Una serie di incontri per approfondire il percorso fin qui fatto dall’Unione dei Comuni. Il Partito Democratico della Romagna Faentina promuove, tra fine settembre e inizio ottobre, un programma di assemblee e incontri sull’esperienza politico-amministrativa dell’Unione dei Comuni – La “campagna” di informazione e d’ascolto si concluderà il 17 ottobre, in un incontro con la partecipazione di Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e resp. enti locali della segreteria nazionale Pd, e l’assessore regionale Emma Petitti.
Unione dei Comuni: il percorso di costruzione si completerà nel 2018
Nel 2012 i Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo, hanno dato vita all’Unione dei Comuni della Romagna Faentina. Da allora sono trascorsi quasi cinque anni, durante i quali il processo di costruzione dell’Unione è andato avanti secondo un progetto caratterizzato dalla crescente integrazione politico-amministrativa tra i sei Comuni, per migliorare i servizi rivolti ai cittadini e realizzare standard di qualità identici in tutto il territorio, aumentare l’efficienza riducendo i costi ed omogeneizzando regole e procedure, attraverso il conferimento dei servizi comunali e del personale all’Unione. «Si tratta del più importante processo di innovazione istituzionale messo in atto negli ultimi decenni in ambito locale, dal quale ci attendiamo un importante contributo alla crescita e alla qualificazione di tutto il territorio e delle singole comunità locali» afferma Giorgio Sagrini, coordinatore del Pd della Romagna Faentina. “Comunità che – in questo percorso – mantengono la propria autonomia e identità, ma all’interno di un disegno di riorganizzazione, di sviluppo e di crescita condiviso, che mette in valore le peculiarità, le caratteristiche proprie di ogni realtà territoriale».
Il primo incontro a Castel Bolognese il 26 settembre
Per raccontare il percorso che si è fatto, qual è lo stato di attuazione del progetto dell’Unione, per valutarne i punti di forza ma anche le criticità, per presentare le prossime tappe nel processo di costruzione dell’Unione – che si prevede di completare entro il 2018 – per raccogliere idee e opinioni da parte degli iscritti e degli elettori, il Pd della Romagna Faentina organizza assemblee e incontri in ogni Comune, tra fine settembre e inizio ottobre: si parte a Castel Bolognese, martedì 26 settembre (ore 20.45 – Sala Europa), poi Casola Valsenio (martedì 3 ottobre, ore 20.30 – Sede Pd, piazza Alfredo Oriani 11); Brisighella, mercoledì 4 ottobre (ore 20.30 – Circolo Arci, Via Barduzzi), Faenza, giovedì 5 ottobre, ore 20.30 (sala Bigari – A Faenza verranno organizzati altri due incontri, a Granarolo Faentino e a Reda); Riolo Terme, lunedì 9 ottobre (ore 20.30 – Sala San Giovanni); Solarolo, martedì 10 ottobre (ore 20.30 – Oratorio dell’Annunziata, Via Foschi). Interverranno i dirigenti e gli amministratori locali del Pd, il presidente e i sindaci/assessori dell’Unione dei Comuni, i consiglieri e la capogruppo Pd nel Consiglio dell’Unione dei Comuni. Le riunioni saranno aperte da una relazione di Andrea Piazza, esperto in forme associative dei Comuni.
L’incontro finale si terrà martedì 17 ottobre: presenti Matteo Ricci (sindaco di Pesaro) e Emma Petitti (assessore regionale)
A partire da martedì 26 settembre, agli iscritti e agli elettori Pd dei Comuni della Romagna Faentina verrà proposto un questionario online relativo all’esperienza dell’Unione dei Comuni e alla valorizzazione delle vocazioni territoriali del comprensorio faentino.
La sintesi della discussione e del confronto pubblico promosso dal Pd nel territorio, avverrà in un incontro in programma martedì 17 ottobre, alle ore 20.30. Parteciperanno, il presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi; l’Assessore regionale con delega al Bilancio e al Riordino territoriale Emma Petitti e il Responsabile Enti Locali della segreteria nazionale PD e sindaco di Pesaro, Matteo Ricci.
L’incontro del 17 ottobre sarà inoltre l’occasione per presentare le proposte del PD per la riforma delle autonomie locali e il progetto della Giunta regionale per l’autonomia rafforzata alla Regione Emilia-Romagna, tramite intesa con lo Stato e in attuazione dell’articolo 116 della Costituzione.
