo come il sindaco Pederzoli possa presenziare, senza vergogna, a queste cerimonie, mentre non trova tempo per intervenire alle commemorazioni dei vari eccidi avvenuti sul nostro territorio, se non per delega».

L’intervento di Luca Bottura

Ecco quanto ha scritto nella sua rubrica #BraviMaBasta pubblicata su La Repubblica.

 

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