Argillà 2016, una Faenza “internazionale”: si stimano 100mila visitatori

In tutto, durante la tre giorni di Argillà 2016, sono stati 100mila i visitatori che hanno percorso le strade di Faenza tra piazza del Popolo, corso Mazzini e viale Baccarini. Buoni i numeri anche del Mic, il Museo internazionale delle ceramiche, che ha registrato dal 2 al 4 settembre 2mila visite. Per quanto riguarda gli afflussi turistici, si chiude dunque con un bilancio molto positivo il sipario della quinta edizione di Argillà Italia, il festival dedicato alla ceramica artistica contemporanea, gemellato con Aubagne in Francia e Argentona in Spagna che si ripete a cadenza biennale a Faenza il primo weekend di settembre. Ma il grande festival non ha portato solo numeri, dati e ingressi: la città è letteralmente esplosa di iniziative, dialoghi ed emozioni legate alla ceramica che lasceranno il segno anche per futuro.

Giovanni Malpezzi: “La città ha avuto un profilo internazionale”

Giovanni_MalpezziMigliaia sono state le presenze nei giorni del festival: si stimano dai 90mila ai 100 mila visitatori. Successo siglato anche dal protocollo di intesa decennale firmato tra il sindaco di Faenza e il sindaco di Aubagne sulle linee guida per promuovere e consolidare ulteriormente il marchio di Argillà. Esprime grande soddisfazione il Sindaco Giovanni Malpezzi alla chiusura dell’evento: “Argillà è cresciuta molto in questi anni. Questo grazie al ricco programma di eventi proposto e alla splendida partecipazione di numerosi ceramisti e visitatori accorsi anche dall’estero, donando un profilo internazionale alla nostra città. La Ceramica è una delle colonne culturali e identitarie di Faenza, in questi anni abbiamo intrapreso un grande percorso di promozione e valorizzazione del nostro patrimonio e vogliamo continuare su questa strada per inserire Faenza a livello europeo come città guida nello sviluppo del settore ceramico”.

Massimo Isola: “Argillà 2016 un successo”

Argillà_inaugurazione“Non ci sono tanti dubbi, l’edizione 2016 di Argillà è stata un grande successo. – commenta Massimo isola, vice sindaco e presidente Ente Ceramica – Si è trattato di un evento imponente e si è confermato appuntamento centrale e decisivo nel sistema ceramico internazionale. Oggi possiamo riflettere a caldo, poi faremo una verifica e analisi ponderata e strutturata anche su dati e numeri concreti che stiamo mettendo in fila. Oggi però senza problemi di smentita possiamo dire che la città di Faenza ha data una grande dimostrazione di compattezza, visione e decisione sul ruolo che vuole svolgere nella rete mondiale ceramica. L’organizzazione è stata matura e precisa, la presenza di pubblico straordinaria e l’impianto culturale del “festival” ha stupito.  Stiamo crescendo siamo sulla strada giusta.

“Per chiudere – conclude il vice sindaco – credo che il sistema delle botteghe ceramiche faentine abbia dimostrato anche in questo contesto la loro forza e il sapere reggere il confronto con il meglio dell’artigianato artistico ceramico mondiale. Bello questo dialogo, appassiona entrambi, credo. Il dato di fondo è che con Argillà, oltre a portare energia, passione e anche risorse sul territorio, stiamo rimettendo al centro dei canoni e costumi locali e italiani la ceramica, considerata sempre di più dalle comunità, forse anche grazie al nostro lavoro”.

Mic: la soddisfazione di Eugenio Emiliani e Claudia Casali

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Claudia Casali, direttrice del Mic dal 2011

“Una grande partecipazione da parte di tutta la città e anche dal’estero confermata anche dal tutto esaurito delle strutture ricettive del territorio. – commenta Eugenio Emiliani – presidente della Fondazione MIC di Faenza, da quest’anno organizzatrice dell’evento – Durante il festival abbiamo raccolto dei questionari che ci permetteranno in una settimana di elaborare dati statistici certi, che poi comunicheremo ufficialmente e che ci permetteranno di identificare gli aspetti migliorabili della manifestazione”.

Infine, dichiara la direttrice del MIC, Claudia Casali, “è stato un lavoro di squadra importante che ha coinvolto non solo il MIC ma tanti operatori fondamentali per la buona riuscita del Festival. L’aumento delle presenze ha coinvolto anche il Museo che è stato visitato da circa 2mila persone in tre giorni”.

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