Evento e raccolta fondi a sostegno del Libano promosso da Caritas, Azione Cattolica e Prometeo

Un evento per proseguire la relazione d’amicizia nata nell’estate 2019 e per aiutare chi in questo momento si trova in difficoltà. Vista infatti la situazione sempre più drammatica che il popolo libanese e i profughi da esso accolti stanno attraversando a seguito degli eventi drammatici del 4 agosto scorso, Caritas Faenza-Modigliana, in collaborazione con Azione Cattolica Giovani e il circolo Arci Prometeo, organizza venerdì 11 settembre a partire dalle 18.30 l’evento pubblico “Beirut keep on calling”,una serata al Seminario di Faenza (via Degli Insorti, 56) per promuovere la raccolta fondi della Caritas a sostegno della popolazione libanese e per approfondire la situazione del “Paese dei Cedri” attraverso testimonianze, esposizioni fotografiche e momenti di confronto.

Raccolta fondi per il Libano: come donare tramite la Caritas

Nei giorni scorsi, infatti, la Caritas diocesana ha lanciato una raccolta fondi per supportare la Caritas libanese e invita chiunque lo desideri a fare una donazione o direttamente sul conto: IT 39 G 08542 23700 000000022094 (specificando la causale “Per l’emergenza Libano”) oppure presentandosi direttamente al Centro d’ascolto diocesano (via d’Azzo Ubaldini 5/7). La raccolta fondi avrà termine venerdì 18 settembre. 

Un’amicizia nata nel 2019, quando diversi giovani della Diocesi hanno vissuto un’esperienza di servizio in Libano

L’iniziativa nasce a seguito della relazione di amicizia nata fra le rispettive Caritas durante il campo di servizio svolto da diversi giovani della diocesi nell’estate 2019. ”Durante la serata dell’11 settembre infatti– spiegano dalla Caritas Faenza-Modigliana – ci collegheremo via Skype con gli operatori e volontari di Caritas Libano che abbiamo conosciuto durante quell’esperienza, così da sentire in diretta la loro testimonianza. Inoltre, per tutti i partecipanti, sarà possibile ascoltare il racconto dei nostri giovani che hanno vissuto l’anno scorso l’esperienza di servizio in Libano, anche attraverso le immagini e fotografie esposte”. Al termine dell’incontro sarà offerto un rinfresco.

La situazione in Libano: le emergenze in atto

Il porto di Beirut prima dell’esplosione del 4 agosto scorso.

A seguito dell’esplosione del 4 agostocirca 300mila persone hanno perso la casa e hanno bisogno di alloggio, cibo e medicine. Molti hanno perso il lavoro, le attività commerciali, negozi e ristoranti distrutti, hotel, uffici pubblici e privati travolti dall’onda d’urto. Una quota importante degli sfollati sono famiglie già in condizioni di povertà, migranti e rifugiati principalmente siriane.

Caritas Italiana collabora da anni con Caritas Libano con programmi di aiuto umanitario e di educazione alla pace e alla convivenza civile di giovani siriani e libanesi. Sin dai primi momenti dopo l’esplosione, Caritas Italiana è entrata in contatto con i colleghi di Caritas Libano, offrendo solidarietà e vicinanza, anche tramite la promozione di raccolte fondi.

Il ricavato dalla raccolta fondi della Caritas diocesana sosterrà in particolare due piani di emergenza nel lungo periodo coordinati tra loro, dove il primo riguarda più direttamente le conseguenze dell’esplosione di agosto 2020 e il secondo una serie di interventi per il contrasto alla povertà generata dalla crisi socio-economica preesistente e il sostegno ai rifugiati

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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