Il pittografo digitale Enrico Tubertini in mostra alla Molinella

Un’arte capace di unire il senso dell’antica pittografia rupestre con le nuove tecniche digitali. “Ri-tratti trattati, personografie e sue derivazioni” è il titolo della mostra di Enrico Tubertini che si inaugura giovedì 13 luglio, alle ore 19, alla Galleria comunale d’Arte di Faenza (Voltone della Molinella 4/6). La mostra, a cura di Jean Blanchaert, sarà presentata da Ranieri Frattarolo.

La mostra di Enrico Tubertini da giovedì 13 al 31 luglio

L’artista bolognese, che si autodefinisce pittografo, utilizza una tecnica nuova digitale, molto personale. Elabora un’immagine preesistente, lavorandola, stravolgendola e dandole nuova vita mediante tecnica digitale. Inventa poi ogni volta una nuova tavolozza di colori fatta di forme, con le quali ricrea le zone cromatiche: crea così una pittografia dell’immagine iniziale. Aggiungendo una frase o un motto di spirito che appartiene alla persona pittografata nasce un’opera unica.

“Esemplari unici pieni di aforismi grafici”

La personografia è un’evoluzione della pittografia, con cui l’artista rende l’opera personale utilizzando il mondo della persona che la commissiona. «Le opere di Tubertini – secondo Jean Blanchaert – sono frutto di immagini modificate che partono sempre dalla fotografia, sono esemplari unici, pieni di aforismi grafici, cioè di frasi lapidarie pronunciate dalle persone ritratte». La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 luglio 2017 con i seguenti orari: tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 17.30 alle 22.30.

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