VIDEO / Emergenza cinghiali nel faentino, la Regione risarcisce 100% i danni

Scene sempre più comuni nel faentino: nel buio della notte ecco delinearsi all’orizzonte il profilo di cinghiali selvatici, alla ricerca di cibo. La notizia è però che non ci troviamo ad assistere a questa scena sui monti dell’Appennino romagnolo, habitat naturale di questi animali, ma tra i campi e le coltivazioni delle nostre campagne a pochi chilometri dal centro abitato. E’ questo che ritraggono le immagini esclusive arrivate alla nostra redazione e che si riferiscono al 21 aprile scorso e che ritraggono distintamente due cinghiali alla ricerca di cibo durante la notte.

Un caso non isolato nelle nostre zone, e anche per questo si è attivata la Regione Emilia-Romagna, al fine di prevenire possibili danni non solo per l’agricoltura ma anche per l’uomo. «La Regione ha finalmente riconosciuto che i cinghiali non sono più un problema solo per il comparto agricolo, ma anche una minaccia per l’ambiente e per i cittadini». Commenta così Coldiretti Ravenna l’attuazione della delibera 552 del piano faunistico venatorio che prevede non ci siano limiti all’abbattimento di questi ungulati nelle zone di pianura e collina in tutta l’Emilia-Romagna, provincia di Ravenna compresa. Tuttavia, secondo Nicola Grementieri, responsabile Coldiretti per l’alta collina faentina, «il provvedimento, seppur positivo, rischia di rivelarsi ‘monco e spuntato’ se non verranno attivati anche i piani di controllo per le aree protette, le zone dove gli ungulati tendono ovviamente a concentrarsi».

Emilia-Romagna: il risarcimento per i danni da fauna selvatica passa dall’80 al 100%

I danni dei cinghiali in campagna superano i 150mila euro all’anno, ma i selvatici sono una minaccia concreta anche per l’intera cittadinanza, con oltre mille incidenti stradali causati ogni anno. A tutto questo va aggiunto che il cinghiale è il principale portatore in Europa della peste suina africana. La delibera, frutto anche della grande pressione di Coldiretti sulla Regione, arriva assieme a un altro importante risultato per gli agricoltori: il risarcimento per i danni da fauna selvatica, subiti o prevenuti, passa dall’80 al 100%. Anche per gli allevatori, spesso vittime degli attacchi da parte di cani selvatici e lupi. Infine, dal 14 marzo, gli aiuti de minims per gli agricoltori sono passati da 15mila a 20mila euro ogni tre anni.

«Sono passi avanti importanti – dichiara Coldiretti Ravenna – e siamo contenti di aver dato il nostro contributo alla giusta tutela del lavoro di chi si guadagna da vivere in campagna. L’obiettivo ora è che la semplificazione dei processi burocratici permetta ai risarcimenti di arrivare sempre più in fretta, che vengano riconosciuti anche i danni indiretti e, ovviamente, che si attivino in provincia i piani di controlli nelle aree protette».

Non solo cinghiali, però: nella stessa zona hanno fatto la loro comparsa anche dei lupi, anche loro scesi verso le nostre campagne (questi animali possono percorrere oltre 30 km al giorno, arrivando e tornando dunque sugli Appennini o nelle tane loro più consone) come si può vedere ancora in questo video:

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