AiCC: 6 nuovi ingressi nelle città della ceramica

Martedì 16 aprile 2019 si è tenuta a Roma una importante riunione del Consiglio Nazionale Ceramico, l’organo istituito presso Mise – Ministero dello Sviluppo Economico che ha il compito di applicare la Legge 188 del 1990 per la tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica di qualità, legge in seguito alla quale è stata creata nel 1999 l’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC. Nel corso della riunione, il Consiglio Nazionale Ceramico ha dato risposta positiva alle domande e ai dossier inviati da sei comuni italiani per il riconoscimento della qualifica di “Città di antica ed affermata tradizione ceramica”: si tratta delle città di Appignano (Macerata), Calitri (Avellino), Celle Ligure (Savona), Città di Castello (Perugia), Monreale (Palermo) e Savona. I sei Comuni hanno dichiarato l’intenzione di aderire al più presto all’Associazione Italiana Città della Ceramica, alla quale hanno testimoniato gratitudine per la fiducia ed il supporto assicurato nella presentazione della domanda: oggi sono quindi 46 le Città della Ceramica, allargando così il raggio d’azione di AiCC sul territorio nazionale.

La soddisfazione del presidente AiCC Massimo Isola

«Siamo molto soddisfatti – commenta Massimo Isola, presidente di AiCC e vice sindaco di Faenza – per il riconoscimento del titolo di Città della Ceramica a queste sei città. Il brand AiCC/Buongiorno Ceramica sta diventando sempre più forte e l’interesse di questi centri di produzione ceramica a essere parte del nostro network ce lo dimostra ancora una volta. I nuovi ingressi nell’Associazione Italiana Città della Ceramica ci daranno in futuro ancora più forza nello sviluppo delle strategie a supporto della ceramica artistica e artigianale italiana: più le nostre ramificazioni sono diffuse, infatti, più siamo in grado di incidere sul dibattito nazionale sulla ceramica e ad avere il polso della situazione dei territori. Nell’Italia dei microcosmi, abbiamo bisogno di allargare il nostro raggio d’azione e questa è solo una tappa del percorso nella direzione di coinvolgere città e territori di antica tradizione che possano contribuire alla riflessione sul presente e sulla produzione contemporanea. Il clima di lavoro tra le città italiane è di piena disponibilità, apertura e collaborazione – conclude Isola – quindi ci sono tutti i presupporti per la crescita di questo percorso condiviso».

Salgono a 46 le Città della Ceramica

«Diamo il benvenuto con grande piacere a queste sei città – dichiara Giuseppe Olmeti, segretario e coordinatore di AiCC, – complimentandoci per l’importante risultato ottenuto. La rete delle Città Italiane della Ceramica diventa sempre più grande e sarà nuova forza ai progetti futuri e a quelli in essere, tra cui ‘Buongiorno Ceramica’, la festa diffusa della ceramica italiana, che si terrà in tutta Italia il 18 e 19 maggio 2019, e ‘Grand Tour’, la mostra di rappresentanza di AiCC, che dal 2014 ha viaggiato attraverso l’Italia e l’Europa e che dal 20 aprile farà tappa in Sicilia, nelle 4 città socie di AiCC. Oggi siamo 46 città e abbiamo una maggiore forza anche nell’ambito della progettazione europea, che portiamo avanti anche come AEuCC – Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale ‘Città della Ceramica’: sono due i progetti in corso, Cerasmus+ (programma Erasmus+) e CLAY (Interreg Europe), e altri sono in corso di definizione e preparazione, con l’obiettivo di valorizzare e creare opportunità di sviluppo per la ceramica artistica e artigianale italiana ed europea».

Samuele Marchi

Giornalista, sono nato a Faenza e dopo la laurea in Lettere all’Università di Bologna frequento il master in 'Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali' dell’Università di Venezia/Scuola Holden. Ho collaborato con diverse testate locali e nazionali come Veneto Economia, Alto Adige Innovazione, Cortina Ski 2021, Il Piccolo, Faenza Web Tv. Ho partecipato all'organizzazione del congresso nazionale Aiga 2015 e del Padova Innovation Day. Nel 2016 ho pubblicato il libro “Un viaggio (e ritorno) nei Canti Orfici” (Carta Bianca editore) dedicato al poeta Dino Campana. Amo i cappelletti, tifo Lazio e, come facendo un puzzle, cerco di dare un senso alle cose che mi accadono attorno.

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